Home TEMPO LIBERO Cassia, “Viaggiatori di frodo” al Teatro Ciak

Cassia, “Viaggiatori di frodo” al Teatro Ciak

Locandina-Viaggiatori-di-Frodo
Galvanica Bruni

Da giovedì 27 a domenica 30 ottobre il Teatro Ciak (via Cassia, 692) ospiterà Viaggiatori di frodo. Ideato da Gianni Clementi, scritto insieme agli allievi della sezione teatro di Officina Pasolini, che ne sono gli interpreti, e diretto da Massimo Venturiello, lo spettacolo è ispirato alla più grave sciagura ferroviaria italiana ed europea.

Il fatto avvenne nelle prime ore del 3 marzo 1944, poco dopo la stazione di Balvano, in Basilicata, ed è raccontato in maniera tanto vivida quanto accorata nella canzone country Galleria delle armi, scritta da Terry Allen e Will Sexton, interpretata dallo stesso Allen e inclusa nel suo album Human remains, pubblicato nel 1996.

Continua a leggere sotto l‘annuncio

Era il tempo della Seconda Guerra Mondiale / un paesino in Italia / la morte salì a bordo– canta Allen – “treno numero 8017 / non si trattò di un bombardamento aereo / né di un deragliamento conseguente a un sabotaggio / fu soltanto quel cattivo carbone che vendevano i depositi”.

Nel primo pomeriggio del 2 marzo 1944, il treno merci speciale 8017, creato per trasportare legname da utilizzare nella ricostruzione dei ponti distrutti nel corso del conflitto, parte da Napoli con destinazione Potenza. Alla stazione di Salerno la locomotiva elettrica viene sostituita da una macchina a vapore perché il tratto successivo non è elettrificato.

In considerazione dei suoi 47 vagoni e delle pendenze che deve affrontare, a Battipaglia, da dove riparte alle 19, il treno viene munito di una seconda locomotiva a vapore.

Così si sono nascosti, nella notte, tremanti, finché arrivò l’8017, i familiari morivano di fame. Nel paese di Balvano toccò infrangere le leggi per cercare di procurarsi da mangiare”, dice ancora la canzone.

Sul treno, alle varie fermate, sono salite centinaia di persone. Alcune vengono fatte scendere, ma molte altre ancora salgono a bordo. I viaggiatori sono quasi tutti clandestini, gente disperata e stremata dalla guerra che, nei paesi delle campagne lucane, spera di barattare le sigarette e il caffè, distribuiti dagli americani, con generi alimentari.

Ma il treno si fermò nel mezzo della galleria e il fumo del cattivo carbone nero circondò i 500 affamati, ma morti già prima di passare di là”.

Ripartito dalla stazione di Balvano, quando un gelido 3 marzo è iniziato da nemmeno un’ora, il treno deve attraversare parecchie gallerie e queste sono in salita, molto anguste e poco aerate. A causa del peso eccessivo e della scarsa aderenza ai binari per via della neve, il treno si blocca all’interno della Galleria delle Armi. Per l’effetto combinato di monossido di carbonio, biossido di carbonio e carenza d’ossigeno muoiono asfissiate seicento persone.

Ho scelto questo tema – spiega l’autore Gianni Clementiperché ha una grande attinenza con quello che succede ai giorni nostri. Oggi la gente muore nei barconi per cercare il pane, ai tempi successe una cosa analoga su quel treno. E’ dunque un’operazione che richiama l’attualità, frutto di un grande lavoro di ricerca storica e scrittura da parte degli allievi del corso di drammaturgia dell’Officina Pasolini, e che soprattutto mette a conoscenza delle persone una tragedia di cui pochissimi sanno l’esistenza”.

save the date

Viaggiatori di frodo sarà in scena al Teatro Ciak da giovedì 27 a sabato 29 ottobre con inizio alle ore 21, domenica 30 ottobre con inizio alle ore 17.30.

Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 0633249268 o inviare una mail a info@teatrociakroma.it. I biglietti possono essere acquistati on line (cliccando qui) o alla biglietteria del teatro (martedì-sabato 10-13 e 16-19; domenica 10-13).

Giovanni Berti

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome