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Installati i primi 4 tutor nella Galleria Giovanni XXIII

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Con l’ultima messa a punto avvenuta nella notte fra venerdì 5 e sabato 6 novembre, dopo tre giorni di lavori si è conclusa l’installazione di quattro tutor nella canna sud (da Pineta Sacchetti al Foro Italico) della Galleria Giovanni XXIII.  Altri quattro saranno installati prossimamente nella canna nord.

Alla Galleria, che nel progettò iniziale si chiamava “Passante a nord-ovest” e che venne realizzata in soli trenta mesi e aperta al transito il 22 dicembre del 2004, spetta ora il primato di essere la prima galleria urbana in Italia dotata di un sistema in grado di rilevare senza errore la velocità tenuta fra il punto di partenza e quello di arrivo, confrontandola con la velocità consentita e facendo così scattare sanzioni a carico di chi la supera.

L’installazione è un intervento atteso da tempo, fin da quando a ottobre 2018 il Prefetto di Roma stabilì che “il tratto di strada all’interno della galleria….è individuata tra quelle sulle quali è possibile installare e utilizzare, in entrambe le direzioni, dispositivi e mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni dei limiti di velocità…senza l’obbligo di contestazione immediata...”.

Nel novembre dello stesso anno il Campidoglio annunciò quindi la messa a bilancio di oltre un milione di euro per l’acquisto di otto tutor e il successivo bando di gara fu emesso nel 2020 a seguito dello studio di fattibilità realizzato dall’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità.

Alla luce del numero di incidenti con decessi e feriti che ogni anno la cronaca è costretta a registrare nella Galleria a causa delle continue infrazioni al limite di velocità (70 km/h), l’installazione dei tutor dovrebbe rappresentare un forte deterrente ai comportamenti indisciplinati.

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19 COMMENTI

  1. Il Tutor non è “un forte deterrente ai comportamenti indisciplinati”, è un mezzo per sanzionare il superamento del limite di velocità. I comportamenti “indisciplinati” sono (anche) il mancato rispetto della precedenza, il mancato uso degli indicatori di direzione, l’accensione dei fari in galleria (sembra incredibile, ma ce ne sono tanti che viaggiano al buio), il rispetto della distanza di sicurezza… per dirne qualcuna.

  2. Uno spreco di soldi come questo non meriterebbe commenti. E non parlo di inutilità, bensì di priorità, giacché l’intervento sarebbe senz’altro degno di nota ma non in una città come Roma, dove le buche, i rifiuti e l’assenza dei più elementari controlli la fanno da padrone. Il Comune di Roma dovrebbe avere altre priorità, prima fra tutte la lotta alla maleducazione stradale, quest’ultima intesa, prima ancora che nel senso “cinematico”, proprio in quello di rispetto delle distanze, delle corsie, delle soste (e fermate) selvagge. In una parola, basterebbe il caro e vecchio buon senso, assiduamente e fermamente vigilato dagli addetti al controllo. Leggo da Repubblica che a rivendicare il merito dell’installazione dei tutor è l’ex presidente della commissione lavori pubblici, Alessandra Agnello, alla quale rivolgo l’invito, se si occuperà ancora di infrastrutture e di sicurezza stradale, di monitorare il funzionamento dei semafori (soprattutto di quelli pedonali), dello stato degli asfalti, della pulizia delle strade per prevenire allagamenti e ingombri di carreggiata, e di tante altre “piccole cose” che prima ancora dell’installazione di un tutor potrebbe ro davvero migliorare (se non addirittura preservare) la qualità della vita nella nostra città.

  3. ALMENO 90 POTREBBE ESSERE SU.. è CREATA APPOSTA PER LO SNELLIMENTO DEL TRAFFICO ED è PUR SEMPRE TANGENZIALE, IL PROBLEMA NON è LA VELOCITA’ SPESSO MA IL SAPER GUIDARE. UN BRAVO GUIDATORE NON LA FAREBBE MAI A 120 ED OLTRE..PERCHè RISCHIOSO. DETTO CIò è STATA L’ULTIMA GRANDE STRUTTURA REALIZZATA IN QUESTI ULTIMI 20 ANNI.. A QUANDO UN’ALTRA? AVETE SPESSO PARLATO DEL SOTTOPASSAGGIO DI CORSO FRANCIA. SAREBBE UTLISSIMO ALMENO PER PORTARE LA FLAMINIA VERSO FUORI (GRA) VISTO ANCHE IL PROGETTO DEL TRAM A CORSO FRANCIA.. UN QUALCOSA SI FARA’? ROTONDE E SOTTOPASSAGGI SONO ESSENZIALI PER LA NOSTRA ZONA RITENGO. COME I PONTI PEDONALI.

