Home ARTE E CULTURA È morto Ezio Bosso, aveva solo 48 anni

È morto Ezio Bosso, aveva solo 48 anni

ezio bosso

Come anni fa scrisse un suo fan, “Se qualcuno ha detto che la musica è Dio che cerca di parlarci, beh sia benvenuto Ezio Bosso e tutti i musicisti che con lui creano qualcosa di maestoso e dolce e frenetico e divinamente e consapevolmente alto“.

Oggi però è il giorno dell’addio. Ezio Bosso è morto. Pianista dalle immense risorse e direttore d’orchestra si è spento a 48 anni nella sua casa di Bologna a causa del degenerare delle patologie che lo affliggevano da anni.

Sia i familiari che la sua famiglia professionale, chiedono a tutti il massimo rispetto per la sua privacy in questo momento sommamente personale e intimo: l’unico modo per ricordarlo è, come sempre è stato e come sempre ha ribadito il Maestro, amare e proteggere il grande repertorio classico a cui ha dedicato tutta la sua esistenza e le cui sorti in questo momento così difficile sono state in cima ai suoi pensieri fino all’ultimo. Le esequie si svolgeranno in forma  strettamente privata” si legge in una nota diffusa questa mattina.

Musicista di straordinario talento, era stato scoperto dal grande pubblico nel 2016, quando Carlo Conti lo aveva invitato al Festival di Sanremo come ospite d’onore. L’esecuzione di “Following a Bird“, una composizione inserita nell’album “The 12th Room“, aveva colpito tutti e improvvisamente il nome di Bosso non era più riservato a una nicchia di culturi della musica colta.

Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e si era avvicinato alla musica all’età di 4 anni ed aveva esordito come solista in Francia a soli 16 anni. Ma a cambiargli la vita fu l’ìncontro con il contrabbassista viennese Ludwig Streicher. Fu lui a consigliargli di studiare composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna.

Negli anni ’90 Bosso divenne un musicista apprezzato a livello internazionale, con concerti in tutto il mondo: dalla Sydney Opera House alla Carnegie Hall passando per il teatro Regio di Torino e il Colòn di Buenos Aires. Ha diretto la London Symphony Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, quella del Comunale di Bologna, la Filamornica ‘900 e altre ancora, mentre tra il 2017 e il 2018 è stato direttore stabile del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Nel  2011 era stato operato al cervello per l’asportazione di un tumore ed  era stato anche colpito da una sindrome autoimmune. Nonostante le  malattie, ha continuato a suonare, comporre e dirigere. Successivamente, nel settembre 2019 il peggioramento di una malattia neurodegenerativa lo aveva costretto ad interrompere l’attività di  pianista, avendo compromesso l’uso delle mani.

Ludovica Panzerotto

4 COMMENTI

  1. È stato per noi tutti un maestro di vita: e riuscito con tutti i suoi guai a lasciare traccia di se, mentre noi ci abbattiamo, a volte per un nonnulla, azzerandoci e distruggendo noi e chi ci sta vicino. Che la morte gli sia lieve.

  2. Io ho avuto l’onore di conoscerlo…, un grande Artista, un Talento straordinario con una Sensibilità che riusciva a commuoverti quando suonava….. un dolore immenso…

  3. Maestro la tua musica,l’amore per la musica,la sensibilità per i dolori del mondo,la chiave di lettura della vita che hai sempre coniugato assieme alla musica :ha reso il mondo,l’umanità più belli più luminosi in un’armonia totale!Grazie,grazie infinitamente grazie!da oggi suonerai per gli angeli e allieterai il cielo♥️

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