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Gianluca Nirchio nel ricordo dei ragazzi e docenti della Nitti

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Ottica Artigiana Carli

Gianluca Nirchio, 46 anni, è morto dopo essere stato colto da malore all’interno dell’ASD Nirchio Ju Jitsu Academy in via Civitella d’Agliano, alla Collina Fleming, mentre era in corso uno stage tecnico interregionale del Centro Italia con la partecipazione di sette maestri dell’arte marziale giapponese.

La tragedia si è consumata nella mattina di domenica 27 marzo. Nirchio si è improvvisamente accasciato a terra  e pochi secondi dopo è deceduto. A nulla sono valsi i tentativi del personale del 118 per rianimarlo.

Gianluca lascia la moglie Chiara e la giovanissima figlia Luna. Ma lascia anche tanti ricordi e un dolore profondo fra i ragazzi e i docenti della scuola Nitti, al Fleming, dove era di casa. E lunedì 28 marzo il ritorno a scuola non è stato come un lunedì qualunque. Così lo racconta Giuliana Pallotta,  insegnante.

“Lunedì, andando a scuola, tutti sapevamo che non avremmo incontrato e fatto due chiacchiere con un uno di noi: Gianluca, collega, insegnante, amico, istruttore di Ju jitsu dei nostri ragazzi. Alla Nitti lunedì si respirava un’aria grigia e pesante: giravamo per la scuola spaesati, tristi e increduli, un’enorme e ingiusta assenza pesava sui nostri cuori e si percepiva fin dall’ingresso. Nessuno osava parlarne, ma nei nostri occhi c’era tutto il nostro sgomento e incredulità.

Nel 2017 Gianluca Nirchio perse la sua palestra a seguito di un incendio. Non era tipo da arrendersi, così, chiese alla Preside della Nitti, Elisamarzia Vitaliano, se avesse dei locali disponibili da utilizzare nel pomeriggio in orario extra scolastico. L’unico spazio che poteva essere concesso, una volta acquisita l’autorizzazione degli organi competenti, era l’aula magna che dal 2014 era stata dedicata all’alunna Mia Neri  (alunna dell’istituto, morta a soli 10 anni).

Gianluca entrò a scuola in punta di piedi e, grato per l’aiuto ricevuto, decise di ricambiare con generosità la mano che gli era stata tesa.

Cominciò quindi ad affiancare la persona responsabile delle attività extra-scolastiche pomeridiane e quando questa andò in pensione, fu abbastanza naturale che al suo posto ci fosse Gianluca. Ma non si limitò a questo, collaborò anche a tanti altri progetti della scuola, un posto che amava e che curava come se fosse casa sua.

“Solidarietà e sport!”, era il suo motto e il suo stile di vita: se qualcuno non poteva permettersi i costi del corso lo accoglieva comunque. Ciò lo ha reso un punto di riferimento per i giovani della Nitti, motivandoli con il buon esempio, col sorriso, coinvolgendoli con manifestazioni di solidarietà come la più recente, la raccolta di valigie vuote per i rifugiati ucraini nella cui realizzazione si è impegnato in prima persona.

Ci stringiamo attorno alla sua famiglia, ai suoi amici unendoci al dolore dei ragazzi della Nitti citando, fra i tanti, un messaggio di Costanza della 3F che riassume il sentimento dei nostri giovani alunni.
“Caro Gianluca mi manchi…mi manchi tantissimo!” – questo vorrei dire al mio maestro che è venuto a mancare il 27 marzo. Penso che sia un brutto sogno, un incubo. Gianluca era ed è la persona più buona del mondo: l’ho visto diffondere gioia e amore sempre, a tutti, quando qualcuno aveva bisogno di aiuto ed era in difficoltà, Gianluca iniziava a lavorare, scervellandosi giorno e notte, cercando di capire cosa poteva fare per quella persona. Era un perfezionista e cercava di rendere tutto perfetto con tanta dedizione e amore per le persone intorno a lui. Di Gianluca penso che possiamo ricordarlo per la sua determinazione, la gioia e il sorriso così speciale ed unico. Gianluca grazie di avermi insegnato a combattere sul tatami e soprattutto nella vita reale, grazie di essere stato con me in questi 3 anni, grazie di avermi sostenuto quando *tribbolavo* come dici tu…farò tesoro di tutto quello che mi hai donato ed insegnato e ti renderò fiero di me. grazie non ti scorderò MAI! La tua Cocò anzi la tua super Cocò come dicevi sempre! Per il miglior maestro di ju jiutsu del mondo”.
Giuliana Pallotta

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