Home ATTUALITÀ Ballottaggio in XV, dieci domande ad Andrea Signorini

Ballottaggio in XV, dieci domande ad Andrea Signorini

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Esposizione al sole

Andrea Signorini, 48 anni, perito informatico, fa politica da quando era giovane nel territorio del II Municipio dove ha ricoperto l’incarico di assessore al commercio dal 2001 al 2006, quello di delegato alle politiche della mobilità dal 2008 al 2013 e dove è stato candidato presidente, sempre per il centrodestra, nel 2016.

E’ il candidato alla presidenza del XV Municipio per il centrodestra e al ballottaggio del 17-18 ottobre si misurerà con Daniele Torquati, centrosinistra, per la poltrona di primo cittadino del territorio Cassia-Flaminia.

Si è aggiudicato la pole position con oltre 23mila voti, il 41%. Un exploit, ma neanche tanto visto che questo Municipio è stato sempre interpretato come una roccaforte del centrodestra.

Signorini, in tanti vorrebbero saperne di più su di lei. Ha figli, dove vive, qual è il suo bagaglio di esperienze professionali. Vuole presentarsi ai nostri lettori?

Ho 48 anni, 2 figlie di 14 e 8 anni, sono nato e cresciuto in via della stazione della Storta (proprio davanti a quella che allora si chiamava Delegazione, ancora non esistevano nemmeno le Circoscrizioni) e sono figlio di genitori che in questo territorio hanno sempre svolto l’attività di commercianti.

Ho iniziato anch’io l’attività lavorativa dando una mano ai miei, poi dopo gli studi e sempre di pari passo con l’attività politica, iniziata 13 anni, ho cominciato a lavorare presso diversi Ministeri: prima alla Difesa, poi al Ministero delle Politiche Agricole, dopo al MISE e in ultimo al Ministero della Pubblica Istruzione, prima come “esperto” e poi come Capo della Segreteria Particolare del Ministro.

Da sempre poi sono impegnato in ambito sportivo, prima come appassionato e praticante e poi come organizzatore di grandi eventi.

Analizziamo il primo turno. Soddisfatto dell’esito, se lo aspettava? E se sì, in base a quali segnali?

Sono molto soddisfatto del risultato del primo turno, più che aspettarmelo lo speravo, dispiace soltanto per i tanti che, soprattutto in questo Municipio, non si sono recati alle urne.

Perché 2mila suoi elettori non hanno dato il loro voto a Michetti?

Potrei girarle il concetto e dirle che circa  duemila elettori in più di Enrico hanno scelto me, ma battute a parte, fa sicuramente piacere perché in fondo è un dato che lascia intendere un interesse per il territorio e l’istituzione più vicina.

Ballottaggio, per accaparrarsi la vittoria non potrà accontentarsi di questo risultato ma dovrà catturare elettori negli altri bacini…

Proverò a convincere tutti certo, ovviamente partendo da chi ha scelto di non votare al primo turno e da chi si sente rassegnato e disilluso da questa politica.

A chi invece ha scelto il M5S o Calenda al primo turno, dico di tornare comunque al voto per il secondo turno e di scegliere comunque uno tra me e Daniele: siamo comunque, seppur notevolmente distanti dal punto di vista politico, due persone appassionate e dedite alla causa. Forse il sottoscritto rappresenta un po’ di più la novità per questo Municipio.

Veniamo al territorio. Quali sono per lei le priorità di un agglomerato di quartieri così vasto geograficamente e così eterogeneo da un punto di vista sociale?

Tra le priorità metterei senza alcun dubbio il decoro e la lotta al degrado, spesso fenomeni correlati al concetto di sicurezza. Più facile che laddove le istituzioni latitano, anche sotto al profilo della manutenzione e della cura del territorio, si verifichino episodi negativi e reati di vario genere. Ecco, partirei da qui.

Lasciando da parte l’abusato “cento giorni”, periodo troppo esiguo rapportato ai tempi della Pubblica Amministrazione, se lei fosse eletto quali iniziative metterebbe in campo nei primi sei mesi del suo mandato, e per quali quartieri?

In parte ho risposto prima, darei comunque priorità alle opere lasciate a metà (forse anche meno della metà!) come il Palazzetto dello Sport di Cesano e quello di Labaro: come è possibile uno spreco di denaro pubblico del genere?

Sul tema dei rifiuti poi ci sarà da rimboccarsi le maniche perché la situazione è allarmante, le strade sono sporche e alcune sembrano più una discarica a cielo aperto: la gente è stufa di sentirsi ripetere “non è di nostra competenza” . Allora sai cosa c’è, vai da chi è “competente” e tiralo giù dalla sedia, perché così non si può andare avanti!

Per fortuna, mentre vi scrivo, Guido Bertolaso ha dato la sua disponibilità per il ruolo di “Commissario Straordinario ai Rifiuti” nel caso i romani scegliessero Enrico Michetti Sindaco di Roma: una bella notizia. Cambierebbe tutto, ne sono certo.

