Home CRONACA Cassia, cagnolino ucciso da un pitbull. Si cerca il proprietario

Cassia, cagnolino ucciso da un pitbull. Si cerca il proprietario

Macchia

Attaccato tra le braccia del padrone da un cane molto più grosso, aggressivo e libero. Per il piccolo Macchia non c’è stata via di scampo, inutili gli interventi dei passanti. Il quartiere è in allerta, si cercano indizi sui proprietari.

È successo nella sera di sabato 30 gennaio, nel punto in cui dalla via Cassia si svolta verso via dell’Isola Farnese. Attorno alle 20.30, un pitbull senza guinzaglio, dal manto scuro, ha aggredito e ucciso un cavalier king di appena tre anni e di nome Macchia, uscito da casa per la passeggiata della sera insieme al suo padrone, rimasto ferito.

L’episodio è stato subito denunciato alle autorità e sui social dai testimoni, ma dopo tre giorni ancora non è stato possibile individuare il proprietario né ritrovare il cane. Gli abitanti della zona sono preoccupati che il dramma possa ripetersi.

La padrona di Macchia – che preferisce restare anonima – ha chiesto al nostro giornale di raccontare quanto avvenuto per invitare tutti a fare maggiore attenzione, a rispettare le regole di buon senso quando si ha la responsabilità di un cane e a fornire informazioni che possano essere utili.

la vicenda

“Macchia faceva parte della nostra famiglia, stava sempre con noi, mia figlia di nove anni lo considerava quasi un fratellino. – ci racconta tra le lacrime la padrona del cavalier king – Era conosciuto da tutto il quartiere per la sua simpatia, era molto affettuoso ed educato, con una gran voglia di giocare”.

Sabato sera Macchia era sceso sotto casa con il marito della signora. “Mentre passeggiavano, mio marito si è accorto che un pittbull si stava avvicinando verso la loro direzione. Era solo, apparentemente senza guinzaglio e senza padrone. D’istinto lui ha preso in braccio Macchia per proteggerlo, ma il cane si è avventato su di loro, azzannandogli la mano”.

L’uomo ha combattuto finché ha potuto, ma quando il dolore alla mano è diventato troppo forte ha allentato la presa e il pittbul è riuscito ad addentare il cavalier king. L’ha strappato al padrone e tenuto stretto fra i denti, immobile, lasciandolo solo quando era ormai senza vita. In molti hanno cercato di aiutare il padrone e di allontanare o dissuadere il cane, ma non c’è stato nulla da fare.

Appena Macchia è morto, il pitbull ha lasciato la sua preda sull’asfalto ed è corso via. “Secondo alcuni testimoni, – ci spiega la signora – è scappato su via dell’Isola Farnese come se sapesse bene dove andare; abbiamo quindi motivo di credere che abiti lì”.

Il padrone del cagnolino è stato immediatamente soccorso da un medico che si trovava lì di passaggio e poi dagli operatori di un’ambulanza, ma non ha riportato ferite gravi alla mano grazie probabilmente alla protezione del guanto.

“Poco dopo è arrivata la Polizia Locale che ha raccolto le testimonianze, ma abbiamo deciso di sporgere denuncia anche ai Carabinieri con la speranza che le loro forze congiunte possano servire a individuare i proprietari del pitbull”.

Le reazioni sui social

La stessa sera, sconvolti per l’avvenimento, due testimoni hanno pubblicato un post su facebook per raccontare l’accaduto e dai numerosi commenti sono emersi altri dettagli.

“Un pitbull nero con guinzaglio rosso appeso al collare, come se fosse scappato alla padrona durante una passeggiata. Scrivo padrona perché mi pare di averlo visto in zona con una ragazza”, ha scritto qualcuno; “Non è la prima volta che sta in giro da solo”, “sembra che i carabinieri conoscano la proprietaria, ha problemi psichiatrici”, hanno scritto altri.

È stata anche pubblicata una foto. “Gli assomiglia molto, – spiega la padrona di Macchia -, ma non possiamo affermare con certezza che sia lui. La scarsa luce della via e la concitazione del momento non ha permesso di delineare e memorizzare con esattezza le fattezze del cane”.

Al centro della polemica, però, è la padrona del pitbull, scomparsa nel nulla, accusata di negligenza e irresponsabilità verso il suo cane. “Io ho un pitbull e anche se è il cane più buono del mondo non mi sognerei mai di lasciarla incustodito”, commenta un utente, e un altro aggiunge: “non è colpa del Pitbull… i molossoidi sono cani forti, necessitano educazione e addestramento. Il proprietario è colpevole, perché non è in grado di gestire questa razza”.

“Non è una caccia alle streghe…”

La famiglia di Macchia vuole un aiuto nell’identificare questa persona, “Non deve essere assolutamente una caccia alle streghe. – ci spiegano – Vogliamo solo che venga verificata la situazione in cui vive questo cane, affinché non succeda mai più. Vogliamo ritrovare la sicurezza, perché crediamo che un cane potenzialmente pericolo debba girare con il padrone, essere tenuto a guinzaglio e portare la museruola”.

“Ringraziamo per la grande solidarietà – concludono – in molti ci hanno supportato la sera stessa e i giorni successivi. Aiutateci, perché non deve succedere mai più”. Chiunque abbia qualche utile informazione da fornire alla famiglia di Macchia può scrivere alla nostra redazione.

Giulia Vincenzi

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1 commento

  1. Terribile storia, e ci vanno di mezzo i cani per colpa di padroni poco civili, perché nessu cane deve girare senza essere vigilato costantemente, specialmente un bullo , e per la non conoscenza cinofila sventurata dei proprietari in genere… da quel che si legge il povero cane è stato tirato sul dal proprio padrone che inconsapevolmente l’ha reso una preda… io dico … non sappiamo bene dal racconto… ma generalmente tirare su il cane è l’ultima cosa da fare… mi domando sempre più se non sia opportuno stabilire un patentino per chi prende cani, di qualsiasi razza, per essere tutti più consapevoli e per evitare cose del genere.
    Ecco l’ho detto.
    Mi dispiace moltissimo quel che è successo, spero che si ritrovi il proprietario del cane, che il cane magari venga recuperato… che l’altro proprietario venga risarcito, anche se ovviamente un risarcimento non basterà mai…

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