  4. Ci vorrebbe un qualcuno che con spirito caritatevole e grande chiarezza (ad esempio Leosc55) spiegasse una volta per tutte a questa “bea” che non se po’ proprio fà! Non solo per il costo, i tempi lunghissimi, l’impatto sulla circolazione (un tamponamento alla Magliana crea code a Roma Nord!) ma soprattutto perchè non porterebbe alcun giovamento.

  5. Abbiamo riflettuto molto sull’articolo, sui commenti e sul sistema “Tutor” così come lo conosciamo prima di esprimere un nuovo commento che ci sembra indispensabile a queste ennesima interessante discussione su come vengano spesi in soldi pubblici.
    In primo luogo il sistema “Tutor” non serve per sanzionare chi supera i limiti di velocità o altra violazione del codice stradale, per la velocità ad esempio ci sono gli “Autovelox” su cui è obbligatorio segnalarne la presenza in anticipo.
    Il Sistema “Tutor” nasce per le finalità della sicurezza stradale, già presente da svariati anni sui percorsi autostradali, ha la funzione insieme ai dispositivi “Tutor” installati nelle autovetture di nuova generazione o mezzi vari, di regolare i flussi del traffico secondo le andature a prescindere dai limiti di velocità segnalati.
    Ovvero segnala ed avvisa “Tutor” (tutore o guida) la presenza di mezzi con andature veloci o lente e soprattutto fermi o bloccati.
    Il sistema “tutor” quando attivato può anche regolare la velocità del mezzo nel quale è installato per scongiurare proprio anche il fermo del traffico, agisce tramite le centraline di cui sopra per evitare situazioni a rischio come frenate brusche o altro immaginabile.
    Anche se può raccogliere tutti i dati possibili immaginabili il “Tutor” non serve per multare o come sostituto di pattuglie di polizia stradale, per quelle funzioni multare o controllare ci sono sempre se presenti, le pattuglie della polizia stradale o vigili o carabinieri o guardia di finanza ecc., ecc..
    Capiamo che nell’era digitale e in periodo di crisi il sistema “Tutor” fa gola a tutti sostanzialmente per mungere gli automobilisti ma basta un pò di studio della materia per essere dissuasi alla mungitura e non crollare difronte a quanto sul Diritto è stato già raggiunto.

    • Il sistema TUTOR rileva la velocità media del mezzo lungo una tratta stradale (o autostradale), fotografandone la targa all’inizio e alla fine della tratta coperta dal sistema. Questo significa che una macchina che entra con velocità entro i limiti, poi successivamente li supera per poi rallentare ed uscire con la velocità nei limiti, se la media delle tre velocità supera il limite consentito, il sistema interroga in automatico gli archivi della Motorizzazione per risalire al proprietario. Le violazioni sono poi accertate dalla Polizia Stradale e il sistema provvede alla compilazione e alla stampa del verbale, inoltrando in via informatica i dati per la procedura di notifica al trasgressore. Il sistema TUTOR non comunica con nessun automezzo, tanto meno ne regola la velocità.

  6. @Marino,
    se fosse così le cause in sede giuridica per contestazione delle multe le perderebbero tutte perché un sistema che si basa soltanto su apparecchiature elettroniche o informatiche è sempre considerato “inaffidabile” perché inaffidabile di suo anche se preciso e peggio manipolabile e non c’è ragione su questo che tenga.
    Qualsiasi tecnico di parte è in grado di dimostrare l’inaffidabilità dei sistemi di cui sopra e smontare ogni pretesa, diversamente una pattuglia di polizia con Autovelox che si è opportunamente fatta segnalare può rilevare le andature e fermare e contestare di persona chi risulta aver superato i limiti di velocità stabiliti.
    Con i verbali compilati e stampati dal sistema che dice Lei ci fate il pranzo di Natale se vi piace la carta straccia.

    • In Italia, nella finalità di garantire alla Polizia Stradale una maggiore efficienza dei controlli della velocità media sulle tratte stradali e autostradali, le società concessionarie e l’ANAS hanno attivato e ceduto in uso i sistemi di rilevazione della velocità SICVe, Vergilius e SICVe PM. La Polizia Stradale, in linea con le previsioni del DM n. 282 del 13 giugno 2017 del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), provvede ad effettuare la verificazione iniziale del sistema, come pure le verificazioni periodiche a cadenza annuale.

    • I tutor funzionano come ha spiegato il sig. Marino ed esistono da tempo su altre tratte stradali come ad esempio la via Aurelia.

  7. Sarebbe bastato andare sul sito della Polizia di Stato per leggere che il “tutor” altro non è che un “autovelox” che oltre a registrare il superamento dei limiti di velocità (velocità istantanea) registra anche la velocità media su un determinato tratto….Ora con i verbali, come dice qualcuno ci possiamo pure fare il pranzo di Natale o usarli come carta igienica, ma questa non è una novità. Gran parte delle leggi e norme di questo paese in fin dei conti sono “carta straccia”, specie per i potenti.
    Ma il problema è un altro: il perchè un certo signore continua a raccontarci queste favole…forse soffre di solitudine e ha bisogno di attenzione? O magari è un “agit-prop”, rimasuglio di un lontano 1968?
    Boh…vallo a sapere…

  8. @Kurtz,
    Il sistema “Tutor” è una “Utility” per incrementare la sicurezza stradale e basta, colloquia con le autovetture, con gli autoveicoli dotati di dispositivi “Tutor” oggi meglio insieme alla “Xanamina”.
    Tutto il resto è creatività amorale che sa di mungitura e di subcultura travestita da liberismo.
    In effetti è facile pensare di ex commercianti al governo che considerano come una fonte di finanziamento i proventi delle multe, negando ad alcuni, il sospetto, il cattivo pensiero, di poter dare una bella pulita ai cilindri del proprio motore mandandolo su di giri nei rettilinei del GRA o anche della Canna Nord della Galleria Giovanni XXIII, per molti ma non per tutti.
    Sollecitiamo l’iscrizione ai C.P.I. per la richiesta di strumenti anticrisi come il RDC.
    Una contestazione per eccesso di velocità al giorno ma soltanto una di numero se accade ovvio, se la Polizia di Stato o i Carabinieri o la GdF, o la Polizia di Roma Capitale sono impegnate rispettivamente in altre attività.
    Il livellamento delle retribuzioni degli anni 70 ha già colpito e fatto ridistribuzione.
    La Polizia di Stato (l’istituzione) è presente da almeno una trentina d’anni sui tavoli del governo insieme ai cosiddetti Enti Inutili perché ridondante, riprendere il dibattito sarebbe utile come è riconosciuto essere utile la riflessione in generale.

  9. E dopo questo ultimo post, sono sempre più convinto che dietro lo pseudonimo leosc555 ci sia in realtà un bot generatore casuale di testi

  10. For the foxes,
    Cruise Control Adattivo, COME FUNZIONA?
    Scopriamo adesso come funziona il cruise control adattivo. Il cruise control “adattivo” oltre a permette di impostare una velocità costante del viaggio (per esempio 130 km/h) come un normale cruise control è “adattivo” perché adatta automaticamente la velocità della nostra auto a quella dell’altra vettura che sta viaggiando davanti a noi. Se la vettura che precede viaggia per esempio a 90 km/h e noi abbiamo impostato 130 km/h il cruise control adattivo attraverso un sistema di sensori radar e telecamera (Il TUTOR appunto) toglie potenza al motore finché la nostra auto rallentando si porta alla velocità di 90 km/h con una distanza di sicurezza da quella davanti che resta fissa.
    Quando la vettura davanti accelera passando (per esempio) da 90 km/h a 180 km/h la nostra auto tornerà ad accelerare fino alla velocità impostata di 130 km/h.
    Quando il veicolo è dotato di cambio automatico, il sistema può addirittura frenarlo fino ad arrestarlo completamente.

  11. Questo tizio oltre ad essere duro di comprendonio (ma che ci azzecca il Cruise Control Adattivo!) ha pure uno stile di scrittura da sindacalista con la licenza “alimentare”.

  12. Noto che si continua ancora a mescolare senza senso la funzione del Cruise Control installato sull’autovettura (normale o adattivo che sia) con la funzione del sistema TUTOR stradale installato nella galleria: due sistemi diversi per funzioni diverse. Il primo si utilizza normalmente per viaggi lunghi impostando il guidatore la velocità di crociera (poi se è anche adattivo, tanto meglio), il secondo serve a “mazzolare” giustamente gli incoscienti che scambiano le strade (e autostrade) per piste da formula uno.
    Vabbe’, m’arrendo.
    (“for the foxes”, fa pure lo spiritoso………)

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