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Economisti e giuristi in strada a Vigna Clara

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Galvanica Bruni

Piazza Stefano Jacini, via Pompeo Neri, piazza Filippo Carli, via Francesco Coletti, via Napoleone Colajanni…  sono solo alcune delle strade e piazze di Vigna Clara dedicate a economisti e giuristi italiani. Ma chi erano?

Piazza Stefano Jacini

Piazza Stefano Jacini si trova nel cuore di Vigna Clara, dove si affaccia lo storico cinema Odeon e l’esclusivo complesso residenziale conosciuto con il nome “Stellari”.

La piazza è stata così intitolata il 2 dicembre del 1954, con una delibera del Consiglio Comunale presieduto dall’allora sindaco Salvatore Rebecchini che volle dedicarla al politico ed economista italiano Stefano Jacini, vissuto tra il 1826 e il 1891, noto per aver ricoperto il ruolo di Ministro dei lavori pubblici del Regno d’Italia tra il 1864 e il 1865.

Jacini partecipò al Risorgimento mantenendo una posizione conservatrice, essendo di ideali patriottici e unitari. Da cattolico qual era, si oppose alle modalità della presa di Roma e alla prassi del trasformismo, inaugurata da Agostino Depretis.

Il suo nome è legato all’inchiesta agraria del 1877, nota come “Inchiesta Jacini”, intrapresa nel periodo post-unitario per verificare le condizioni delle campagne italiane e lo stato dell’agricoltura nazionale che, tuttavia, non produsse alcuna riforma.

Via Pompeo Neri

Via Pompeo Neri è la strada che parte da Largo di Vigna Stelluti in direzione della via Cassia, dedicata all’omonimo giurista e politico italiano nato a Castelfiorentino nel 1706. La denominazione della via è stata attribuita a Pompeo Neri con delibera del Consiglio Comunale del 23 aprile 1959 che, al pari della precedente, si proponeva di denominare nuove strade o piazze e di riordinare le denominazioni già esistenti.

Pompeo Neri è stato prima funzionario della dinastia medicea e considerato, poi, uno dei maggiori esponenti delle riforme dei Lorena, che gli attribuirono numerosi incarichi pubblici tra cui quello di portare a termine il catasto dello Stato di Milano.

Fino alla morte fu l’influente ministro del granduca di Toscana, Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, ed ha contribuito, in particolare, alla riforma degli assetti istituzionali degli Stati dell’Italia dell’epoca.

Piazza Filippo Carli

Piazza Filippo Carli è la piazza situata al centro di Vigna Clara; ricca di negozi, al centro ospita un piccolo parco giochi, dove molti bambini del quartiere si ritrovano con nonni e genitori.

La piazza è stata così nominata nel 1962, con delibera del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale che attribuiva “alla via Filippo Carli la qualifica di Piazza, estendendone la denominazione all’area ad essa prospiciente, che assorbe un tratto di via Giustino Fortunato e un tratto di via Sallustio Bandini”.

Ma chi era Filippo Carli? Padre dell’ex Governatore di Banca d’Italia, nonché più volte ministro e senatore, Guido Carli, fu un economista e sociologo italiano nato a Comacchio nel 1876, studioso di sociologia e di storia economica, cui dedicò l’opera “Storia del commercio italiano”. Devoto ai principi fondamentali del nazionalismo economico, elaborò i lineamenti dell’economia corporativa dello stato fascista.

Via Francesco Coletti

Istituita nel maggio 1957 con delibera del Consiglio Comunale, via Francesco Coletti è la strada che collega piazza Filippo Carli con via Cassia all’altezza del semaforo prima di piazza Giochi Delfici.

Singolare che, nella delibera istitutiva, si legge che la via collegava via Cassia con “la campagna”, considerato che piazza Carli in quel momento ancora doveva essere battezzata.

La via è dedicata a Francesco Coletti, uno statistico e accademico italiano nato a San Severino Marche nel 1866, dove morì nel 1940, che si laureò in Giurisprudenza presso l’Università la Sapienza di Roma con una tesi inerente alla “Inchiesta Jacini”.

Docente di statistica presso l’Università degli Studi di Sassari, di Pavia e presso la Bocconi di Milano, fra il 1907 e il 1911 si occupò dell’Inchiesta Faina sulle condizioni dei contadini nelle province del sud Italia e della Sicilia e fu nominato nel Consiglio Superiore di Statistica nel 1910, fino al 1926.

Via Napoleone Colajanni

Si tratta della strada che da Via di Vigna Stelluti prosegue fino a piazza Jacini, istituita nel 1954 con la medesima delibera che denominò piazza Jacini, intitolata alla memoria del noto politico, saggista e docente siciliano Napoleone Colajanni, vissuto a cavallo tra l’800 e il ‘900.

Eletto nei Collegi di Castrogiovanni (oggi Enna, sua città natale), Caltanissetta e Girgenti, militò nell’opposizione repubblicana e radical- socialista, contro Francesco Crispi e Giovanni Giolitti, schierandosi dalla parte dei lavoratori e in difesa del Mezzogiorno. Denunciò inoltre lo scandalo della Banca Romana che coinvolse politici e banchieri dell’epoca, provocando la caduta del primo ministero Giolitti nel 1893.

Professore di statistica presso le università di Palermo, Napoli e Messina, dopo esser stato eletto nel 1890 deputato alla Camera del Regno, venne successivamente rieletto per dieci legislature fino alla sua morte, avvenuta nel 1921.

Altre curiosità su statisti, economisti e giuristi di Vigna Clara nella prossima puntata.

Caterina Somma

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6 COMMENTI

  1. E’ proprio strano che in questa epoca del “politicamente corretto” esista ancora una piazza intitolata a Filippo Carli, fautore del Corporativismo, e che la targa sia rimasta al suo posto e non sia stata fracassata o imbrattata di vernice dai nuovi-barbari-ignoranti che proliferano in questo paese.
    Per “coerenza” la targa andrebbe rimossa e la piazza intitolata magari a qualche rapper di successo che oggi ben rappresenta questa Italia……

  2. Invece di storielle inutili, a mio avviso servirebbe più un articolo e denuncia, anche vari, sullo stato di degrado, sporcizia, inciviltà delle suddette vie e piazze.

  3. Brava Caterina Somma! Nella sua “storiella inutile” ha avuto il coraggio di dire, senza mistificazioni, chi era Filippo Carli; un coraggio che manca ai tanti “allineati”. Quanto a degrado, inciviltà e sporcizia, caro il mio Gianfranco, esiste anche quella morale……lo sa?

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