Home SPORT Riapre l’Olimpico, c’è la “nuova” Roma

Riapre l’Olimpico, c’è la “nuova” Roma

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Una campagna acquisti mirabolante, un’attesa crescente proprio per quella nuova squadra che si appresta a presentarsi al suo pubblico. Domani, domenica 7 agosto, si aprono i battenti dell’Olimpico, di scena c’è alle 20.45 l’amichevole Roma- Shakhtar Donetsk, occasione unica per la platea romanista, assetata di curiosità forse come non mai.

I tifosi – che in settimana sono andati ad accogliere l’ultimo ingaggiato, l’olandese Wijnaldum; ed erano circa in cinquecento all’aeroporto di Ciampino – non sono interessati più di tanto alla sfida con gli ucraini, quanto s’aspettano di vedere quei volti nuovi sbarcati nella capitale capaci di accendere subito la fantasia di chi sogna in grande.

Cancelli aperti alle 18 e 15, le solite raccomandazioni di arrivare prima allo stadio, vista anche l’annosa e irrisolvibile questione di parcheggi e traffico; alle 19 e 45 la presentazione della squadra, un’ora dopo il fischio d’inizio del match, e all’intervallo un miniconcerto di Blanco, anche se molti sono convinti del fatto che il cantante, tifosissimo della squadra giallorossa, possa esibirsi non solo quando la squadra andrà negli spogliatoi a fine primo tempo.

Saranno sessantacinquemila i romanisti presenti sugli spalti, roba da tutto esaurito, cosa inspiegabile se solo si pensa che la sfida è una semplice amichevole d’agosto. Ma c’è Paulo Dybala, c’è il già citato Georginio Wijnaldum, c’è la voglia di ringraziare la dirigenza statunitense che, a quanto pare, è già pronta a portare in dote a Trigoria altri “pezzi da novanta”, fra questi l’ex capitano del Torino Andrea Belotti.

Si prevede coreografia da derby e atmosfera da mille e una notte. E tanta commozione, specialmente da parte di chi ha scavalcato gli “anta” e ha vissuto la Rometta d’un tempo. Pensare che oggi la squadra si sta trasformando in una corazzata è un qualcosa che fa scendere le lacrime a chi, per lungo tempo, ha visto vincere gli altri.

E, come recita uno slogan romanista, se è vero che “il passato non si dimentica”, la commozione sarà di certo un’altra grande protagonista della serata.

Leonardo Morelli

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