Home POLITICA Labaro, Chirizzi (PD): “Presto il bando per la gestione di Studio XX”

Labaro, Chirizzi (PD): “Presto il bando per la gestione di Studio XX”

comunicato-stampa

“La vicenda “laboratorio musicale” Studio XX a Via delle Galline Bianche pare sia giunta finalmente al suo epilogo. Nella giornata odierna è stata votata favorevolmente in Consiglio, da PD e M5S, la mia proposta di risoluzione che impegna questa amministrazione a pubblicare il bando per l’affidamento e gestione del Laboratorio Musicale Studio XX

E’ quanto dichiara in una nota Luigina Chirizzi, consigliera PD e vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici Urbanistica, ricordando che “a fronte di una convenzione stipulata nel 2007, che prevedeva il tacito rinnovo quinquennale, le procedure per la riconsegna del locale ATER sono state piuttosto lunghe e complesse e la riconsegna si è perfezionata solamente nel 2019. Oggi si è stabilito il principio, secondo il quale l’affidamento della gestione dello studio XX debba avvenire attraverso procedure di evidenza pubblica.”

“Abbiamo chiesto che venga redatto e pubblicato un bando che mantenga il principio di “interesse pubblico”, attraverso l’utilizzo gratuito della sala prova e la disponibilità di un numero di ore gratuite, tariffe agevolate per i servizi, un corso di educazione musicale gratuito per i bambini che lo necessitano.

“L’obiettivo – conclude Gina Chirizzi – è quello di dare valore ad un quartiere del XV Municipio che offre molto poco ai più giovani e la nostra speranza è proprio quella che al più presto quel luogo ritorni ad essere un punto di aggregazione e crescita per i ragazzi”.

3 COMMENTI

  1. Mi trovo d’accordissimo, sono cresciuta in quegli spazi e spero di poter partecipare attivamente alla rinascita.

  2. Fortemente scettici nei risultati di ennesime iniziative dal tono di altra versione Centro Sociale che ricordiamo essere, il Centro Sociale, I Centri Sociali, spazi dedicati a persone che hanno mostrato serie difficolta personali all’integrazione nella società che realisticamente chiede molto ai propri cittadini, come ad esempio una istruzione di base obbligatoria, leggere, scrivere e far di conto, tanto per essere chiari e lavoro impegnativo su se stessi per farsi prendere a lavorare, di qualsiasi lavoro.
    Il centro sociale dunque venendo incontro alle persone “difficiline” mette a disposizione opportunità negate ai normali, come l’incontro con la musica, l’arte, l’artigianato in generale, investimenti importanti su forme alternative di socializzazione e di ricerca di se stessi finalizzate al recupero sociale e al reinserimento nella società, affidabilità, credibilità, serietà, professionalità e rispetto.
    Lontano mille miglia dal essere un soggetto sociale con il quale colloquiare il popolo dei Centri Sociali, anche se agguerriti o arrabbiati, rimangono per definizione delle persone in fase di recupero, uscire dal centro sociale ed approdare in senso lato nella società per quella che è avvicinamento forte alla politica, ai movimenti politici che meglio si ritiene rappresentativi delle proprie idee ma nessun credito.
    Lo spazio in questione rischia nuovamente di esser interpretato come opportunità personale tipicamente per un’offerta musicale e nella realtà per farsi un po’ di soldi.
    Come se gli operatori del mondo della musica fossero dei poveri furboni che occupano senza dare nulla l’intero mondo musicale produzioni concerti e via dicendo.
    Laboratorio a servizio di chi può e cerca realmente talenti e proposte musicali dovrebbe essere la forma migliore per lo “Studio XX” ma non ennesima fabbrica di poveri illusi così come i suddetti Centri Sociali.

  3. Lo Studio XX è stato chiuso per pura strategia politica degli attuali reggenti (M5S e loro amici PD) finalizzata alla sola distruzione di un progetto culturale e sociale nato dalle idee di privati e supportato da intelligenti e propositivi amministratori dell’attuale opposizione. Un progetto durato più di 10 anni che ha ottenuto un largo ed inopinabile successo sul territorio ed è stato quinta attiva del miglioramento visibile di tutto il quartiere che lo ha ospitato. Chiuso per cieca ottusità , senza che ne venisse garantita la continuità dei servizi fino al nuovo bando che, a distanza di oltre un anno e mezzo dai primi proclami, ancora deve essere pubblicato. Qualsiasi sarà l’esito di questo progetto nessuno potrà mai cancellarne il successo ed i relativi meriti.

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