Home CRONACA Kimen ha trovato casa. Storia di solidarietà in via Cortina d’Ampezzo

Kimen ha trovato casa. Storia di solidarietà in via Cortina d’Ampezzo

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È una storia di solidarietà quella di Kimen Farias, artista polistrumentista argentino che da quasi 20 anni gira l’Italia facendo conoscere la sua musica e il suo talento. Una storia di solidarietà e altruismo che insegna come le persone siano ancora capaci di fare del bene.

Indiano della stirpe dei Cewen, nato e cresciuto nella Valle dei Lupi, Kimen ha ereditato dai genitori la passione per la musica che ha deciso di portare in giro per il mondo dedicandosi principalmente al genere hispanico latino, folk e rumba flamenca.

Giunto in Italia assieme a tre fratelli, ha formato il gruppo “Farias” con il quale ha preso parte a numerose trasmissioni televisive, ha collaborato con grandi artisti tra cui i Gipsy King, Natalia Estrada, Gigi D’Alessio, Antonio Tarrago Ros, Enrico Montesano ed Anna Tatangelo, per poi partecipare alla seconda edizione del programma X FACTOR, nel 2009.

Purtroppo, come molti altri artisti, anche Kimen è stato colpito dalla crisi generata dal Covid-19, ma non si è dato per vinto e ha scelto di vivere nella Riserva Naturale dell’Insugherata, nel versante che confina con via Cortina d’Ampezzo, dove ha montato una tenda per potersi riparare in compagnia del fidato cagnolino Gipsy.

Sono stati mesi difficili per Kimen, che ha dovuto convivere con il freddo, le forti recenti piogge e qualche visita dei cinghiali, probabilmente intimoriti da questa nuova presenza umana in quel territorio normalmente silenzioso e incontaminato, ma ciò non è bastato a fargli perdere il sorriso e la voglia di fare musica.

Ed ecco il miracolo. Una fotografia di Kimen postata sul gruppo Facebook Viale Cortina d’Ampezzo e diramazioni”  è bastata a smuovere gli animi più sensibili del quartiere.

Numerosi i gesti di solidarietà dei residenti di Via Cortina d’Ampezzo, che, dimostrando nei suoi confronti una grande umanità, si sono adoperati per cercare di dargli un sostegno concreto e una sistemazione migliore con collette e doni non solo di viveri e beni di prima necessità ma anche coperte, vestiti e finanche un generatore di corrente elettrica.

Un impegno straordinario che neanche il musicista avrebbe immaginato. Per ringraziarli, domenica 13 dicembre Kimen – preceduto dai post sul gruppo facebook che ne anticipavano l’esibizione – ha tenuto un piccolo concerto di Natale al Parco Happy Family di via Cortina d’Ampezzo, dove ha intrattenuto gli spettatori suonando con la sua chitarra pezzi di musica latina, per concludere con una versione acustica di Jingle Bells “imparata per l’occasione“, come lui stesso ha tenuto a precisare.

In una luminosa soleggiata mattinata invernale, Kimen e i suoi brani sono stati accolti con entusiasmo dalle persone venute appositamente, ma non sono mancate quelle che si sono semplicemente fermate ad ascoltare. Ed è stato in questo contesto che Kimen ha fatto sapere che gli è stata trovata una casa dove poter vivere per il momento.

Indicibile la sua soddisfazione mentre gli ponevamo alcune domande.

Sei contento di aver trovato casa?

Certo, assolutamente contento, perché la situazione dove mi trovavo nel bosco era gravissima. Aveva piovuto per 10 giorni di seguito, per cui era tutto completamente allagato.

Però te la sei cavata bene, grazie anche al fatto che hai esperienze precedenti…

Si, io sono cresciuto nella foresta e precisamente nella Valle dei lupi (Ushuaia, Argentina ndr), per cui so cavarmela in caso di tempo sfavorevole, ma contro la violenza della natura non puoi fare niente.

Come sei arrivato in Italia?

Sono arrivato 20 anni fa circa, sempre per via della mia passione per la musica. Avevamo un gruppo, all’inizio eravamo tre fratelli, poi si è aggiunto il quarto. Il gruppo Farias.

Dove sono ora i tuoi fratelli, sanno della tua situazione?

Uno attualmente è in Calabria, un altro nella zona di Cinecittà e l’ultimo ad Aprilia. No, loro non sanno che vivo in una tenda nel bosco dell’Insugherata.  Quando mi chiedevano notizie io evitavo di raccontarglielo. Non voglio che si preoccupino per me.

Ti aspettavi tutto questo calore da parte degli abitanti del quartiere?

No, sinceramente sono rimasto allibito. È accaduto tutto così all’improvviso. Tutto è cominciato un sabato andando a cantare al mercato quando un gruppo di sei-sette ragazzi  volevano continuare ad ascoltarmi con calma e senza la confusione. Così li ho invitati al parco e contemporaneamente ho mandato un messaggio a Betta e Marco che hanno messo una foto nel Gruppo Facebook per avvisare che avrei suonato.E così tutto ha avuto inizio. Il giorno dopo, con mio grande stupore, sono arrivate quasi settanta persone a vedere di cosa si trattava. Mi sono chiesto “ma che ci fa tutta questa gente qui?”.

È bello vedere che c’è ancora tanta solidarietà…

Si, è molto bello. È stato un miracolo. Devo dire che i miracoli esistono. E’ stata creata nei miei riguardi una vera e propria “catena umana”, mi hanno teso la mano e mi hanno portato fuori dal bosco e dalla situazione critica nella quale vivevo.

Come passerai il Natale?

Con la musica. Con il mio cagnolino Gipsy e tanta musica. E sicuramente con il gruppo di via Cortina d’Ampezzo.

Caterina Somma

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8 COMMENTI

  1. Bravo Kimen Farias, riprenditi e fai sentire al mondo la tua voce e la tua musica. Complimenti al gruppo di Cortina D’ampezzo, a Marco e Beta

  2. Una bella storia con lieto finale che dimostra come si possa trovare solidarietà in qualsiasi zona di Roma. Buona l’intervista: sintetica ma esauriente

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