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    “Roma, camminando” di Francesco Rutelli

    Camminare e muoversi sono il presupposto dell’esplorazione e l’esplorazione è il presupposto del nostro intelletto

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    Galvanica Bruni

    Francesco Rutelli è stato un politico, sindaco di Roma ma  è stato ed è ancora un grande estimatore della “città eterna”. Lasciata la politica attiva, si è reso protagonista di numerosissime iniziative culturali e ambientali (ha sponsorizzato tra l’altro  la realizzazione dell’ultima tappa della Via Francigena, quella che attraversa la Riserva dell’Insugherata).

    In questi giorni è in libreria il suo libro “Roma, camminando” (Ed. Laterza, 277 pag., 16 Euro) una guida alle meraviglie della capitale che prevede 18 itinerari da percorrere ovviamente a piedi.

    Di  “guide” che illustrano bellezze e itinerari di Roma ce ne sono a centinaia , quasi sempre illustrate; tantissime anche le pubblicazioni sulla storia e le tante cose curiose della città.

    “Roma, camminando” ha  invece una sua particolarità: è stata scritta da chi non solo è appassionato di storia ma anche, essendone stato sindaco, conoscitore profondo delle sue problematiche e potenzialità.

    I 18 itinerari,  mai troppo lunghi e piuttosto concentrati, riguardano specifiche zone dell’Urbe e non si limitano ad esplorare soltanto le “antichità”; nella ricerca del bello e del caratteristico di Roma entrano in gioco anche elementi moderni come cinema, edifici, strade, ponti, aeroporti e università.

    C’è anche un itinerario  che interessa Roma Nord intitolato “Passando dalla Tomba di Nerone”  che dalla Riserva dell’Insugherata porta alla Tomba di Nerone, al sepolcro dei Veienti, al Parco Volusia, al Casale della Castelluccia, al ponte pedonale sul Cremera, e alle tombe e al Santuario di Portonaccio nel Parco di Veio.

    Luoghi spessissimo sentiti nominare ma che in effetti in pochi hanno avuto il piacere di visitare; d’altra parte la frase che chiude proprio questo capitolo ( del Premio Nobel Edvard Moser) è illuminante: “ Camminare e muoversi sono il presupposto dell’esplorazione e l’esplorazione è il presupposto del nostro intelletto”.

    Il libro di Francesco Rutelli (che ha anche una piacevolissima grafica) non è una guida  per camminatori; in realtà è un interessante racconto sulla città all’interno della quale viviamo, con le sue piacevolezze, stranezze e curiosità. Una “guida” da utilizzare in tutte quelle occasioni in cui vogliamo ristabilire un contatto diretto con quella Roma  il cui disordine metropolitano spesso ce la fa odiare.

    Francesco Gargaglia

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