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La Storta, nuova vita per la fontana della Francigena

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Nuova vita per la fontana francigena di Isola Farnese che dal pomeriggio di ieri è tornata alla luce grazie all’impegno e alla collaborazione tra cittadini e istituzioni.

Non un comune nasone quello di La Storta, sito proprio all’incrocio tra Via Cassia e Via dell’Isola Farnese, ma un vero e proprio punto di riferimento per i residenti di zona e da oggi di nuovo tappa per i pellegrini della Via Francigena.

“Abbiamo raggiunto un grande risultato in poco tempo, segno di una collaborazione concreta e proficua tra l’amministrazione, i cittadini e le associazioni del territorio. Dopo anni di abbandono, la fontanella francigena torna a vivere, pronta ad accogliere i pellegrini che da Isola Farnese risalgono verso l’ultima tappa del cammino” – ha commentato ieri il Presidente del XV Municipio, Stefano Simonelli, al fianco dell’Assessore municipale all’ambiente Pasquale Annunziata.

Dopo giorni di preparativi, l’appuntamento per il taglio del nastro era fissato nel primo pomeriggio di ieri, 11 febbraio, e i volontari di RetakeRoma La Storta, – il gruppo di quartiere aderente a RetakeRoma.org – supportati dalle altre associazioni che insistono sul territorio a tutela dell’ambiente, non si sono fatti trovare impreparati.

“Quello di oggi è un giorno importante, non si tratta di un semplice nasone ma di una fontanella che torna ad avere un valore storico. Quasi non si vedeva più talmente era ricoperta da sterpaglie – racconta soddisfatta Daniela De Lena, responsabile di Retake La Storta mostrandoci le foto di pochi mesi fa – ed ora, grazie al contributo dei volontari, e al Dipartimento Capitolino Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana che ha eseguito i lavori, abbiamo raggiunto tutti insieme un grande risultato”.

Inaugurato per la prima volta negli anni ’50 del 1900, per molti anni il nasone era stato un punto di riferimento per i pellegrini che, provenendo da nord e attraversando le valli di Formello e la Cassia Veientana risalivano verso Via dell’Isola Farnese, penultima tappa della Via Francigena.

Muniti di bordone, il lungo bastone che li sorreggeva nella faticosa salita che dal borgo portava alla città, zaino in spalla e cappello per ripararsi dal sole, dopo le fatiche degli ultimi due chilometri di strada tutti in pendenza, i pellegrini facevano tappa lì, alla fontanella di Isola.

Poi il degrado ha preso il sopravvento e rovi, rifiuti e enormi cartelloni pubblicitari abusivi l’hanno fatta da padrone fino a nascondere quasi del tutto quel pezzetto di storia e tradizione.

“La nostra associazione si adopera quotidianamente affinché le strade dei nostri quartieri tornino a vivere, all’insegna del decoro e del rispetto dell’ambiente. Non potevamo permettere che un angolo così importante della nostra città restasse completamente abbandonato” – ha proseguito Daniela, aggiungendo che i lavori di restauro sono iniziati poco prima di Natale e in poco più di un mese hanno restituito la fontana ai cittadini.

Presenti alla cerimonia anche Daniele Torquati, Capogruppo PD del XV Municipio, il Presidente dell’Ente Parco di Veio, Giorgio Polesi e quello della Communità dell’ Isola Farnese, Valter Andreoli, sempre vicini al territorio.

La riqualificazione effettuata non riguarda esclusivamente il nasone, da cui da ieri sgorga nuovamente l’acqua, ma l’intera area su cui insiste la fontana. I lavori di ristrutturazione hanno permesso il recupero del muro adiacente, con la realizzazione di muretti e sedute in pietra ornati da piante posizionate nei vasconi, e il rifacimento del manto stradale e del marciapiede attiguo.

Ora, a prendersi cura della nuova fontana saranno proprio i volontari di Retake La Storta che, come per tante altre aree del quartiere, si occuperanno della manutenzione delle aiuole e al decoro dell’area: “Monitoreremo quotidianamente la fontanella e ci attiveremo ogni volta che sarà necessario, ci aspettiamo però anche una collaborazione dei residenti, questo posto è un tesoro prezioso per il quartiere ed è giusto difenderlo con il contributo di tutti” – hanno concluso i volontari.

Ludovica Panzerotto

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1 commento

  1. Le fontanelle della via Francigena.
    Di fontanelle (nasoni) c’è ne erano anche a La Storta, una di fronte all’osteria del IV secolo e un’altra al civico 1610. Non ci sono più’. Oltre ai pellegrini servivano come punto di ristoro di uccelli, cani ed altri animali. Sarebbe opportuna Una riflessione in merito al loro ristoro.

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