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Ponte Milvio, buone nuove per lo sgarrupato di via Flaminia

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Definirlo ammalorato è un eufemismo, “sgarrupato” rende meglio l’idea. Cento metri di percorso ad ostacoli fra radici di alberi, ghiere rialzate di quattro-cinque centimetri e buche traditrici. Questo è il  marciapiede sul lato sinistro di via Flaminia, nel tratto compreso fra Piazzale Ponte Milvio e via Bolsena.

Che poi, a dirla tutta, anche il tratto successivo non gode affatto di buona salute. Proseguendo infatti oltre via Bolsena in direzione Corso Francia occorre camminare con gli occhi ben puntati al suolo per non cadere. Insomma, la vita del pedone in via Flaminia non è affatto facile.

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Ma qualcosa ora si muove. Dopo il rifacimento di un tratto del marciapiede destro che non era tanto ammalorato ma che si è reso necessario per impiantare nuovi alberi, il Dipartimento capitolino SIMU, che sta per Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, ha deciso di procedere alla sistemazione di quello a sinistra. Solo il primo tratto però, chissà perché. L’auspicio dei residenti è che si ponga mano anche al secondo.

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Ma tant’è. Nel frattempo si prenda nota che i lavori prenderanno il via lunedì 8 per terminare il 27 febbraio. Durante tale periodo sarà in vigore il divieto di fermata sul lato sinistro di via Flaminia nel tratto compreso tra il civico 451 e l’incrocio con via Bolsena. Il limite massimo di velocità in prossimità del cantiere sarà di 30 km/h.

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1 commento

  1. Molti tratti di marciapiede tra Fleming Ponte Milvio e Vigna Clara sono in pessime condizioni; tempo fa sono dovuto accorrere in soccorso di una persona anziana che aveva perso l’equilibrio ed era caduta proprio a causa di una piccola buca. Non parliamo poi dei problemi che hanno i disabili a deambulare tra i vari ostacoli che incontrano (crepe, buche, avvallamenti e parcheggi selvaggi); dei marciapiedi decenti (e protetti) sono soprattutto un fatto di civiltà.

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