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Coronavirus, Gruppo PD XV: “M5S inadeguato anche nell’emergenza”

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foto di repertorio

“Oggi è andata in onda l’ultima ‘puntata’ del consiglio straordinario chiesto dal Gruppo PD insieme a tutte le opposizioni sull’emergenza Coronavirus nel Municipio XV. Questa di oggi è stata infatti la quarta seduta dopo quella del 20, del 21 e del 23 aprile”.

E’ quanto dichiara in una nota il Gruppo consigliare del Partito Democratico nel Municipio XV che così continua.

“Avevamo chiesto questo Consiglio per sollecitare alcuni interventi al Campidoglio, quali ad esempio quelli urgenti per accedere al ‘bonus affitto’ finanziato dalla Regione Lazio sin dal 9 aprile scorso e anche quelli per pretendere chiarezza sulle pratiche di erogazione dei buoni spesa finanziati dal Governo e dalla stessa Regione”.

“All’ordine del giorno, tante altre nostre proposte come quella di costruire una cabina di regia del volontariato del territorio, o anche quella di implementare l’organizzazione del personale amministrativo, e quella di aiutare gli studenti del nostro territorio grazie ad un progetto “indennità di frequenza” municipale e comunale, e quella di procedere alla revisione dei piani di massima occupabilità, alla diminuzione della tariffa dell’occupazione suolo pubblico, delle tasse sulle insegne e della TARI per l’aiuto ai commercianti.
Proposte vere, concrete, da pancia a terra. Tutte riassunte in un unico documento per velocizzare i lavori di Consiglio, limitando gli interventi e non perdendo neanche un minuto in polemiche”.

“Avremmo voluto che il Consiglio si svolgesse in maniera rapida con la responsabilità di tutti. Per questo avevamo anche chiesto alla maggioranza, che aveva presentato sei documenti, di riassumere la propria posizione in un unico documento magari integrandolo con le proposte degli altri gruppi politici”.

“Niente di tutto questo è avvenuto. In quattro sedute non si é prodotto nulla. Anzi, a questo si è aggiunto anche un atteggiamento rigido della maggioranza che, in un dibattito surreale, ha proposto di ‘assumere senza concorso neo laureati anche a tempo determinato’. Quasi un insulto alle regole, alle norme e anche al grande lavoro che i dipendenti capitolini e municipali stanno facendo. Una proposta questa che, oltre a non essere in linea con la Costituzione italiana, è addirittura inutile alla gestione dell’emergenza perchè servirebbe una legge nazionale, come avvenuto per l’assunzione degli infermieri”.

“Nessuna risposta poi sui problemi concreti: buoni spesa, bonus affitti, deroghe a tasse e tributi. Non sono stati in grado di portare avanti nessuna proposta e di tenere il numero legale che ormai viene garantito solo dalle opposizioni. E parliamo di Consigli fatti online dal salotto di casa”.

“Inutile dire che in un’ottica di collaborazione ci aspettavamo di più di questa palese inadeguatezza. In un momento di grande sacrificio per tanti cittadini, abbiamo creduto che la Politica dovesse fare la sua parte. Non quattro sedute di propaganda”.

“Servono idee e risposte ad una popolazione in pesante difficoltà. Noi lo abbiamo fatto in ogni seduta di questo bizzarro Consiglio. Non possiamo dire la stessa cosa della maggioranza. Prepotente e vuota come questi 4 anni”. Per leggere il documento presentato dal PD cliccare qui

 

7 COMMENTI

  1. Questo atteggiamento che hanno i 5 stelle non è dovuto soltanto all’arroganza e la presunzione che hanno ma alla loro totale incapacità di gestire il territorio non si sono mai visti da queste parti noi in casa con disabili abbandonati a qualsiasi tipo d’iniziativa. Le politiche sociali del nostro municipio ma soprattutto la.gestione le decisioni di chi lavora in questo settore lasciano il tempo.che trova totalmente incapaci di.governare e presenziare il territorio e poi una parola per gli operatori oepa lasciati soli e senza soldi dal comune di Roma peccato perché tra la.giunta municipale di maggioranza qualcuno che si salva c’è e sono anche bravi ma le politiche sociali sono fuori controllo per la totale incapacità di chi vuole gestirle

  2. Ennesima prova dei pentastellati che, dopo un’elezione “drogata” dall’entusiasmo e dalla curiosità per un movimento affatto nuovo, hanno dimostrato la loro totale incapacità ed inesperienza per il governo della res publica. Visto che le voci di dissenso si levano da più, ed a volte opposte, parti non ritenete tutti che sia ora di indire nuove elezioni?

