
Dall’ex assessore all’Ambiente del Municipio XV (2016-2021), Pasquale Annunziata, riceviamo e pubblichiamo la sua valutazione sul progetto di riqualificazione del palazzetto dello sport di Labaro mai finito e poi abbandonato e che, come annunciato lo scorso maggio dal sindaco Gualtieri, è stato inserito tra le opere da finanziare con i fondi del PNRR.
Sul tema, lunedì 10 ottobre si terrà nella sede del Municipio XV un incontro pubblico aperto alla cittadinanza organizzato dal presidente del Municipio, Daniele Torquati, e dall’assessore allo Sport, Tommaso Martelli, al quale parteciperà anche l’Assessore capitolino al Turismo, Grandi Eventi e Sport, Alessandro Onorato.
Scrive Annunziata: “Arrivano i fondi del PNRR e il Comune di Roma cosa fa? invece di completare il Palasport di Cesano dove i lavori ripresi negli anni scorsi sono stati di nuovo interrotti per mancanza di rifinanziamento,si riparla invece di ricostruire di nuovo un palazzetto dello sport e relativi parcheggi nel Parco di Labaro, a Colli D’Oro.
Nessuno parla però che per l’area in argomento c’è una risoluzione nr.6 del Consiglio del Municipio XV del 28 settembre 2016 votata all’unanimità dal Consiglio, che indicava la volontà di riqualificare il parco che versava in uno stato di completo abbandono per la mancanza di manutenzione da parte del concessionario”.
“Per mettere in pratica quanto deciso dal Consiglio Municipale furono avviati dal 2017 diversi incontri tra il Municipio e i due assessorati (Sport ed Ambiente) ed i relativi Dipartimenti al fine di avviare le procedure per raggiungere quando indicato dalla risoluzione. I primi interventi – ricorda Annunziata – furono quelli di riportare una certa sicurezza al degrado che da anni era calato sul parco rimasto completamente al buio e con l’area dell’ex cantiere pericolosamente accessibile con il rischio di incidenti.
Così, dopo diverse pressanti richieste e solleciti l’Acea, il 7 gennaio 2018 ripara i lampioni rotti e riaccende finalmente la luce nel parco. Fu poi chiesto al Dipartimento dello Sport di impegnare propri fondi per ripristinare il cancello d’accesso e realizzare una recinzione completa per interdire l’accesso all’area ex cantiere”.
“Il 9 agosto 2019 – continua l’ex assessore – nella riunione con il Presidente e l’Assessore del Municipio ed i Dipartimenti dello Sport e della Tutela Ambiente fu deciso di dividere tutta l’area interessata in 3 zone ben distinte A, B e C .
A, l’area ex cantiere (mostro di cemento); B, l’area verde limitrofa all’asilo nido posizionata nella parte alta e C, la restante area verde che ricopre oltre il 70% del parco.
Solo l’area A sarebbe restata al Dipartimento dello Sport perché richiedevano lavori più impegnativi e la ricerca di fondi destinati alla riqualificazione. Le aree B e C sarebbero tornate in carico con destinazione verde pubblico al Dipartimento Tutela Ambientale per consentire al Servizio Giardini una regolare manutenzione affinchè tornasse nell’utilizzo della cittadinanza.”
“L’area A, restata in carico al Dipartimento dello Sport, dopo una completa recinzione per impedire l’accesso al pubblico, si sarebbe avviato con i cittadini un percorso partecipato. L’area B, con ingresso a largo Foppolo era interdetta per le pessime condizioni in cui si trovava, Il Dipartimento Tutela Ambientale ha avviato i complessi lavori di riqualificazione, messa in sicurezza delle alberature, una staccionata in legno nel percorso iniziale e nuove panchine. Lavori che si sono conclusi ad inizio del 2021.
L’area C, anch’essa in completo degrado, è stata nel 2019 formalmente riconsegnata al Dipartimento Tutela Ambientale previo un importante intervento, finanziato dal Dipartimento dello Sport, di messa in sicurezza delle alberature e riqualificata con nuovi arredi urbani finanziati dal Municipio XV. Anche questa area è di nuovo frequentata dagli abitanti del quartiere e viene costantemente curata dal Servizio Giardini che ha una propria sede proprio nel parco”.
“Nella seduta del 3 marzo 2021 dalla X Commissione Capitolina Permanente Sport (verbale nr. 17 del 3 marzo 2021) che si è svolta in remoto (per motivi Covid) e in collegamento con il parco hanno partecipato una rappresentanza del Comitato Colli D’Oro, Comitato Terra di Mezzo e alcuni cittadini del quartiere. Un primo incontro molto importante al quale dovevano seguirne altri proprio per condividere il progetto di riqualificazione attraverso tavolo con i cittadini. Le indicazioni date durante l’incontro prevedevano quanto segue:
1) Il progetto di riqualificazione dovrà essere eco-sostenibile, evitando ulteriore cementificazione;
2) la realizzazione di uno spazio polisportivo all’aperto ed un area di riposo e relax con arredi urbani in legno;
3) il ripristino del passaggio pedonale che esisteva in origine e che collegava i due quartieri di Labaro e Prima Porta e che peraltro serviva anche come via di fuga in caso di inondazioni della zona a valle realizzando un percorso ciclo pedonale.
Tra l’altro, nella seduta di Commissione era presente anche l’attuale assessore allo Sport del Comune Alessandro Onorato. Forse era distratto o non si ricorda quello che fu richiesto dal territorio”.
“L’area dove si vuole costruire il palazzetto sportivo presenta seri rischi idrogeologici ed una ulteriore cementificazione aumenterebbe l’impermeabilizzazione del suolo a livelli preoccupanti.Senza contare l’inquinamento acustico che spettatori, clacson, e schiamazzi faranno rimbalzare dalla vallata ai vicinissimi insediamenti abitativi, ed i problemi di traffico del quartiere. Ricordiamo che il quartiere di Labaro rappresenta una eccellenza tra le periferie romane per presenza di verde e per la vivibilità del quartiere”.
“Oggi – conclude Pasquale Annunziata – in questo territorio si vive in equilibrio tra natura e interventi umani. L’impatto ambientale del progetto, nuovamente calato dall’alto, al quale ci opporremo con determinazione, dimostra una mancata conoscenza del territorio anche dal punto di vista idrogeologico, e sarebbe devastante per Labaro-Colli D’oro”.
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Finita la giunta tutte queste belle idee sono sparite. Q la nuova giunta, la stessa che aveva autorizzato la prima concessione, ha pensato bene di servirsi dei milioni stanziati dal PNRR per finire l opera. Anzi maggiorarla.
La distruzione del parco che inevitabilmente si avrà, la chiamano riqualificazione.
Spero solo che per i tanti problemi di rincari e per il periodo di guerra che stiamo vivendo, il governo blocchi questi fondi.
Per evitare di distruggere un Parco dobbiamo sperare nel peggio?