Home ATTUALITÀ Fuoco e pioggia, il 30 ottobre all’Auditorium c’è James Taylor

Fuoco e pioggia, il 30 ottobre all’Auditorium c’è James Taylor

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James Vernon Taylor ha scrutato a lungo nell’abisso e l’abisso ha guardato dentro di lui. Ha attraversato – più volte, in momenti diversi della sua esistenza – un territorio desolato e gelido, popolato di ombre e fantasmi che lo aspettavano in agguato come sicari sotto il sole pallido di novembre.

James Taylor ha visto il fuoco e la pioggia, ha vissuto giorni splendenti e notti insopportabilmente solitarie, è sprofondato in una voragine di fango, ha rimesso insieme i pezzi e ne è uscito vivo, estraendo una caterva di diamanti dalla miniera della sua ispirazione.

Lungi dall’incarnare la metafora romantica e autocompiaciuta dello spleen o accarezzare l’idea di una decadenza autoassolutoria, il cantautore americano – classe 1948, da cinquantasei anni in attività con oltre cento milioni di dischi venduti in tutto il mondo – ha preso le luci e l’oscurità, l’agro e il dolce, il fuoco e la pioggia e ha impastato tutto con la grazia della sua illuminazione, una voce nasale ed evocativa e sei corde parallele tese allo spasimo.

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Domenica 30 ottobre, con inizio alle ore 21, James Taylor, insieme alla sua All Star Band, approderà alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium “Ennio Morricone” per un concerto che in oltre venti canzoni riassumerà, non soltanto una carriera che dura da oltre mezzo secolo, ma anche la sua intera esistenza.

In scaletta troveranno spazio molti brani storici, a cominciare da Something in the way she moves, il pezzo del suo album d’esordio che nel 1968, alla presenza di Paul McCartney e George Harrison, eseguì nell’audizione per la Apple Records. Proprio a quella canzone il chitarrista dei Beatles si sarebbe ispirato, tre anni dopo, per comporre la sua Something.

Ci saranno, poi, il disperato grido d’aiuto contenuto in Fire and rain e la sua dolcissima risposta, You’ve got a friend, firmata da Carole King. A giudicare dalle setlist delle ultime esibizioni in Europa, non mancheranno, inoltre, pietre miliari come Sweet Baby James, Carolina in my mind, Steamroller e Shower the people.

Con ogni probabilità, nel corso della serata, il pubblico potrà ascoltare anche alcune canzoni tratte dal grande repertorio americano, come Teach me tonight (inclusa nell’ultimo disco di cover, American Standard, uscito nel 2020), Bittersweet (John Sheldon), How sweet it is to be loved by you (portata al successo da Marvin Gaye) e Up on the roof (di nuovo Carole King).

I biglietti sono in vendita al botteghino dell’Auditorium e su https://www.ticketone.it/.

Giovanni Berti

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