Home ATTUALITÀ Grottarossa, dopo grave incidente al via rifacimento area sportiva Parco Papacci

Grottarossa, dopo grave incidente al via rifacimento area sportiva Parco Papacci

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Era sotto sequestro giudiziario da luglio 2017, ma a giugno 2020 la Procura ha dato il suo ok e in questi giorni sono partiti i lavori di rifacimento e messa in sicurezza.

Parliamo del “playground”, area sportiva multifunzionale anche se nata come area basket del parco della Pace di via di Grottarossa, noto anche come Parco Papacci, dove in questi giorni, come annunciato su facebook dal presidente del Municipio XV Stefano Simonelli, hanno preso il via i lavori di messa in sicurezza e rifacimento che consentiranno di rendere finalmente fruibile l’area ai bambini del quartiere.

Come detto, l’area era sotto sequestro giudiziario da fine luglio 2017, quando un bambino di otto anni rimase vittima di un grave incidente a seguito del quale, privo di sensi, venne trasportato d’urgenza con l’elisoccorso al Policlinico Gemelli in codice rosso: oltre a presunte fratture presentava un ematoma alla testa.

Il fatto. Entrato in terapia intensiva pediatrica fu sottoposto dopo poche ore ad un delicatissimo intervento chirurgico. Si svegliò dal coma dopo una settimana ma passati pochi giorni dovette subire un secondo intervento chirurgico, a seguito del quale le sue condizioni migliorarono grazie anche ad un lungo percorso di riabilitazione fisico-motoria e psicologica.

Cosa accadde quel giorno. Accadde che il bambino, mentre giocava, si appoggiò al corrimano metallico della recinzione dell’area basket. Uno dei pali che la sorreggeva, dissaldatosi improvvisamente, fece cadere la balaustra, il piccolo perse l’equilibrio e cadde all’indietro sbattendo la testa al suolo.

I genitori sporsero denuncia alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di appurare le responsabilità dell’incidente. Una casualità o cattiva manutenzione? Fu questo l’interrogativo che si pose il PM avviando le indagini e mettendo sotto sequestro il campo da basket.

Le conclusioni del PM. lo scorso maggio, il PM Laura Condemi è giunta alla conclusione che vi fu responsabilità oggettiva di sei indagati chiedendone il rinvio a giudizio per lesioni colpose. A rischiare il processo sono quattro persone all’epoca dei fatti impiegati nella Direzione Tecnica del Municipio XV, un funzionario capitolino e il rappresentante legale di una ditta di manutenzione.

A distanza di quasi tre anni dall’incidente, la Procura è giunta alla conclusione che la recinzione era talmente rovinata da necessitare di essere completamente sostituita mentre la ditta che ne aveva in carico la manutenzione, nei lavori effettuati alcuni mesi prima, si era limitata a ridipingerla. I dipendenti del Municipio vengono a loro volta chiamati in causa per aver collaudato tali lavori e per aver dato il via libera all’utilizzo dell’area risultata invece non idonea.

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