Home CRONACA Cinghiali a spasso nel cuore di Vigna Clara

Cinghiali a spasso nel cuore di Vigna Clara

cinghiali a Vigna Clara

ore 6.30 di venerdì 1 maggio. Strade deserte a Vigna Clara, come nel resto della città. Tanto deserte e silenziose da risultare attraenti per due cinghialotti sorpresi a trotterellare in via Cassia, nel tratto compreso tra l’incrocio con via del Podismo e Piazza Giochi Delfici.

Sono due cuccioloni, paiono impauriti, confusi. Probabilmente sono arrivati lì dalla vicina zona di via dell’Acqua Traversa via Panattoni, zona confinante con la Riserva Naturale dell’Insugherata dalla quale spesso sconfinano in cerca di cibo. Ed ora sembrano non ritrovare la strada di casa.

Imboccano così via Pompeo Neri, scendono su piazza Carli, da lì arrivano in via di Vigna Stelluti dove caracollano al centro della strada. Il video gentilmente inviatoci dall’autore, il nostro lettore Massimiliano Pisanu, si interrompe qui. A noi piace immaginare che si siano diretti verso la piazza e che poi siano tornati al punto di partenza, nel loro alveo naturale.

2 COMMENTI

  1. Cara redazione, consentitemi una critica a questo articolo, o meglio al linguaggio utilizzato.
    Un branco di cinghiali, animali selvatici, che se ne vanno a spasso in città sono un problema per il traffico – ricordatevi il motociclista morto su via Cassia due anni fa – per la salute, per i danni che fanno spargendo feci e mondezza. Ma il il danno più grave e preoccupante che nessuno vede è che stanno distruggendo l’ambiente in cui vivono, poichè essendo onnivori arano il terreno, grufano, e mangiano di tutto. Al Parco dell’Insugherata stanno scomparendo le orchidee e nei boschi scompare il sottobosco consentendo alle acque piovane di compiere il disastro. Non si vedono più rettili, lucertole, ramarri, tartarughe, colubri, perchè ne predano le uova, rimestano i piccoli stagni impedendo a rospi, salamandre, rane e raganelle di svilupparsi. Non si tratta di “cuccioloni impauriti”, ma di animali selvatici e quindi imprevedibili che per colpa dell’uomo si stanno antropizzando. Pochi giorni fa in fondo a via Gradoli sulla Cassia un cane è stato sbranato e ucciso da un branco di cinghiali. I cittadini e gli amministratori devono capire che non si tratta di un fenomeno naturale ma di una aberrazione dovuta a tanti fattori. La specie che circola in Italia è stata introdotta decenni fa dai paesi dell’est, più grande del cinghiale autotctono italiano ormai introvabile, più prolifico (da 6 a 12 cuccioli contro i 4 – 6), più diurno e meno elusivo. Io ho filmato due anni fa una famiglia di cinghiali al Parco Caduti sul Frnote Russo e il vostro giornale è stato il primo di una lunga serie a postare il video. Le persone che danno da mangiare ai cinghiali non sanno che danno stanno facendo, oltre al reato. I cinghiali cuccioli che sono con le scrofe imparano a fidarsi dell-uomo e dato che sono animali sociali intelligenti, torneranno da adulti negli stessi luoghi e ci porteranno la loro prole. Ed è proprio quello che è accaduto: chiunque conosce le famiglie di cinghiali che sostano abitualmente a Tomba di Nerone. Non devono far pena, ma paura. Se amiamo gli animali e l’ambiente dovremmo proteggere tutto ciò che loro distruggono…
    Distinguetevi dagli altri media e avviate un bel dibattito con biologi, naturalisti, agronomi, Enti Parco…. A volte la politica dovrebbe ascoltare molto di più la scienza, proprio come per l’emergenza Covid-19.
    Facebook: Duccio Pedercini

  2. E meno male che solo il 15 aprile scorso c’è stata una costosissima caccia al cinghiale che, a quanto pare, non ha portato a nulla!

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