Home CRONACA La Giustiniana, con pinze e cacciavite la ‘scuola rosa’ dà un segno

La Giustiniana, con pinze e cacciavite la ‘scuola rosa’ dà un segno

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Un diario di questi giorni di isolamento sotto forma di racconto visivo. Immagini, fotografie, creazioni ed elaborati che raccontano, ciascuno a modo loro, cosa i bambini e i ragazzi, a partire da alcune proposte, pensano e successivamente realizzano con le loro mani e soprattutto con la loro fantasia.

Dacci un segno, è un progetto promosso da Palazzo delle Esposizioni, aperto a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che con i loro docenti, possono partecipare all’iniziativa.

Si tratta di una vera e propria mostra online, proposta ai più piccoli e ai loro insegnanti in questi mesi scanditi dalla didattica a distanza, un’iniziativa in più per permettere agli studenti di rimanere uniti nonostante l’assenza tra i banchi di scuola.

L’Istituto Comprensivo Statale”La Giustiniana” in Via Giuseppe Silla ha deciso di aderire all’iniziativa partecipando con la classe IV C della scuola primaria alla mostra.

Pinze e cacciavite e il gioco è fatto

Le creazioni realizzate dai piccoli studenti sono il frutto di “una magica lezione d’arte”, come ci spiega meglio la dirigente scolastica dell’Istituto Marilena Abbatepaolo: “Tutto è iniziato da una lezione a distanza dedicata al genio creativo di Jim Dine, l’artista statunitense esponente del movimento Neo-Dada. Dopo questa lezione, che rientrava nel laboratorio proposto da Palazzo delle Esposizioni, ai bambini è stato chiesto di realizzare delle installazioni usando il contenuto di una cassetta di attrezzi.”

Così, guidati dalle maestre Adanella Mazzuoli e Cristina Cicchinelli e supportati dalle famiglie, i piccoli artisti hanno liberato la loro fantasia dando vita a dei meravigliosi capolavori: arcobaleni realizzati con cacciaviti e tubetti di colla rigorosamente dei colori dell’iride, fiori decorati con piccole viti e chiodi e spatole per lo stucco al posto delle foglie, scritte ben auguranti costruite con pinze, pennelli e brugole.

C’è addirittura chi ha fatto di sé stesso un’opera d’arte, decorando il proprio corpo con fili elettrici arancioni al posto della collana di perle, mazzette di colori per parete al posto dei capelli e, immancabile per una creazione artistica, una lampadina al centro della testa, simbolo d’ingegno e fantasia.

E ancora martelli, doppie spine elettriche e nastro isolante per realizzare lettere, alberi e soli luminosi. Tra le tante creazioni, immancabile la scritta “Torneremo”, con un grande cuore rosso bene augurante.

Le ali della fantasia

Questi mesi di didattica a distanza sono stati per noi anche giorni in cui abbiamo imparato a fare cose nuove e acquisire competenze diverse. Come dirigente scolastica è davvero una gioia vedere le creazioni dei miei piccoli artisti in mostra come delle vere opere d’arte. È vero, anche in questo caso si tratta di un’attività online, l’emergenza Coronavirus ce lo impone, ma proviamo a vedere le cose sempre dal lato giusto, vediamola come un’ulteriore opportunità che abbiamo per esprimere il meglio di noi. Quando le situazioni sono difficili, è necessario fare di necessità virtù ed è questo che hanno fatto tutti i miei docenti e i miei studenti.” – ha proseguito la preside dell’Istituto.

Sono molto fiera di ciascuno di loro, è vero che il Coronavirus ci ha costretti nelle nostre case, ma è anche vero che la fantasia e l’arte – tutti i linguaggi dell’arte – sono le nostre ali. Possiamo andare ovunque se abbiamo queste ali. Noi lo abbiamo fatto e lo abbiamo fatto tutti insieme, alunni, maestre e famiglie, perché quando la realtà che ci circonda diventa difficile, come in questi mesi di emergenza, è insieme che si ha meno paura e ci si sente meno soli”.

Ludovica Panzerotto

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