Home POLITICA Flaminia, discariche e insediamenti. Simonelli: “Facciamo chiarezza”

Flaminia, discariche e insediamenti. Simonelli: “Facciamo chiarezza”

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Il comunicato stampa di Donato Bonanni e Piergiorgio Benvenuti, rispettivamente Presidente dell’associazione Ripensiamo Roma e del movimento ecologista Ecoitaliasolidale, entrambi dirigenti romani di Forza Italia, non è andato giù al presidente del Municipio XV, Stefano Simonelli, che ha pensato bene di dover replicare e di fare il punto su quanto denunciato.

“Negli ultimi giorni sono usciti alcuni articoli relativi allo stato di degrado e di pericolo di alcune aree sottostanti il viadotto Giubileo 2000. È doveroso fare alcune premesse: la situazione descritta negli articoli, che hanno riportato le risultanze di un sopralluogo di tre rappresentanti politici di centro-destra, si trascina da oltre dieci anni (basta fare una semplice ricerca su internet) ed ha visto nel tempo diversi interventi “spot” organizzati dalle precedenti Amministrazioni che, purtroppo, non hanno portato ad una risoluzione definitiva della problematica”.

“Il viadotto Giubileo 2000 (con relative aree sottostanti) – continua Simonelli – rientra tra quelle opere in gestione Astral S.p.A. (Regione Lazio) poi passate in carico da ANAS S.P.A. (inizio febbraio 2019) e alcune criticità rappresentate negli articoli sopra richiamati sono attenzionate, nonché oggetto di indagine, da parte di Forze dell’Ordine e Organi Giudiziari e pertanto non ho particolari informazioni in merito”.

“Fatte le dovute premesse si rappresenta che l’attuale Giunta Municipale ha cercato di affrontare l’annosa situazione con un approccio e una visione diverse rispetto al passato. Questo per tentare di trovare una strada utile a pianificare e effettuare interventi che mitigassero il riproporsi, per quanto possibile, delle criticità rappresentate. Nei primi due anni il percorso non è stato semplice. Diverse sono state le interlocuzioni con tutti i soggetti interessati nonché i sopralluoghi fatti ma, esclusi puntuali controlli e monitoraggi da parte di Polizia Locale e Forze dell’Ordine, non si è riusciti a creare una costruttiva e risolutiva sinergia tra Enti.”

“La questione è stata portata anche all’attenzione dei membri dell’Osservatorio Territoriale sulla Sicurezza nel Municipio XV, coordinato dalla Prefettura. Proprio l’intensificarsi dei lavori sulla questione da parte dell’Osservatorio e l’ingresso di ANAS nella gestione del viadotto Giubileo 2000 hanno permesso, già dai primi mesi del 2019, di pianificare un intervento strutturato su più fasi (intervento di cui è già stata data evidenza a suo tempo):

Fase 1 – abbattimento di tutti i manufatti che costituiscono gli insediamenti abusivi presenti sotto il viadotto tra la Stazione di Labaro e la Stazione de La Celsa, compresa area fronte parcheggio di scambio “La Celsa” lato via Flaminia – rimozione manufatti abbattuti e altro materiale presente nell’area fronte parcheggio di scambio “La Celsa” lato via Flaminia;
Fase 2 – bonifica e successiva messa in sicurezza delle aree sottostanti il viadotto Giubileo 2000. L’avvio della fase 1 è stato preceduto da numerosi sopralluoghi e da uno scrupoloso lavoro che ha visto impegnati, oltre al ANAS e al Municipio XV, il Gabinetto della Sindaca, il Nucleo Assistenza Emarginati della Polizia Municipale del XV Gruppo Cassia, l’Ufficio Speciale Rom, Sinti e Caminanti, l’Ufficio Sociale del Municipio e il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale, gli Agenti del Commissariato di PS Nuovo Flaminio ed i Carabinieri della Stazione di Prima Porta. I lavori della fase 1, eseguiti a totale carico di ANAS S.P.A., sono partiti l’8 settembre 2020 e sono durati circa 5 settimane. Per il periodo che intercorre tra la le due fasi sono stati concordati puntuali sopralluoghi, sia dell’Ente gestore (ANAS) che di Forze dell’Ordine che della Polizia Locale”.

“Oltre alla già accertata e annosa presenza di ingenti quantità di materiali e rifiuti di diverso genere, causata anche dall’abbattimento dei manufatti di cui alla fase 1, non si è constatato il riproporsi di insediamenti, tranne uno-due casi singoli e non permanenti. Per quanto riguarda la fase 2 (bonifica e messa in sicurezza delle aree sottostanti il viadotto Giubileo 2000), ANAS già dallo scorso anno ha avviato diversi iter tecnico-amministrativi. Ad esempio nell’aprile 2020 ANAS ha approvato il progetto per la rimozione dei rifiuti”.

