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La sera a Roma meglio non vestire di nero

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Gironzolando dopo il tramonto per le strade di Roma Nord chissà se anche voi vi siete chiesti se la nuova illuminazione a led introdotta dal Comune di Roma è sufficiente.

A noi sembra proprio di no. Ma non si tratta della solita critica ai servizi della capitale né tantomeno di un giudizio soggettivo perché già nel 2019 il Ministro degli Interni aveva lanciato  il suo allarme: “…a Roma serve più illuminazione notturna”.

La decisione di introdurre le luci al led per ridurre i consumi venne presa dall’allora sindaco Gianni Alemanno, ratificata da Ignazio Marino e messa in atto da Virginia Raggi; oltre 200.000 lampade al led in sostituzione di quelle ad incandescenza, per un risparmio di circa 15 milioni. Insomma Roma come Los Angeles.

Queste luci non sono piaciute a tutti e tante sono state le proteste, specie nel centro storico,  dove lampioni antichi e luci calde creano una particolare atmosfera.

Forse non sono piaciute neanche all’Ordine dei Medici che parla di “scarsa illuminazione” che, insieme alle strade non esattamente lisce come un biliardo, è all’origine di incidenti stradali; a lanciare l’allarme è proprio il Presidente dell’OdM che così si è espresso: “Purtroppo in questi ultimi anni, ma non è dovuto solo a quest’ultima amministrazione, le strade di Roma sono diventate sempre più buie perché, anche giustamente, si è voluto risparmiare sull’illuminazione delle strade, preferendo i led alle classiche lampadine. Non solo: alcune aree e quartieri della Capitale sono completamente al buio. E questo è un fatto molto grave, che ha comportato un aumento degli incidenti per pedoni ed automobilisti“.

Insomma vuoi per i led o forse per il numero dei punti luce e magari anche per le foglie degli alberi che a volte riducono la quantità di luce che arriva su strade e marciapiedi, sembra proprio che l’illuminazione stradale a Roma non sia al top.

Peraltro va detto che, anche se l’illuminazione pubblica è una conquista abbastanza recente,  Roma già nel 1700  vantava un  servizio pubblico/privato quando un editto impose a chi abitava al secondo piano di un edificio di esporre una lampada per tutta la notte fuori dalle finestre.

Comunque abbiamo voluto fare un esperimento in strada scattando un certo numero di foto; niente di scientifico e di probante s’intende. Abbiamo semplicemente scattato dopo l’imbrunire cercando poi soggetti vestiti di scuro (anche se a quanto pare d’inverno tutti sembrano vestire di scuro) per cercare di capire quanto sia visibile un pedone in strada.

L’occhio umano è senz’altro più efficiente di una macchina fotografica, ma il risultato non è stato comunque confortante. Le persone vestite di scuro sono poco visibili anche quando attraversano sulle strisce pedonali in prossimità di un semaforo. Se non fosse poi per le luci delle vetrine ed insegne probabilmente ci sarebbe addirittura meno luce.

Dal momento che non è certo pensabile che l’illuminazione della città venga riveduta e corretta, è però ipotizzabile un maggiore incremento di luci proprio in prossimità dei punti sensibili come gli attraversamenti pedonali.

Sarebbe inoltre opportuno che cessasse il malvezzo di tanti automobilisti di usare i fendinebbia anteriori in città dal momento che provocano un momentaneo ma fastidiosissimo abbagliamento. Il loro uso quando non c’è nebbia è tra l’altro sanzionato dal CdS.

Francesco Gargaglia

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4 COMMENTI

  1. Oh finalmente un articolo che mi da ragione quando qualcuno mi ha preso per matto nel momento che con le lampade a LED fin da subito reputavo i pedoni meno visibili specie con la pioggia

  2. Concordo con il realismo di questo articolo, io vado dicendo da tempo che questi led sono deboli, bisognerebbe aggiungere delle luci a 3 metri di altezza come si fa nei paesi, così non si offenderebbero gli alberi e si sfrutterebbe la conduttura di elettricità già presente nei pali. Non mi è capitato ancora di vedere il centro storico illuminato di bianco come mi sembra di intuire, ma già mi piange il cuore solo ad immaginarlo.

  3. Sarà un’impressione ma a me sembra che l’occhio umano (o solamente il mio), sia meno sensibile alle frequenze emesse da questi led piuttosto che alle lampade ai vapori di sodio o comunque con luce più calda (quelle precedenti per intenderci).

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