  3. Apprezzo questo comunicato, che ci informa sulle attività del Municipio, che oggi si svolgono su piattaforme segrete alle quali non abbiamo accesso, e sollecito le Autorità municipali a fare altrettanto.
    Colgo l’accenno alla revisione dei PMO di Ponte Milvio, che dovremo presto affrontare perchè, dopo la mozione 96 del 15 aprile del Consiglio Comunale, approvata all’unanimità con l’astensione del PD, si sta preparando l’ennesima delibera di revisione sulla questione delle OSP, (sarebbe la terza di questa Amministrazione) che dovrebbe contemplare aumenti di superficie e nuove concessioni, di cui già circolano preoccupanti anticipazioni.
    Diciamo con forza che siamo contrari ad operazioni indiscriminate, che siano lesive degli interessi dei cittadini, del Decoro dei Luoghi e a dei Beni Culturali, anche se siamo consapevoli della esigenza di dare agevolazioni al settore commerciale, che sarà uno degli epicentri della grave crisi economica che si annuncia nel Paese.
    Ma sia ben chiaro che qualunque provvedimento dovrà essere condiviso con i Comitati e le Associazioni dei cittadini, e dovrà essere loro consentito di partecipare alla definizione dei criteri di applicazione di eventuali nuove norme, e di esprimere le loro osservazioni.
    Comitato Ambiente e Legalità – Ponte Milvio

  4. Mi faccia capire signor Perrone: il Comune vorrebbe allargare un po’ le maglie delle occupazioni di suolo pubblico per aiutare i locali chiusi da mesi e lei, voi, non ho capito chi siete e quanti siete, vi dichiarate contrari e chiedete di essere coinvolti nelle decisioni ? Cioè, voi dovete essere coinvolti e i diretti interessati no ? Allora le faccio una domanda : mi dice in totale trasparenza quanti iscritti ha il suo comitato ? Vorrei capire quanto è rappresentativo, attendo risposta. grazie.

  5. Non ho detto che sono contrario a concedere agevolazioni ai commercianti, anzi ho detto che è una esigenza da rispettare. E’ ovvio che i commercianti dovranno essere i primi ad esprimere le loro richieste e le loro esigenze, ho detto solo che bisogna dare a tutti i cittadini la facoltà di esprimersi, e di partecipare alla formazione dei provvedimenti, anche se le decisioni finali spettano alle Autorità politiche.
    Rispondo a Tiziana, anche se non ne avrei l’obbligo, che ho un numero di iscritti sufficiente per fare parte della Consulta dei Comitati del XV: eventualmente, se ci saranno sviluppi, si potrebbe portare la questione in quella sede, che è più rappresentativa e dove tutti hanno facoltà di intervenire.
    Però credo che sarebbe più corretto firmarsi quando si fanno domande alle persone

