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    StopGlobalWarming, appuntamento a Tor di Quinto

    StopGlobalWarming

    Sabato 6 marzo, dalle 11 alle 14, nel Parco Tor di Quinto, quello del “laghetto” in via della Fornaci di Tor di Quinto 10, ci sarà un info point a sostegno della raccolta firme Stopglobalwarming.

    Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e del Municipio XV, di Retake Roma, Giobbe Covatta e altre personalità del mondo della cultura e spettacolo.

    A darne informazione è Stefano Simonelli, presidente del Municipio XV, spiegando che lo stesso municipio e Retake Roma sostengono e promuovono l’iniziativa dei Cittadini Europei che propongono di tassare le emissioni di Co2, responsabili dell’innalzamento annuale della temperatura globale, e di ridurre allo stesso tempo le tasse sul lavoro e sulle categorie meno abbienti.

    “Si tratta di una proposta concreta – dice Simonelli -: un milione di firme di cittadini europei, entro il prossimo 22 luglio, obbligherebbe la Commissione europea a discutere in modo formale e istituzionale un’idea già promossa da 27 premi Nobel, 5mila economisti, 11mila scienziati: stabilire un prezzo minimo comune delle emissioni in tutti gli Stati, per scoraggiare il consumo di combustibili fossili e incoraggiare il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili. Il principio ‘the polluter pay’ (chi inquina paga) segnerà un passo avanti nella lotta ai cambiamenti climatici, contribuendo a costruire una comunità all’insegna della sostenibilità”.

    L’invito di Simonelli alla cittadinanza è chiaro: aderire all’iniziativa sia collegandosi al sito www.stopglobalwarming.eu e apponendo la propria firma, sia andando di persona al parco Tor di Quinto domani, sabato 6 marzo, dalle 11 alle 14. Sul posto, rappresentanti delle istituzioni, di Retake Roma, Giobbe Covatta e altre personalità del mondo della cultura e spettacolo.

    “Ci auguriamo – conclude Simonelli – che questa iniziativa, che ha visto già l’adesione del Comune di Roma con l’impegno personale della Sindaca Virginia Raggi e il fattivo contributo del Municipio XV e Retake Roma nel promuovere alcune giornate dedicate alla raccolta firme, possa essere replicata anche negli altri Municipi della Capitale. Siamo davanti a enormi sfide nella lotta ai cambiamenti climatici, che devono vederci tutti insieme, uniti nell’obiettivo della salvaguardia del pianeta”.

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    5 COMMENTI

    1. Balle…balle spaziali! Vogliono tassare chi inquina…e allora cominciassero proprio dal Comune di Roma con i suoi autobus superinquinanti, con le iniziative sulla mobilità demenziali, con i valori delle polveri sottili alle stelle (proprio nel XV Municipio).
      Spero che i romani si dimostrino più seri e coerenti di chi li governa e che NESSUNO partecipi a questa iniziativa.

    2. Azz.. Simonelli che non è riuscito a tappare mezza buca in cinque anni , si propone l’ obiettivo della salvaguardia del pianeta !
      Mica fischi
      sarà perchè ha avuto un quattro mesi in più che conta di farcela ?

    3. Commentiamo iniziativa del passato credendo opportuno che possa essere riproposta in tutte le forme possibili perché il “Global Warming” cioè il surriscaldamento della crosta terrestre è acclarato e comporta come abbiamo potuto constatare eventi climatici nuovi come ad esempio copiose e persistenti piogge e relativi drammatici allagamenti per insufficienza degli attuali sistemi di raccolta delle acque piovane o periodi altrettanto drammatici di vera siccità.
      Il Global Warning appunto.
      Molti paese guidati dalla miseria e dalla fame sono ovviamente i meno sensibili a queste problematiche, spetta dunque ai paesi del “primo mondo” mantenere vivo il dibattito e proporre soluzioni obbligo morale e culturale impegnativo per restare paese del primo mondo comunque e sempre democraticamente a scelta.

    4. Non rivoltiamo la frittata…non è affatto vero che sono i “paesi guidati dalla fame e miseria” ad essere meno sensibili non fosse altro perchè sono quelli che inquinano di meno e scontano maggiormente i danni del riscaldamento globale (basterebbe pensare ai fenomeni del Nigno e della Nigna); al contrario, a fregarsene sono i paesi come Cina, Usa, Russia, Australia, India, Brasile. Invece di iniziative demenziali perchè in Europa non si portano alla sbarra i capi dei governi e i ministri che non sono stati in grado di ridurre le emissioni durante il loro mandato?
      Perchè in Italia non si fa una legge per impedire l’accesso ai mezzi di ogni tipo ai centri delle città o non si proibisce la produzione e l’uso di piatti, posate, bicchieri, bottiglie di plastica?
      L’unica cosa che siamo stati capaci di fare il “bonus” per i monopattini prodotti TUTTI in Cina, il paese che inquina di più al mondo! Ma che ci avete preso per deficienti?

    5. Simonelli, se proprio ci tiene tanto, un contributo potrebbe darlo amministrando meglio il suo municipio, magari occupandosi delle tante micro discariche abusive disseminate qua e là in tutto il territorio di sua competenza.

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