Volendo aggiungere altri argomenti, il tema della sicurezza e quello della scarsa manutenzione delle strade saranno altri fattori preponderanti nei nostri primi “sei mesi”: c’è tanto da fare, da Cesano al Fleming, passando per tutti gli altri quartieri. Quello che è certo, è che non lasceremo indietro nessuno.

Ha già in mente gli assessori, quali professionalità avranno? Ci dia un’anticipazione

Sono talmente scaramantico e concentrato sul presente, che quando sento ragionare qualcuno vicino a me di posti in giunta o argomenti analoghi, lo fulmino con lo sguardo! Prima vinciamo e poi penseremo ai nomi degli assessori.

I municipi sono un organo utile sul territorio, andrebbero potenziati in termini di competenze e risorse? E inoltre, un presidente di Municipio deve limitarsi alle sue strette competenze o deve farsi carico dei problemi più importanti della collettività quand’anche attinenti al Campidoglio o a enti esterni?

Abbiamo senza alcun dubbio bisogno di competenze e risorse, anzi è quasi un fattore imprescindibile. E lo dirò a prescindere di quale sarà l’esito di queste elezioni.

Poi, se vuole la mia, credo che i Municipi siano essenziali e vitali per una città come Roma: che ancora oggi, non se ne sia colta l’effettiva importanza e, per taluni versi, l’esatta concezione, fa rabbia.

Per quanto riguarda il ruolo, io ho un concetto del “Presidente di Municipio” un po’ particolare: se pensi di dover ripetere tutto l’anno ai cittadini “non è di mia competenza”, “non ci sono soldi” o “è colpa di questo o di quell’altro”, te ne resti a casa e non ti presenti alle elezioni.

Tutto qui. La situazione la conosciamo tutti, c’è bisogno di dare risposte concrete ai nostri territori e alla nostra gente, le giustificazioni non vanno più di moda.

C’è l’obbligo di stare in mezzo alla strada, tra i cittadini, aldilà della logica delle competenze e dei ruoli: nelle squadre che vincono c’è bisogno dell’attaccante che sappia anche difendere e del “numero 10” che abbia anche la voglia di correre e fare legna quando serve, aiutando il compagno in difficoltà. I ruoli definiti e precisi, servono solo a chi ha l’idea di svolgere il compitino: non sarà così per me.

Parliamo di quanto accaduto 48 ore fa nel centro di Roma. Lei cosa pensa dei no-vax, cosa di Forza Nuova, e se fosse nei suoi poteri ne disporrebbe lo scioglimento come chiesto da più parti dopo le violenze di sabato e gli arresti dei due leader del movimento?

Per quanto concerne la questione dei no-vax, nel massimo rispetto delle opinioni altrui, preferisco affidarmi ai dati e alle indicazioni della comunità scientifica, motivo per il quale non ho esitato a vaccinarmi già da tempo.

Per quanto riguarda invece gli episodi di sabato, ritengo doveroso condannare ogni atto di violenza, in particolare nei riguardi di quegli agenti troppi spesso lasciati in balia degli eventi da un Ministro che negli ultimi tempi ha lasciato molti dubbi per la conduzione dell’ordine pubblico (il caso del rave-party a Valentano).

Su Forza Nuova non so risponderle, non comprendo ad esempio perché temi così delicati sfocino sempre in episodi deprecabili senza se e senza ma.

Mi chiedo però perché sempre a ridosso delle elezioni succedano le stesse cose e perché non sia possibile svolgere una campagna elettorale sui temi di stretta attinenza amministrativa e politica. Infine la invito a guardare due immagini che circolano sui social e che immortalano alcuni facinorosi con la maglietta del St. Pauli (nota tifoseria tedesca di estrema sinistra) e a pugno chiuso: un po’ strano direi.

Per concludere, perché al ballottaggio gli elettori del XV dovrebbero votare per lei?

Perché mi sento determinato per un’esperienza di questo tipo, sufficientemente preparato perché negli ultimi 20 anni ho già svolto più volte  il ruolo di Consigliere e Assessore, perché conosco la macchina amministrativa di questa città, le sue articolazioni e i suoi ritardi.

E poi perché potrei far conciliare, la persona che ha già ricoperto ruoli delicati e di fiducia nella pubblica amministrazione di questo Paese, con l’uomo che sa stare tra la gente, in prima linea, insomma, senza troppi giri di parole, dalla parte del popolo.
In questo caso di Roma, dei romani e in particolare dei cittadini del Municipio XV.

Claudio Cafasso

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5 COMMENTI

  1. Dopo aver letto e ponderato quanto risposto sulle questioni locali… Voglio solo ricordare che siamo probabilmente il Municipio più diseguale di Roma, quello dove convivono fragilità importanti assieme ad aree di benessere e dove esistono squilibri territoriali davvero importanti in termini di opportunità, di servizi, di livelli di vita. Spero che il prossimo presidente, chiunque sia, non si dimentichi di questo.

    Ma poi, quindi la responsabilità di quanto è successo a Roma nel fine settimana potrebbe essere della tifoseria di estrema sinistra…? Oppure anche Signorini sa che si è trattato di squadrismo ma non conosce la matrice…?