  6. Non meraviglia quanto denunciato dal Gruppo Consiliare di minoranza del PD relativamente agli esiti sconfortanti delle quattro sedute di Consiglio Straordinario sul coronavirus, tra l’altro sollecitato dallo stesso Gruppo PD e non tempestivamente convocato dalla inesistente Giunta.
    Non meraviglia che la Giunta dello “streaming” non abbia provveduto a rendere pubbliche le sedute di Consiglio utilizzando gli esistenti potenti strumenti tecnologici, oggi alla portata di tutti.
    Per esempio l’attualmente gettonatissimo Zoom, da tutti utilizzato in questo periodo per video-conferenze, didattica da remoto, semplici conversazioni tra amici.
    Non meraviglia, ma stimola commenti.
    Il Comitato Abitare Ponte Milvio, a fronte della insopportabile assenza del Municipio XV in termini di iniziative a favore e a sostegno della cittadinanza, in particolare delle fasce più deboli, ha inutilmente sollecitato la Giunta a dare un segnale di esistenza in vita.
    Suggerendo anche, ma sempre inutilmente, alla maggioranza del XV di farsi parte diligente stimolando la sinergia tra le numerose realtà di volontariato e del Terzo Settore che operano sul territorio e rappresentano una validissima rete per fronteggiare il difficilissimo momento e di queste assumersi l’onere di una regia sistematica, condividendo tra i diversi soggetti (Associazioni e Comitati compresi) strategie, soluzioni e operatività.
    Viceversa continuiamo ad assitere ad un intollerabile silenzio e alla mancanza di circolazione delle informazioni da parte del Municipio, tranne poche email di segnalazione sulle tardive iniziative assunte alla fine del mese di marzo.
    Viceversa continuiamo a rimanere sbigottiti di fronte al vuoto pneumatico nell’assunzione di azioni da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza drammatica che la pandemia ha creato stabilendo un marcato discrimine tra un “prima” e un “dopo”.
    Per l’individuazione dei possibili diversi scenari del “dopo” (nell’auspicio che questi non siano come il “prima”) sarebbe necessaria la capacità di una visione in grado di rimettere in discussione molti degli errori del passato e recenti, immaginando, per esempio, quale possa essere il futuro di Piazzale Ponte Milvio.
    Non si può non considerare come il modello “mangia-bevi-consuma-incontra” – e di tutto il suo indotto di generale degrado e mancanza di decoro, di invivibilità serale e notturna nei weekend, di spaccio (e sfido chiunque a smentirmi), di sosta selvaggia – sul quale è stato interamente poggiato lo sviluppo e l’economia di questa parte di città, lontanissimo da qualsiasi altro paradigma di tipo culturale, sia ora seriamente messo in discussione per l’opera micidiale del maledetto coronavirus.
    Quale necessaria progettualità sarà in grado di mettere in campo l’attuale Giunta?
    Se pensiamo, per volare bassi, alla deludente e superficiale prova data con l’operazione del PMO dei primi di gennaio 2017, tra l’altro rimasta “incompiuta”, con la quale la Giunta è riuscita a scontentare tutti, commercianti, lavoratori e cittadini, c’è da non stare allegri, anzi sicuramente da preoccuparsi per il futuro.
    Un futuro che si prospetta nero e problematico, soprattutto nel settore della ristorazione che è stato fin qui assunto come monocoltura del territorio.
    Si tratta di problematiche reali (sussistenza di famiglie) che dovrebbero essere affrontate con notevole sapienza armonizzatrice, evitando di cavalcare l’occasione del dramma per creare un’autostrada al piano di revisione del PMO e delle OSP sul quale il Comune (“stessa spiaggia stesso mare” della Giunta del XV) si appresta ad accendere i motori, “dimenticando” il Regolamento OSP già deliberato il 5 dicembre 2019.
    Su questo scenario arrivano giusto oggi le insensate dichiarazioni della Sindaca Raggi che consente aumenti indiscriminati del 30/35% delle OSP al di fuori di qualsiasi proposta sistemica e strutturata per affrontare la crisi in modo adeguato e con misure progettate.
    Misure che realmente vadano ad incidere nel cuore dei problemi e che realmente siano in grado di trovare soluzioni di breve, medio e lungo periodo per i commercianti, i lavoratori, i cittadini.
    Senza prenderli in giro con “fettine di marciapiede” in più, poi all’atto pratico non sostenibili per una serie infinita di impedimenti normativi locali e nazionali.
    E’ in atto un processo di controriforma veicolato con l’insopportabile appello di “ritorno alla normalità” (per carità, non vorremmo davvero quella normalità di “prima”!!!) e lanciato, al solito, sul piano ben oliato delle insopprimibili “necessità dell’emergenza”.
    Niente riflessioni, niente progettualità, niente tentativo di cogliere l’occasione che comunque il dramma crea, solamente populismo in percentuali tanto-al-chilo.
    Se questa è la situazione a livello comunale, ancora di più c’è da aspettarsi nel nostro Municipio XV del quale stupefacente è l’assenza di proposte.
    Il Comitato Abitare Ponte Milvio, come da anni scrive dice agisce, di nuovo instancabilmente richiama la necessità di lavorare insieme per il decoro, la lotta al degrado, per la difesa del Patrimonio Culturale e dell’ambiente, per la qualità della vita dei cittadini, il diritto al lavoro, la difesa e il sostegno del commercio.
    Non esistono muri-contro-muri, né devono esistere.
    Questi sopra elencati sono obiettivi perseguibili e raggiungibili solamente con un impegno ed uno sforzo comune tra cittadini, lavoratori, commercianti e Pubblica Amministrazione.
    Ancora di più oggi per la ricostruzione, per sollevarci tutti insieme dalle macerie che la pandemia ha creato e continua a seminare.

    Paolo Salonia
    Portavoce del Comitato Abitare Ponte Milvio

  7. Quanto letto sopra ci obbliga a segnalare la vistosa assenza di quanto contenuto nelle diverse ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri che è il vero presidente del Consiglio dei Ministri cercato per mesi (per anni) dalla maggioranza che sono gli elettori, che sono i cittadini.
    All’interno di questi DPCM decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri preannunciati in occasione dell’emergenza sanitaria e sull’aggravio economico e sociale come “una Cura da Cavallo” per l’economia e per la società. La stazza del cavallo è 3 0 4 volte superiore a quella di un umano medio per meglio spiegare si usa dire “cura da cavallo” riferita all’uomo nei casi come l’attuale di imminente svenimento o collasso sempre in senso lato (lato vuol dire largo, esteso…).
    Può aiutare il dibattito l’attenta rilettura dei DPCM del Presidente del Consiglio (ridondanza) Italiano quello vero proprio Lui nella persona del Prof. Giuseppe Conte.

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