“Nei prossimi giorni, essendo in via di conclusione le attività in capo ad ANAS propedeutiche all’avvio dei lavori, si svolgeranno gli incontri necessari alla pianificazione definitiva della fase 2. È altresì importante aggiungere che l’approccio decisamente costruttivo che ha contraddistinto il rapporto tra i diversi Enti per l’organizzazione di questo complesso intervento di bonifica e messa in sicurezza, ha portato l’Amministrazione (Centrale e Territoriale) ed ANAS a confrontarsi sul futuro utilizzo dell’area (fase 3). Proprio il 17 settembre 2020 la Sindaca Virginia Raggi e il Responsabile Struttura Territoriale Lazio di ANAS Ing. Marco Moladori hanno risposto positivamente alla proposta, pervenuta nel 2017 alla Giunta Municipale da due associazioni di ciclisti, abbracciato formalmente dalla Giunta medesima e poi oggetto di un atto di Consiglio presentato dalla maggioranza e votato favorevolmente nel dicembre 2020 (Risoluzione 24), di realizzare un tracciato ciclo-pedonale sotto il viadotto Giubileo 2000, tra le stazioni di La Celsa e Labaro”.

“La suddetta risposta positiva si è concretizzata con l’avvio di una proficua interlocuzione che ha portato ad effettuare una prima riunione sul tema, svoltasi lo scorso 2 febbraio, che ha visto seduti al tavolo (virtuale) Assessorato Città in Movimento Capitolino, Assessorato Municipale all’Ambiente e Mobilità, ANAS e Dipartimento Mobilità.
Il percorso – conclude Simonelli – non sarà né breve né semplice, ma l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi sta dando concretezza a quello che poteva sembrare, fino a qualche tempo fa, un traguardo utopistico e su cui si era, forse, chiacchierato troppo e fatto ben poco”.

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5 COMMENTI

  1. Bello questo comunicato…mi ci sono proprio appassionato: interlocuzioni, sopralluoghi, monitoraggi, pianificazioni, iter-tecnici amministrativi, incontri, confronti….fa il doppio con quello del voto unanime sul reinserimento sociale dei senza tetto…..complimenti e bravi…..bravi davvero!

  2. In effetti i tempi e le procedure, amplificate dalla molteplici competenze, sono tali da non consentire a nessuna giunta, sia essa bianca,rossa, gialla,verde o del colore politico che preferite, di intervenire nel giro di pochi mesi per la soluzione di queste situazioni. E’ altrettanto vero però che quando sentiamo un presidente municipale dire che nel passato (riferendosi alle precedenti giunte di centrodestra e centrosinistra) si era “chiacchierato troppo” senza alcun risultato, dovrebbe anche riflettere sul fatto che lui non è alla guida del Municipio da uno, due o tre anni e quindi in un certo senso lui stesso è il passato, in quanto ha avuto ben 5 anni per fare qualcosa in più di interlocuzioni, sopralluoghi incontri e quant’altro.

  3. Proprio ma proprio il 17 settembre 2020 la Sindaca Virginia Raggi e il Responsabile Struttura Territoriale Lazio di ANAS Ing. Marco Moladori hanno risposto positivamente alla proposta, pervenuta nel 2017 alla Giunta Municipale …

    Ci sono voluti 3 anni ! però hanno risposto positivamente , questo c’è da sottolinearlo

    votato favorevolmente nel dicembre 2020 (Risoluzione 24)
    Daje , altri 3 mesi ! però hanno votato e pure favorevolmente , non è da poco

    La suddetta risposta positiva si è concretizzata con l’avvio di una proficua interlocuzione che ha portato ad effettuare una prima riunione sul tema, svoltasi lo scorso 2 febbraio,
    Daje , altri due mesi ! però è stata proficua , anche questo da sottolineare

    Come chiosa finale , tutto questo è stato definito come un “ottimo lavoro svolto fino ad oggi” !

    Ma che tempi dovrebbe avere un lavoro per essere definito “scadente” ?

    • Sono anni che aspettiamo anche la bonifica dell’area dell’ex campo nomadi nei pressi della pista ciclabile tanto che ormai sui cumuli dei rifiuti abbandonati ci sta crescendo la vegetazione! E hanno il coraggio di chiamarlo “Parco di Veio”! Piuttosto sembra destinato a diventare “Malagrotta 2”, viste le tante piccole discariche che ormai si possono vedere passeggiando lungo la ciclabile e che il Blog spesso ha documentato.

  4. Quì non si tratta solo di uno dei tanti siti di degrado dovuto ad insediamenti abusivi presenti nella periferia romana. Il fatto è che tale scempio di vaste proporzioni, si trova a poche decine di metri a monte della di Castel Giubileo, in zona di esondazione del Tevere (vedere in proposito il piano di bacino territoriale) e in un quartiere tra quelli a più alto rischio e frequenza allagamenti. Questo significa che l’eventuale riversamento nel fiume del materiale ivi presente potrebbe costituire grave pericolo per la funzionalità della diga stessa, ricordando che questa è l’ultima barriera di regolazione delle acque per evitare l’inondazione del centro di Roma. Anche e soprattutto per tali motivi di sicurezza e pubblica incolumità il municipio il comune e tutti coloro che hanno voce in capitolo avrebbero dovuto procedere secondo modalità operative più spedite ed efficaci. Magari chiedendo la nomina di un commissario ad acta.

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