Home ATTUALITÀ Ponte Milvio, rissa e movida in via Riano. Residenti: “Intervengano le Autorità”

Ponte Milvio, rissa e movida in via Riano. Residenti: “Intervengano le Autorità”

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foto di repertorio

Ieri sera, in piazza Ponte Milvio c’erano quattro pattuglie della Polizia Locale a tenere a freno la movida e a controllare che fossero rispettati tutti gli obblighi in materia di distanziamento. E la serata è andata liscia.

Ma nella sera di lunedì 18, interpretata come un liberi tutti, e poi in quella successiva è stato come se tutti si fossero buttati alle spalle due mesi di quarantena e i motivi che l’hanno causata. Come se niente fosse accaduto, baci abbracci e aperitivi.

E in queste sere, gran via vai con schiamazzi anche in via Riano, a Ponte Milvio, sede anch’essa di movida, in particolare davanti ad un bar molto frequentato, dove gli aficionados stazionano ben oltre la mezzanotte e dove la notte del 18 sono venuti pure alle mani con conseguente intervento di pattuglie di Polizia e Carabinieri.

Sul fatto, il Comitato “Abitare Ponte Milvio”, tramite il portavoce Paolo Salonia, vuole dire la sua. E lo dice forte e chiaro, senza tanti giri di parole.

“Si riapre, e i soliti ricominciano immediatamente a dare il meglio di sé. Ma se non era tollerabile “prima”, figuriamoci ora nel “dopo”, quando il “fastidio” arrecato investe anche il rischio per la salute pubblica. Mi riferisco ad un noto bar di via Riano che il 18 maggio, primo giorno di apertura, si è immediatamente distinto per l’assembramento sulla strada all’orario dell’irrinunciabile aperitivo, continuando con la solita insopportabile confusione, per poi dare il meglio di sé verso le due e trenta di notte, non accontentandosi più gli avventori dei soli schiamazzi, ma producendosi in una violenta rissa. Così violenta che si è reso necessario l’intervento della forza pubblica con tre volanti tra Polizia di Stato e Carabinieri”.

“E il 19 sera di nuovo stessa scena, sempre davanti a questo locale dalle minime dimensioni dove gli avventori si assembrano numerosi, rumorosi, schiamazzanti e, soprattutto, rissosi in tutta l’area esterna. Indisturbati fino a notte inoltrata, consumando quanto servito all’interno del bar”.

“Senza mezzi termini, va detto che evidentemente il gestore è responsabile di ciò che è accaduto e accade davanti al suo locale per un rosario interminabile di motivi, che non contravvengono solamente a tutte le normative pre-esistenti, ma oggi anche alle ulteriori e rigide norme di sicurezza prescritte con i DPCM relativi alla situazione pandemica da Covid-19.”

“Banalmente, il gestore non espone neanche il cartello obbligatorio con gli orari di apertura e chiusura. Ma questa, in confronto, diventa questione risibile. Ma chi pensano di essere queste persone che credono di potersi permettere comportamenti del genere, per altro danneggiando pesantemente chi invece questo mestiere di somministrazione e ristorazione lo svolge con attenzione e nel rispetto delle regole della convivenza, oltre che delle leggi? E oggi dei DPCM per salvaguardare la salute propria e degli altri.”

“Vanno immediatamente isolate e messe nell’impossibilità di continuare ad arrecare danni concreti ai cittadini, oggi minacciandone anche la salute. Ma anche perchè non continuino a danneggiare la categoria di appartenenza. Ancora di più oggi che la stessa vive un momento di massima preoccupazione e difficoltà per gli inevitabili danni economici che il lungo lockdown ha provocato”.

“Episodi come quelli denunciati non sono assolutamente tollerabili e vanno subito stigmatizzati e bloccati al loro primo apparire. Non è sufficiente la multa che, si spera, sarà stata elevata l’altra notte dalle forze dell’ordine, né gli eventuali giorni di chiusura, trascorsi i quali si ricomincia anche peggio di prima, come i numerosissimi casi analoghi nell’area di Ponte Milvio testimoniano”.

“Come Comitato Abitare Ponte Milvio, sollecitati dalle giuste e condivisibili denunce di molti cittadini, chiediamo che le Autorità competenti e i Responsabili del XV Municipio si adoperino per adottare tutte le misure necessarie a porre fine a questa situazione”.
Paolo Salonia
Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

1 commento

  1. Non ci si rende conto, si dimentica di tutto quello che è passato. Ma basta un nonnulla per farci precipitare di nuovo nei giorni bui. La nostra libertà finisce dove incominciano i diritti del nostro prossimo.

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