Home SPORT Derby, la “prima” in casa della Roma… senza pubblico

Derby, la “prima” in casa della Roma… senza pubblico

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Regala sensazioni tutt’altro che effimere il derby, anche se una delle due squadre – la Roma – ha poco da chiedere al campionato se non una qualificazione alla Conference cup, manifestazione continentale che “premia” la settima in classifica della nostra serie A.

La stracittadina resta comunque e sempre la partita delle partite, chi la vince si sente “padrone” della città, pure se magari sta sotto in classifica.

Lo racconta la storia, quella finale-derby che consegnò la coppa Italia alla Lazio è, e sempre sarà, un vanto per i laziali, un’onta per i romanisti, che “pareggeranno” il conto solo quando vinceranno loro, la coppa Italia, al cospetto dei cugini.

Non è come le altre

Che si sappia, al di fuori del raccordo anulare, questa gara è sentita anche se il pubblico non si assiepa sulle gradinate, il calore dei tifosi c’è sempre, basti avvicinarsi dalle parti dello stadio romano per percepire l‘atmosfera.

Basti vedere il pullman di una delle due squadre avvicinarsi al campo di gioco, e annotare l’entusiasmo di chi si emoziona nell’osservare un bus coi colori della propria squadra, preceduto dalle sirene della polizia, che cerca il pertugio giusto per evitare lo stop del mezzo e l’inevitabile assalto degli inguaribili tifosi dell’una o dell’altra squadra.

Partendo da Formello la Lazio troverà il magic moment dell’ideale “abbraccio” biancoceleste nella zona di ponte Milvio, fermo restando che è consuetudine dei tifosi seguire con le bandiere al vento, in macchina, il tragitto della squadra, dal centro sportivo di via Santa Cornelia fino al Foro Italico.

Proviene dall’altra parte la Roma, col bus che di consueto evita un tratto del Lungotevere e che, improvviso, compare su viale Angelico. Romanticismo d’una attesa che dura da un derby all’altro, va detto che la disfida di sabato (si gioca con fischio d’inizio alle 20 e 45) è importante ben oltre rispetto al valore di un derby.

La posta in palio

Alla Lazio, in corsa per agguantare uno dei tre posti rimasti in palio per l’accesso alla prossima Champions league, i punti servono come il pane; ma servono anche alla Roma, per allontanare lo spetto della rimonta d’un Sassuolo che fantastica di togliere i giallorossi dal gradino della settima piazza della classifica.

Nell’ultimo turno la Lazio ha vinto di misura contro il retrocesso Parma, la Roma è uscita sconfitta al cospetto dei nuovi campioni d’Italia, ma c’è la netta sensazione che in entrambe le partite i calciatori delle squadre romane si siano risparmiati per non sfigurare nel derby.

Si gioca in “casa” della Roma, che non vince la sfida dal settembre 2018, mentre va ricordato che all’andata ha vinto la Lazio (3-0), ma più che per il successo dei formelliani sarà ricordato per essere stata la prima sfida fra le due squadre romane senza pubblico. Complice, ovviamente, la pandemia.

Mourinho e la Salernitana

Fra le tante e sicuramente troppe chiacchiere che circolano nel merito dell’appuntamento di questo fine settimana, ce ne è una che riguarda Josè Mourinho, che dovrebbe assistere in incognito allo spettacolo di Roma-Lazio.

Dall’altra parte fanno spallucce per la presenza del lusitano e auspicano che la buona stella del patron Claudio Lotito continui a brillare, a distanza di pochi giorni dalla promozione in serie A della “sua” Salernitana.

Massimiliano Morelli

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