    Ecco alcune parole chiave mancanti nell’intervista: fascismo; sindacati. Il problema non è solo ‘stare con gli agenti’; ma è anche ricordarsi di quando e come sono successi i precedenti casi di irruzione nella sede del sindacato. Chi non ricorda la storia…

    E’ difficile separare i temi locali da una filosofia di fondo. E’ un modello di società più attento alle persone quello di cui abbiamo bisogno: ci vogliono soluzioni locali attente alle persone, in una lettura complessiva della società dove la dignità e i diritti della persona siano davvero al centro: non solo legge, ordine e decoro, ma anche inclusione e rispetto di tutti. E questo senza un po’ di storia e di lettura dei ‘segni dei tempi’ è abbastanza difficile.

    Su tutto questo sarebbe importante avere una risposta, adesso in fase di campagna elettorale. Ma soprattutto in futuro da parte di chi avrà la responsabilità di amministrare il nostro territorio.

  2. In questo periodo non lo mai sentita parlare di sociale e disabilità vorrei che lo facesse anche perché dopo cinque anni di disastri dovuti a incapacità totale di chi se ne occupava ci sarebbe bisogno di mettere gente preparata che conosca la problematica e mi sembra che i suoi colleghi non lo.sono tanto ie lo posso confermare guardi avendo un bambino con autismo e frequentato il municipio assiduamente tra commissioni e consulta della disabilità. Tempo fa i suoi colleghi consiglieri di fratelli d’italia volevano attivare lo sportello per l’autismo mettendo gente dipendenti o non so chi a dare informazioni ma fortunatamente è stata bloccata questa iniziativa dalla consulta e dalle varie proteste dei genitori chiamati in causa perciò non scherziamo gente non votate queste persone sono impreparate non mi rivolgo a lei signorini perché non la conoscono e non mi permetto di giudicarla ma i suoi colleghi che se saranno eletti consiglieri c’è da mettersi le mani nei capelli credetemi non sanno da dove cominciare questi sono fatti non chiacchiere

  3. Volete sciogliere Forza Nuova ?
    vabbe’ , squagliatela pure , chissenefrega
    ma non cambia questa pantomima pre elettorale
    diceva giusto uno degli ultimi veri comunisti rimasti ( Rizzo ) in merito , prima ti sparavano ora invece basta un’inchiesta o un servizio tv.
    come magistrato o giornalista non ti espelle nessuno , al massimo cambi incarico con aumento stipendio
    tutto sto’ casino perchè quattro coglioni che non si riescono a fermare ( PERCHE’ !!?? ) tra spalti di stadio ( come tifoso sono schifato ) e piazze svolgono il loro divertimento quotidiano , la violenza , sempre gratuita làddove ce ne fosse una giustificata .
    nessuno ha rimarcato o solo fatto presente che a Torino e Milano dei 57 denunciati metà sono appartenti all’area antagonista ( sinistra extra parlamentare – ndr – ) , senza parlare della frangia anarchica
    e quindi ?
    mi viene in mente che “tutte le bombe fanno Rumor”
    uno schifo senza uguali
    indagine su Morisi , senza senso , un ricatto acclarato , senza che in questo caso le simpatiche organizzazioni LGBT abbiano alzato un solo vagito o belato
    indagine senza alcun sbocco penale sulla persona di FdI tanto per smerdare un po’ , non fa male .
    adesso una ( ma una tra tante ) manifestazione malamente gestita ( LaMorgese n’do stai ? ) strumento di chi ne prende spunto per chiedere lo scioglimento di FDI !!

    tra poco si vota e mi auguro che il Popolo sia molto ma molto più vigile ed attento di questi fantocci che ci governano in nome della finanza

  4. ‘sti politici ci hanno preso per imbecilli! Vogliono farci credere che quattro buzzurri da stadio, a torso nudo, ricoperti di tatuaggi e con i capelli alla “ultimo dei Mohicani” volevano occupare il parlamento…A dare manforte alla tesi degli squadristi-fascisti il superdrago-primodellaclasse che è andato ad abbracciare i leaders sindacali (quelli che hanno smesso il maglione proletario per la giacca nera e la camicia bianca con gemelli da burocrati…).
    Resta il fatto che la destra questi attacchi strumentali se li merita tutti dal momento che invece di combattere per questioni sociali importanti come lavoro, casa, scuola, immigrazione si è lanciata in una battaglia ideologica su di un pezzo di carta…Non impareranno mai.

  5. Non faccio parte del XV Municipio e purtroppo non posso esprimere il voto di preferenza per ANDREA SIGNORINI ma posso assicurarvi che conosco bene I suoi sani principi e quelli della sua famiglia. Sono stanca di sentir parlare di sofferenze, di violenze, voglio vivere con serenità. Sono certa che Andrea saprà far funzionare la macchina amministrativa stando sulla strada, ad ascoltare I cittadini con I loro problemi senza mai dire: “NON È DI MIA COMPETENZA”.

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