Home CRONACA Regione Lazio, obbligo di ‘autodenuncia’ per chi arriva dalle ‘zone rosse’

Regione Lazio, obbligo di ‘autodenuncia’ per chi arriva dalle ‘zone rosse’

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Regione Lazio, è stata firmata oggi e resa pubblica l’ordinanza presidenziale dell’8.3.2020 in merito alle ‘Misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019‘.

Lo annunciano in una nota congiunta l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e il vicepresidente, Daniele Leodori, spiegando che l’ordinanza impone a tutte le persone che abbiano fatto, stanno o faranno ingresso nella Regione Lazio dalle ‘zone rosse’, di comunicare tale circostanza al numero verde 800.118.800 che si coordina con il dipartimento di prevenzione dell’ASL territorialmente competente in raccordo con il medico di medicina generale (MMG) o il pediatra di libera scelta (PLS).

L’ordinanza impone di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del dipartimento di prevenzione.

Guai seri per chi non rispetta quanto previsto: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento é punito ai sensi dell’art.650 del codice penale” dice appunto l’ordinanza invocando l’articolo 650 c.p. il quale punisce chiunque non osservi un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o d’igiene, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

Ricordiamo che le ‘zone rosse’ che in realtà ora, per differenziarle dal precedente Dpcm, si chiamano arancione, sono la Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.

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