Home ATTUALITÀ La Stazione Vigna Clara apre il 12 giugno. Parola di RFI

La Stazione Vigna Clara apre il 12 giugno. Parola di RFI

treno-stazione-vigna-clara
Ottica Artigiana Carli

Stop alle indiscrezioni, stop agli annunci di stampo politico poi smentiti dai fatti, basta speranze disilluse. Quando riaprirà la stazione di Vigna Clara? Il 12 giugno, parola di RFI. E per evitare battute scontate aggiungiamo anche l’anno: 2022.

A dare l’annuncio è stato Mario Marchese, dirigente RFI, ai microfoni di Rossella Santilli nel corso della trasmissione Buongiorno Regione del TGR Lazio di questa mattina.

Alla diretta dagli interni della stazione Vigna Clara erano presenti anche Daniele Torquati, presidente del Municipio XV, Pier luigi Giovanni Navone, DG Ansfisa, l’Agenzia Nazionale Sicurezza Ferrovie e Infrastrutture Stradali e Autostradali, e Cristina Tabarrini, presidente del locale Comitato cittadini.

Il penultimo tassello – ha spiegato Marchese – era il piano sicurezza della Prefettura che è stato ricevuto ieri e immediatamente trasmesso all’Ansfisa che deve dare l’ok finale alla messa in esercizio della linea Vigna Clara – Ostiense con contestuale riapertura della stazione Vigna Clara.

“Mi sento di dire che entro questa settimana rilasceremo la nostra autorizzazione” ha dichiarato subito dopo Pier luigi Giovanni Navone, ed è stato gioco facile per Rossella Santilli porgere d nuovo il microfono al dirigente RFI e chiedergli “e quindi?”

“E quindi la stazione aprirà entro il prossimo 12 giugno” ha annunciato con fermezza Mario Marchese.

L’attesa è dunque finita

Dopo 32 anni quasi esatti, – di cui gli ultimi sette trascorsi fra carte bollate e ricorsi – Roma Nord avrà finalmente la sua linea su ferro che consentirà a studenti, lavoratori, pendolari cittadini di lasciare a casa l’auto.

In effetti, questa tratta, lunga circa sette chilometri dei quali poco più di quattro interrati nella galleria Pineto, consentirà agli utenti di Roma Nord, e in particolare ai pendolari dell’hinterland, di lasciare l’auto e andare in otto minuti a Valle Aurelia (dove passano sia la Metro A che la linea ferroviaria regionale FL3 Cesano-Viterbo) e raggiungere le stazioni di Roma San Pietro e Roma Ostiense in meno di trenta minuti.

Perché non sia un flop

Se si vuole che questa nuova tratta diventi però un vero mezzo di trasporto per i tanti che vorranno utilizzarlo lasciando l’auto occorre  che si metta subito mano alla viabilità e ai parcheggi a servizio della stazione Vigna Clara.

Occorre che piazza Diodati, alle spalle della stazione, diventi parcheggio di scambio per l’intera larghezza e che il piccolo mercato rionale venga trasferito in fondo a via Monterosi. Oggi, non nel 2024, come si vorrebbe nel Municipio XV.

Occorre che per tutti i 600 metri di via Monterosi, confinante con la ferrovia, vengano creati posti auto a spina; occorre che l’area comunale alla fine della via venga adibita a parcheggio e collegata alla stazione con navetta. Occorre fare altrettanto con le aree incolte alla fine di via Tuscia, altra confinante della ferrovia. Oggi, non domani.

Occorrono collegamenti. Serve una navetta elettrica che faccia la spola con piazza Mancini. Oggi, non domani. Servono navette che colleghino la stazione con i quartieri attigui, da Ponte Milvio a via Cortina d’Ampezzo, per consentire ai residenti di andare a prendere il treno lasciando l’auto a casa.

Occorre nelle istituzioni locali e centrali quel grande senso di urgenza che è mancato fino ad oggi. C’è da correre, ogni giorno che passa è un giorno perso; perché ogni giorno che qualcuno, dopo il 12 giugno, rinuncerà a usare il treno non trovando posto per la sua auto o non avendo un bus che lì lo porti agilmente sarà un passo verso il flop.
Flop che, a parte chi aveva fatto l’abbonamento al Tar, nessuno vuole.

L’anello ferroviario

La riattivazione della Vigna Clara – Valle Aurelia è strategica anche sotto un’altra ottica. Occorre ricordare che a fine dello scorso novembre, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e RFI, Rete Ferroviaria Italiana, hanno sottoscritto l’aggiornamento 2020-2021 del Contratto di Programma 2017–2021 che prevede l’assegnazione di ulteriori risorse economiche nell’ambito del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, e che parte di questi fondi sono destinati alla realizzazione della chiusura dell’anello ferroviario della capitale, un progetto che farà fare un grande salto di qualità e capillarità ai collegamenti ferroviari di Roma.

La chiusura dell’anello consentirà il raddoppio della tratta Valle Aurelia-Vigna Clara, la realizzazione del nuovo tracciato tra la fermata Vigna Clara e la stazione aldilà del Tevere, la nuova stazione Tor di Quinto e la nuova tratta a doppio binario Vigna Clara-Tor di Quinto che renderebbe possibile l’interscambio con la linea Roma – Viterbo e la diramazione per Roma Smistamento (Bivio Tor di Quinto).

