Home CRONACA Fleming, colonie di topi in strada. “Serve intervento dell’ASL”

Fleming, colonie di topi in strada. “Serve intervento dell’ASL”

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foto di repertorio
Esposizione al sole

Topi, cinghiali e gabbiani. Questa è la fauna che popola le strade di Roma Nord, che fa disperare i residenti e che le amministrazioni non riescono a contenere. Ad attirarli è la quantità di rifiuti lasciata sotto il sole.

“Vorrei che la ASL intervenisse. Si è richiesta più volte la derattizzazione, ma nulla è accaduto”, ci spiega Cristina Tabarrini, presidente del Comitato “I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni”, segnalando in particolare la presenza di una colonia di topi nell’area privata di via Monterosi che confina con l’area cani.

La zona in questione fu oggetto di un rapido intervento a giugno 2020, effettuato da una ditta incaricata dall’Ufficio Specie Sinantrope del Comune di Roma inseguito alla segnalazione di Tabarrini. “A suo tempo chiesi un intervento corposo, ma si presentarono con delle esche che hanno fatto solo il solletico ai topi”. Nel giro di pochi giorni, infatti, i ratti si ripresentarono e allora come oggi i residenti si ritrovarono nuovamente costretti a fare il salto al topo.

Allora come oggi, la presenza di questi piccoli animali portatori di non poche malattie si deve al mancato sfalcio dell’erba, alla sporcizia intorno ai cassonetti, all’inefficace servizio di Ama e, diciamolo pure, all’inciviltà dei cittadini che abbandonano i rifiuti in strada.

“Ci vuole una vera e propria colata di calce viva (mi scuseranno gli animalisti) e non se ne parli più. – dichiara Tabarrini, in merito all’area privata di via Monterosi – Poi occorre togliere i cassonetti in quel tratto di marciapiede perché i rifiuti attraggono non solo i cinghiali ma anche i ratti. Paura per gli umani, ma soprattutto per gli animali da affezione che sono sottoposti oltre che al pericolo dei forasacchi, delle serpi o vipere, ora pure dei topi”.

Basta una veloce passeggiata per i quartieri di Roma per rendersi conto di come i marciapiedi siano ancora tappezzati di rifiuti che con il caldo di questa stagione emanano un odore acre attraente per gli animali, molto meno per gli umani.
Sembra che la famosa riorganizzazione di AMA debba dare ancora i suoi frutti, perché se da un lato si è notato un miglioramento nello svuotamento dei cassonetti, strade e marciapiedi rimangono sporchi. Serve ripristinare il servizio di spazzamento delle strade sostengono in tanti mentre sui social si ironizza: “Che il cinghiale si mangi il topo”.

Giulia Vincenzi

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