Home CRONACA Via della Mendola, furto nell’Ambasciata della Corea

Via della Mendola, furto nell’Ambasciata della Corea

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Una piccola cassaforte contenente anche documenti personali, gioielli, due quadri. Il tutto per un valore di circa 50mila euro. E’ il frutto di un furto avvenuto nella notte fra venerdì 8 e sabato 9 aprile in via della Mendola 109, zona via Cortina d’Ampezzo, nell’Ambasciata della Corea presso la Santa Sede.

I ladri, dopo aver scavalcato il muro di cinta, sono entrati da una finestra trovata aperta e nonostante in villa fossero presenti e immersi nel sonno l’ambasciatore, la moglie e i domestici, si sono aggirati per le stanze in cerca di valori per diverse ore. L’allarme stranamente non era inserito ma le telecamere del circuito interno erano funzionanti e hanno ripreso tutto ciò che accadeva.

Due i ladri, vestiti di tutto punto con tute bianche con cappuccio e guanti sulle mani. Hanno rovistato in silenzio ovunque poi hanno puntato l’attenzione su un mobiletto contenente una piccola cassaforte e due quadri di valore portandoseli via.

Ma prima di riprendere la strada di ritorno si sono concessi una pausa scolandosi una bottiglia di whisky di marca.  Poi, sono sempre le telecamere a raccontarlo, se ne sono andati facendo a ritroso lo stesso percorso fino alla loro auto di cui è stato possibile individuare il modello ma non la targa.

Grande la sorpresa per il diplomatico al suo risveglio, subire un furto all’interno di un’ambasciata è cosa rara. Sul posto sono giunti gli agenti del XV Distretto di Polizia di Ponte Milvio con i colleghi della Scientifica. La voglia di un goccetto dei ladri forse li tradirà: basandosi sulle tracce biologiche lasciate sui bicchieri gli investigatori sperano di trovare dei riscontri nelle banche dati Dna del Viminale.

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