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Coronavirus, falsa autocertificazione: uomo rischia il processo

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foto di repertorio
Galvanica Bruni

Colto dai Carabinieri la scorsa notte mentre era in auto sulla Cassia Bis, un residente di Formello si è giustificato dicendo “vado a comprare le sigarette”. Una scusa però che non rientra tra le situazioni di necessità previste dal DPCM sul Coronavirus.

L’uomo inoltre aveva in tasca anche dieci sigarette e questo ha fatto scattare la denuncia anche per falso oltre che per l’inosservanza delle prescrizioni per contrastare il coronavirus: la procura di Tivoli ha chiuso l’inchiesta in tempi record e l’uomo rischia di finire in un’aula di tribunale.

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Per il procuratore Francesco Menditto, la giustificazione  “vado a comprare le sigarette” non costituisce in concreto comprovata “situazione di necessità“, così come definito dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri emanato l’8 marzo scorso contro la diffusione del virus.

Inoltre per il procuratore la scusa oltre ad essere ingiustificata è risultata anche falsa in “relazione all’orario notturno, al luogo e alla direzione di marcia”  è scritto nell’atto di chiusura delle indagini preliminari.  Infatti, è stato appurato che a 500 metri da casa dell’uomo c’è una tabaccheria mentre lui andava in direzione totalmente diversa.

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