
Alle 21 di venerdì 18 dicembre, il premier Conte ha annunciato il Decreto Legge contenente le misure che entreranno in vigore il 24 dicembre e termineranno il 6 gennaio e che si pongono l’obiettivo di contenere la diffusione del Covid in vista della ripresa delle attività, tra cui la scuola in presenza dal 7 gennaio, e il possibile arrivo di una terza ondata del virus.
Adottarle “É una decisione non facile, sofferta: dobbiamo rafforzare il regime di misure necessarie per cautelarci meglio anche in vista della ripresa delle attività di gennaio” ha spiegato il premier.
In sintesi, tutta l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali: un lockdown a singhiozzo che impone dieci giorni di blocco totale e quattro di divieti parziali.
24, 25, 26, 27, 31 dicembre – 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio
Italia zona rossa. In tutto il Paese saranno chiusi tutti i negozi, ad eccezione fatta di supermercati, negozi di alimentari e di prima necessità come farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri mentre bar e ristoranti potranno essere aperti fino alle 22 solo ed esclusivamente per l’asporto.
Vietato ogni spostamento da una regione all’altra, da un Comune all’altro e anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario. Ciò significa che non ci si potrà spostare dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o necessità comprovati con autocertificazione.
28, 29, 30 dicembre – 4 gennaio
In questi quattro giorni l’Italia sarà zona arancione. Ciò significa che ci si potrà spostare solo dentro al proprio comune e senza autocertificazione, mentre a chi vive in un comune fino a 5mila abitanti sarà consentita la mobilità entro i 30 chilometri (tuttavia non si potranno raggiungere i capoluoghi di provincia, in modo tale da evitare assembramenti nei centri storici).
Anche in questi giorni chiusi al pubblico i bar e i ristoranti con la possibilità di aprire fino alle 22 solo ed esclusivamente per l’asporto, mentre i negozi saranno aperti fino alle 21.
In questi giorni, inoltre, è confermato sempre il coprifuoco: dalle 22 alle ore 5 del mattino, quindi, non si potrà circolare salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.
Deroga ai divieti di spostamento
“È una misura pensata per consentire un minimo di socialità”, ha sottolineato Conte nell’annunciare che durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è consentito – una sola volta al giorno – lo spostamento verso le abitazioni private fra le ore 5 e le 22 (quindi è obbligatorio rispettare il coprifuoco) nella stessa regione, ma con un limite: ci si potrà spostare solo in due persone, “ulteriori rispetto a quelle già conviventi”.
Potranno spostarsi con loro anche gli under 14 anni sui quali si esercita la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Attenzione, si può andare “verso una sola abitazione”: ciò significa, tanto per fare un esempio, che chi fosse andato a pranzo a casa dei nonni non potrà andare il pomeriggio a portare un regalo alle zie.
Sanzioni
Per chi viola i divieti previsti da questo Decreto Legge sono previste sanzioni da un minimo di 400 a un massimo di 1000 euro.
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