La storia in pillole

La storia della stazione è ormai nota: fu costruita per i Mondiali del ’90 unitamente alla cugina Farneto, in via Monti della Farnesina, alle spalle del Ministero degli Esteri e circa mille metri dallo Stadio Olimpico. Insieme costarono 90 miliardi di lire e funzionarono una manciata di giorni, poi in un amen furono chiuse. Farneto fu occupata per anni da CasaPound, Vigna Clara ospitò un cabaret, qualche mostra ma poi caddero entrambe nell’oblio.

Nel 2015 viene annunciata la riattivazione della linea per il Giubileo dell’anno successivo e immediatamente scattano i ricorsi al Tar di alcuni cittadini e di una nota clinica privata preoccupati dall’impatto del passaggio dei treni.

Fra corsi e ricorsi passano ben sette anni fino all’annuncio di questa mattina: il 12 giugno 2022 il primo treno partirà da Vigna Clara in direzione Valle Aurelia, con buona pace di chi dovrà forzatamente arrendersi alla realtà: Roma ha maledettamente bisogno di trasporto su ferro per non morire strozzata dal traffico e dallo smog.

Claudio Cafasso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

7 COMMENTI

  1. Ottima notizia quella dell’apertura della stazione Vigna Clara, ma come ho già detto un’altra volta penso che questa debba essere soprattutto a servizio del quartiere, per cui sono molto perplesso sull’utilità del parcheggio di scambio. Secondo me si dovrebbe puntare velocemente sul completamento dell’anello ferroviario e realizzare un eventuale parcheggio di scambio a Tor Di Quinto, dove vedo condizioni più adatte ad un’infrastruttura del genere.

  2. In merito ai “collegamenti”, e con riferimento ad altri articoli e interventi dei lettori apparsi su VCB, occorre ricordare che la linea bus 200 già collega p.zza Mancini con la stazione di Vigna Clara, con due fermate nelle immediate vicinanze di p.le Ponte Milvio.

  3. Finalmente si intravede la fine di questa Tela di Penelope della stazione di Vigna Clara, anzi è un nuovo inizio, perchè come dice giustamente il preciso articolo di Claudio Cafasso, solo dopo l’apertura della Stazione si potrà procedere al completamento dell’Anello Ferroviario, che prevede un serie di Opere ben descritte nell’articolo, e purtroppo un tempistica abbastanza lunga, ma certo se non si comincia non si farà mai.
    Resta irrisolta la questione di Piazza Diodati, un’area di proprietà di RFI, che ha intenzione di realizzarvi un importante progetto per riqualificare l’attuale parcheggio, ma occorre spostare il Mercato “Nuovo Flaminio”, attualmente posizionato in Piazza Diodati, in un area utilizzabile allo scopo in fondo a via Monterosi. Mi rivolgo al Municipio per chiedere che vengano predisposti con la massima sollecitudine gli atti per poter effettuare i lavori necessari allo spostamento del Mercato.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  4. Ho paura che chi si è tenacemente opposto all’apertura della stazione continui la sua tenace opera di ostruzionismo stavolta 1) a favore del mantenimento del mercato là dove sta ora 2) del rispetto del lussureggiante polmone verde(?) di via Monterosi e del parco (?) alla fine della stessa per poter poi affermare vittoriosamente che la stazione è un flop peggiorativo e non migliorativo dell’esistente ? Mi sbaglio ? Magari ma……vedremo , ai posteri l’ardua stntenza !!

  5. perché non sia un flop …… occorrono in primo luogo i treni !!!
    Se fossero veramente solo 9 treni in partenza e 9 in arrivo al giorno all’apertura della stazione sarebbero rappresentativi gli Assessori della Regione Lazio Troncarelli (Politiche Sociali, Welfare ….) e Valeriani (Politiche abitative…).Con l’apertura della stazione e “18 collegamenti al giorno” infatti Regione Lazio ed RFI garantiranno un tetto per stazionare all’interno o a ridosso della stazione molto più che una reale opportunità di mobilità.
    L’Assessore della regione Lazio alla Mobilità Alessandri potrebbe esser seriamente presente quando si concretizzasse “la possibilità nel prossimo anno di una ulteriore implementazione” con un numero di treni al giorno tale da rendere un servizio di trasporto utile ed efficace.

  6. Da Daniele Ottazzi: Buongiorno a tutti, per chi vuole avere l’ebbrezza di effettuare il primo viaggio sotterraneo nella galleria Vigna Clara esattamente dopo 32 anni dalla prima inaugurazione, lunedì 13giugno ci vedremo con chi potrà alle 9,30 e salire a bordo!!

    Il breve tour sarà Vigna Clara – San Pietro e ritorno. Alle 10,45 circa dovremmo essere di nuovo al luogo di partenza.

    Chi ha la tessera Metrebus la può usare. Per il biglietto stiamo vedendo come fare.

    Io ovviamente sono già a bordo….

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome