Home CRONACA Sabato a Collina Fleming “Non facciamola sporca”

Sabato a Collina Fleming “Non facciamola sporca”

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Non facciamola sporca” è il grido del flash mob diffuso che si terrà durante la giornata di sabato 23 ottobre, dalle 10 alle 12, coinvolgendo numerosi quartieri di Roma. Per il Fleming l’appuntamento è a via Monterosi angolo via Valdagno.

Differenziamo, ricicliamo e tuteliamo l’ambiente e noi stessi, il presente e il futuro: questo è l’appello che coloro che parteciperanno vogliono trasmettere alle amministrazioni e ai cittadini. L’iniziativa è stata lanciata da Flavio De Septis, nelle vesti dell’organizzazione “Roma, no roghi tossici!”, in collaborazione del Nucleo N.A.D. della Polizia Locale.

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L’invito al flash mob “Non facciamola sporca” è stato accolto con entusiasmo da 49 comitati di quartiere e associazioni. Ognuno di essi ha ideato un proprio evento, dando pieno sfogo alla creatività e richiamando i residenti del quartiere di riferimento. Da Settecamini a Ostiense, da La Storta a Romanina, da Torraccia a Casal Lumbroso; tutta la città, lo stesso giorno, alla stessa ora, scenderà in piazza per richiamare l’attenzione su un tema che la affligge da troppo tempo: i rifiuti.

“L’evento ha una doppia valenza: sensibilizzare il cittadino a differenziare nel modo giusto e far tornare il comune a ripensare a come gestire la raccolta dei rifiuti differenziati”, spiega Cristina Tabarrini, presidente del comitato I Quartieri della Stazione di Vigna Clara e Dintorni che ha sposato l’iniziativa.

Per il Fleming l’appuntamento è via Monterosi angolo via Valdagno alle 10. “Abbiamo scelto quest’angolo perché rappresentativo. – sottolinea Tabarrini – Vogliamo richiamare l’attenzione delle istituzioni, in primis di AMA, sul disagio che creano quei cassonetti posizionati sui marciapiedi, diventati un ostacolo per i pedoni, costretti a camminare su strada”.

Davanti ai cassonetti, due attori metteranno in scena una performance sul tema in chiave ironica. Uno impersonerà il cittadino incivile con un grande sacco nero ricolmo di spazzatura di ogni genere, l’altro interpreterà il cittadino ecologista, attento all’ambiente, alla salute e al decoro che lo fermerà e egli insegnerà come buttare i rifiuti e quali cassonetti utilizzare.

Cosa vuol dire differenziare in modo responsabile? Le chiediamo. “Ogni cittadino deve avere sapere come e dove cestinare i rifiuti: la plastica nel cassonetto blu, il vetro nella campana verde dopo aver tolto il tappo, il cartone deve essere assottigliato per limitare l’ingombro. Strade più pulite e forse risolverebbero anche il problema dei cinghiali”.

È soprattutto la carta a straripare per giorni, a invadere marciapiedi e strade con scatoloni di ogni forma e dimensione. “Nel nostro quartiere ho notato – continua Tabarrini – che la maggior parte dei cartoni messi a terra e non piegati sono intestati alle attività commerciali. La raccolta per i commercianti dovrebbe viaggiare su un canale diversificato, perché producono una quantità sicuramente superiore; deve essere saltato un meccanismo che ha portato a tale incuria” e promette che “Il nostro comitato si attiverà al più presto su tale fronte”.

Giulia Vincenzi

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1 commento

  1. In molte città che ho visitato (a nordi di Roma) i commercianti s’impegnano a tenere pulito il tratto di marciapiede antistante il proprio negozio (li ho visti anche lavare con acqua e sapone il marciapiede la mattina quando aprono); da noi lo fa solo qualche volenteroso. Non sarebbe male sensibilizzarli a tal fine.

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