
Tragico incidente sul lavoro all’interno del Ministero degli Esteri dove un operaio è morto precipitando nella tromba dell’ascensore all’interno degli uffici. L’uomo, il cui nome è Fabio Palotti, stava lavorando alla manutenzione dell’impianto quando è caduto.
Sul posto sono subito giunti i Carabinieri della Compagnia Trionfale i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. Sarà comunque l’autopsia ad accertare se Fabio Palotti sia morto sul colpo o successivamente. Al momento oltre al sequestro dell’area dove è avvenuto l’incidente il PM ha disposto l’acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nella zona. Nel fascicolo aperto dalla procura si procede per omicidio colposo a carico di ignoti. A breve gli inquirenti disporranno anche una perizia sull’ascensore per verificare le cause dell’incidente.
Ancora non chiara la dinamica dell’incidente
Fabio – che lascia due figli, una bambina di 12 anni e un bimbo di due – stava effettuando un intervento nel vano dell’ascensore quando qualcuno l’ha messo in movimento, forse chiamandolo. Inutile il tentativo dell’ascensorista di proteggersi rannicchiandosi in un’intercapedine di circa venti centimetri.
Ci si chiede perché non sia intervenuto il sistema di sicurezza che avrebbe dovuto impedire l’incidente: un freno di emergenza viene solitamente attivato dal manutentore, resta da capire se il dispositivo fosse guasto o non sia stato messo in funzione correttamente e ci si chiede anche perché fosse rimasta attiva la possibilità di chiamare l’ascensore dagli altri piani.
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