Home ATTUALITÀ Da Labaro a Ponte Milvio la protesta degli studenti del Pascal

Da Labaro a Ponte Milvio la protesta degli studenti del Pascal

assemblea-studenti
foto di repertorio (scattata in periodo pre covid)
Galvanica Bruni

Occupare o non occupare? Nel dubbio hanno preso carta e penna mettendo in fila i motivi della loro protesta.

Sono i ragazzi dell’Istituto Superiore di Istruzione Biagio Pascal, più brevemente Liceo Pascal, con sede centrale a Labaro, in via Brembio, e succursale a Ponte Milvio, in via dei Robilant. Un istituto che accoglie oltre mille studenti e che si connota per l’ampia e variegata offerta didattica.

Ma come tutte le scuole ha i suoi problemi, la maggior parte di tipo strutturale. E’ quanto si evince dalla lettera che gli studenti hanno inviato alle istituzioni scolastiche, Ministero compreso, e che VignaClaraBlog.it è in grado di pubblicare integralmente.

Noi, i ragazzi del Pascal…

Noi studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Biagio Pascal delle due sedi di Labaro e di Ponte Milvio ci rivolgiamo agli enti pubblici competenti nella speranza di poter instaurare un dialogo costruttivo e risolutivo.

In questo momento storico particolarmente complicato crediamo fortemente che la scuola debba essere un solido punto di riferimento per tutta la comunità studentesca. Abbiamo a lungo cercato l’ascolto e l’aiuto da parte del preside e delle istituzioni competenti a causa del forte sconforto che stiamo vivendo in questo momento, senza tuttavia avere nessun riscontro.

Nella nostra scuola sono presenti varie problematiche che non ci consentono una serena quotidianità durante le nostre giornate scolastiche. Ci siamo riuniti e abbiamo stilato un elenco di punti cruciali:

1.Assenza di un dirigente scolastico, e di un dialogo con l’attuale reggente.
2. In entrambe le sedi abbiamo dei servizi igienici per la maggior parte rotti e inadeguati
3. Nelle rispettive palestre i sevizi igienici sono fuori uso, e non abbiamo degli spogliatoi.
4. A quasi metà anno ci sono ancora dei docenti che non sono stati selezionati, ad esempio il professore di informatica.
5. Abbiamo un orario che non consente uno studio pomeridiano idoneo, soprattutto per le classi quinte in vista dell’esame di maturità.
6. Non abbiamo mai svolto delle prove antincendio e per il terremoto, inoltre nella sede di Brembio in alcune classi non si sente neanche l’allarme. Sono presenti delle uscite di sicurezza inagibili in entrambe le sedi.
7. Nella sede di Robilant non sono stati dati agli studenti e ai docenti i d.p.i necessari allo svolgimento delle lezioni laboratoriali del corso di chimica e biotecnologia, e c’è una mancanza della strumentazione, e del materiale, che rende complicato il compimento delle lezioni; inoltre non ci è garantita la sicurezza prevista dalle normative vigenti.
Le classi dello scientifico non hanno accesso al laboratorio di informatica da oltre due anni. Nella sede di Brembio molte classi non hanno usufruito dei laboratori necessari allo svolgimento completo del programma ministeriale, anche a causa della mancanza del materiale specialmente per il corso di elettronica (es. bredboard).

Ci sono poi i danni strutturali in entrambe le sedi…

8.Nella sede di Brembio in una colonna portante che collega due palazzine ci sono delle infiltrazioni, rendendola cosi pericolante. In alcune classi sono presenti svariate infiltrazioni che provocano cadute di calcinacci.
9. Nella sede di Robilant noi studenti abbiamo ritrovato degli escrementi di topo, la scuola ha provveduto a contattare una ditta privata per la derattizzazione, che però non riteniamo sufficiente in quanto il problema persiste da oltre un mese.
10. Riteniamo che ci sia poca trasparenza da parte del reggente nei confronti degli studenti e dei docenti. Non siamo mai aggiornati e consultati in merito a scelte che ci riguardano.
11. Molto spesso le circolari, ad esempio per la comunicazione dei nuovi orari scolastici non vengono pubblicate sul sito in tempo utile ma solo poche ore prima del giorno interessato.
12. Le maniglie di alcune classi, e di alcuni locali interni alla scuola sono rotte, non consentendo la corretta chiusura delle aule.

Chiuso il cahiers de doléances, gli studenti passano quindi alla parte propositiva dichiarandosi pronti a mettersi in gioco. Scrivono infatti 

Noi studenti, per cercare di migliorare la nostra situazione scolastica, e con il fine di sentirci tutti più a nostro agio in un posto che viviamo tutti i giorni abbiamo deciso di stilare delle proposte costruttive, dove diamo la nostra più totale collaborazione e partecipazione:

1.Corso extra-scolastico laboratoriale, per integrare il programma ministeriale di chimica e biologia del liceo scientifico.
2. Vorremmo avere la possibilità di fare più gite di istruzione, e poter avere la possibilità di vivere l’esperienza del camposcuola, con il fine di unire ancora di più gli studenti, e per conoscerci anche al di fuori delle mura scolastiche.
3. Ci piacerebbe poter fare dei corsi di alternanza scuola-lavoro inerenti al percorso di studio scelto, e non completamente distanziato.
4. Crediamo che la biblioteca scolastica dovrebbe essere pubblica agli studenti, con la possibilità di prendere dei libri in prestito. Siamo disposti ad organizzare delle tabelle con i prestiti e i resi, e di sanificare i libri ad ogni utilizzo vista la situazione pandemica.
5. La sede di Robilant, essendo vicina allo stadio Olimpico, presenta sempre svariata sporcizia davanti all’ingresso esterno. Noi studenti ci proponiamo per pulire la zona adiacente alla nostra scuola, con previa autorizzazione dei genitori per gli studenti minorenni.
6. Entrambe le sedi hanno un cortile esterno, in cui vorremmo passare la ricreazione, alternando le classi e prendendoci l’onere di segnare gli studenti che escono in modo da poter tracciare eventuali contatti covid.
7. Per le classi quarte e quinte, riteniamo utile che ci sia fatto un orientamento universitario, in modo tale da riuscire a prendere una scelta responsabile e consapevole.

Siamo fiduciosi in una risposta positiva e concreta, ringraziamo anticipatamente.
Gli studenti del Pascal

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tempo Casa Vigna Clara

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

1 commento

  1. I nostri ragazzi hanno bisogno di aiuto,ed è dovere di tutte le autorità competenti di prestare attenzione alle loro richieste prima che sia troppo tardi.
    Non possiamo e non dobbiamo fare finta di niente,ma investire nell’istruzione che è fonte primaria nella vita!

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome