Home ATTUALITÀ Non c’è pace per Roma Nord in materia di rifiuti

Non c’è pace per Roma Nord in materia di rifiuti

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Questa volta il problema potrebbe riguardare scarti sanitari smaltiti insieme a rifiuti urbani da parte di uno dei due ospedali del Municipio XV.

E’ quanto stanno appurando in queste ore Ama e gli stessi vertici dell’Ospedale Sant’Andrea, convocati negli uffici municipali dal Presidente Daniele Torquati proprio per fare chiarezza su questa inquietante vicenda.

“Si è conclusa da poco la riunione convocata a seguito della comunicazione ricevuta da Ama circa alcuni carichi di rifiuti ritirati presso la struttura ospedaliera nei giorni scorsi e per cui sono state riscontrate da parte dagli addetti dell’impianto di conferimento alcune anomalie radiometriche” ha da poco dichiarato il mini sindaco in una nota.

La notizia è proprio questa: da comunicazione AMA pervenuta nei giorni scorsi, risulterebbero dei carichi di rifiuti raccolti in giornate diverse all’Ospedale Sant’Andrea, che in fase di valutazione avrebbero rilevato delle anomalie sospette sul contenuto dello scarto. Un superamento di soglia che catalogherebbe i rifiuti raccolti in scarto ospedaliero e non più indifferenziata comune.

Così, una volta arrivati agli impianti di trattamento, agli autisti dei mezzi sarebbe stato chiesto di fare marcia indietro per “limite di radioattività dei rifiuti superato”.

Al netto delle ricostruzioni fantasiose sull’accaduto avvenute in queste ore, e del clamore che possono suscitare termini come “radioattivo”, vorrei chiarire che i rifiuti ospedalieri di tutte le strutture ospedaliere, compreso il Sant’Andrea, seguono tutt’altro percorso di smaltimento, e che questa procedura è stata confermata anche nella riunione di oggi” – prosegue Torquati nella nota, confermando così che da quanto emerso dall’incontro non sembrerebbero esserci state anomalie nella differenziazione degli scarti.

Secondo il Sant’Andrea quindi quello che resta da capire è quale tipologia di rifiuto comune smaltito dall’ospedale sia stato rilevato dagli impianti di trattamento Ama come “alterato” e quindi non trattabile insieme agli altri rifiuti indifferenziati.

Nel corso dell’incontro si è stabilito che nelle prossime ore sarà cura dei responsabili dell’ospedale Sant’Andrea, congiuntamente con AMA, di verificare se e qual è stata la tipologia di rifiuto urbano che ha provocato l’innalzamento dei livelli di guardia, tanto da non essere accettato dai rilevatori dell’impianto – ha confermato Torquati che prosegue – Continuerò ad essere a disposizione di AMA e Sant’Andrea per aiutare a risolvere la questione, anche al fine di non generare inutili allarmismi e veicolare dichiarazioni riportate in maniera estemporanea”.

Certo è che, almeno fino al termine delle verifiche previste nelle prossime ore, non si possa neanche escludere del tutto l’ipotesi che invece ci sia stato effettivamente un tentativo di smaltimento di rifiuti speciali insieme a quelli comuni.

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