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    Fiorella Mannoia canta e incanta l’Auditorium

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    Galvanica Bruni

    “Ci credevamo padroni di tutto, ma abbiamo capito di esser padroni di niente”. Esordisce così Fiorella Mannoia sul palco della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica dove si è esibita sabato 24 e domenica 25 luglio, in due tappe del “Padroni di Niente Tour”, attraverso il quale l’artista sta portando in giro per l’Italia il nuovo album, frutto delle riflessioni partorite durante il periodo di lockdown.

    Accompagnata dalla sua band, una magnetica ed emozionante Fiorella ha interpretato alcuni brani del suo ultimo album, alternati alle canzoni più amate del suo repertorio, in un mix di antico e moderno, entusiasmando il pubblico presente.

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    Alle 21, come da scaletta, Mannoia sale sul palco tra gli applausi del pubblico e, ad ascoltarla in prima fila, c’è anche l’amica Sabrina Ferilli. Il concerto si apre con la canzone “I treni a vapore” e prosegue poi con il brano che dà il titolo all’album: “Padroni di niente”.

    Una Fiorella che fa riflettere. Riflettere sull’esistenza, sulla caducità della vita e sulla fragilità dell’essere umano, ma anche sul valore della donna, definendosi lei stessa “una femminista”, amica delle donne. Una Fiorella che si diverte e fa divertire. Il palco è suo, canta, balla e si lascia andare sulle note delle sue canzoni. Una Fiorella che fa emozionare, quando ricorda (e invita a non dimenticare) gli amici che non ci sono più: Franco Battiato e Lucio Dalla.

    Il pubblico emozionato non si trattiene sulle note de “La Cura”, interpretata da Mannoia accompagnata solo dal pianoforte e dal leggero vento di una serata d’estate romana, omaggiando Franco Battiato con un lungo applauso e una standing ovation. E poi ancora, “Cercami”, “Sally”, “Quello che le donne non dicono” per concludere danzando sulle note allegre de “Il cielo d’Irlanda”.

    Non mancano i ringraziamenti finali al pubblico, alla band ma, soprattutto, ai tecnici che più degli altri hanno patito durante la pandemia, che la Mannoia ringrazia uno ad uno, per non lasciarli ai margini dello spettacolo, commentando così l’evento sulla sua pagina Twitter: “Sono stati due giorni di emozioni indescrivibili. Grazie Roma”.

    Caterina Somma

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