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Teatro Olimpico: splende il lato oscuro della Luna

In scena fino a domenica 8 marzo al Teatro Olimpico, “Shine – Pink Floyd Moon” è uno spettacolo che coniuga magnificamente la musica immortale dei Pink Floyd, la danza moderna (con spruzzate di classica) e il teatro visuale.

Potremmo dirvi un sacco di cose sulla rappresentazione che il teatro di piazza Gentile da Fabriano mette in scena in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana per le “Giornate della Danza di Roma”. Per esempio, potremmo scrivere che la prima di martedì 3 marzo era sold out e non era un caso, né era affatto scontato, visto i tempi che corrono.

Potremmo scrivere che ci sono venti persone sul palco, venti artisti che occupano lo spazio insieme e interagiscono con i loro movimenti, le loro note, le loro voci e i loro gesti. Che questi artisti ci accompagnano in un’escursione di novanta minuti (senza intervallo, saggia scelta!) sul lato oscuro della Luna e che la meta del nostro viaggio è, sì, il luogo del senno smarrito e dell’isolamento, la patria di quella maledetta entropia che serpeggia nei cuori degli uomini e delle donne e ne spegne la vitalità.

Ma, a ben vedere, danzatori e musicisti, cantanti ed artisti, giunti nei pressi della faccia che il nostro satellite si ostina a nascondere, si voltano verso di noi e ci fanno cenno, strizzano l’occhio e dicono: “non abbiate paura di avvicinarvi, questo è un posto luminoso”, non vive di luce riflessa e ingannevole come l’altra parte della Luna, ma splende di luce propria, anche se si tratta (o può trattarsi) di una fiammella esile ed incerta. “Da qualche parte c’è luce, forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre”, scriveva Bukowski.

Brillano pazzi diamanti sul lato oscuro della Luna, popolato di creature come Pierrot Lunaire e Petrushka e dalle maschere della Commedia dell’Arte, dove Waters e i soci hanno dato appuntamento al loro amico Syd Barrett.

C’è vita su questa Luna surreale, come c’è vita dall’altra parte del muro, pure se si è diventati piacevolmente insensibili, nonostante i cattivi maestri, anche se dall’altra parte del telefono non c’è nessuno a casa. E io vorrei che tu fossi qui, per vedere questo piccolo grande miracolo: la poesia e la fantasia che splendono a dispetto del buio, perché il paradiso è dentro l’inferno, i cieli blu albergano nelle pieghe del dolore, una fredda rotaia d’acciaio può nascondere un prato verde, una lacrima occultare la vista del sorriso più bello e spontaneo che si possa mai sperare di scorgere.

Ecco, questo è “Shine – Pink Floyd Moon”, un bellissimo crossover fra musica, danza e teatro. Con i grandi classici e alcune chicche dei Pink Floyd  eseguiti dal vivo e in modo rigoroso dai Pink Floyd Legend (non è una novità, leggi qui) e con i movimenti dei solisti e del corpo di ballo della Compagnia Daniele Cipriani.

Micha van Hoecke, che dirige e si occupa delle coreografie, ha voluto regalarci la sua autobiografia in tre arti, una visione filosofica della vita come ciclo di nascita, morte e rinascita, una prospettiva differente che, usando le potenti metafore floydiane del lato oscuro della Luna e del muro, ci suggerisce che, sì, c’è luce nel buio, c’è vita al di là del muro!

Il pazzo, il folle, lo squilibrato, il lunatico, il fuori di testa è sull’erba, cammina dove non dovrebbe, ed è proprio per questo che la sua anima splende. Se è vero che la Luna può oscurare il Sole, portandoci via tutto ciò che siamo e facciamo, è anche vero che basta una piccola fiammella per eclissare la luce gelida di seconda mano del nostro satellite.

I cuori teneri e gli artisti resistono e, quando hanno dato tutto di loro stessi, qualcuno barcolla e cade. Ma si può restare in piedi. Resisti, resistiamo.

Giovanni Berti

I biglietti possono essere acquistati al botteghino e sul sito internet del Teatro Olimpico.

1 commento

  1. Come scritto sulla pagina facebook del Teatro Olimpico (https://www.facebook.com/TeatroOlimpicoRoma/):

    “Informiamo il gentile pubblico che lo spettacolo Shine Pink Floyd Moon sarà spostato dal 2 al 4 ottobre 2020.
    I biglietti restano validi per le nuove repliche secondo le seguenti modalità
    I biglietti del 5 marzo saranno validi per la replica del 4 ottobre ore 21
    I biglietti del 6 marzo saranno validi per la replica del 2 ottobre ore 21
    I biglietti del 7 marzo saranno validi per la replica del 3 ottobre ore 21
    I biglietti del 8 marzo saranno validi per la replica del 4 ottobre ore 17

    Per i biglietti acquistati presso il botteghino i clienti potranno recarsi al botteghino per richiedere il rimborso entro e non oltre il 12 marzo.
    Per i biglietti acquistati presso i punti vendita i clienti potranno recarsi presso il punto vendita dove è stato fatto l’acquisto entro e non oltre il 12 marzo
    Per i biglietti acquistati online sul sito del Teatro i clienti potranno mandare una mail a info@teatroolimpico.it entro e non oltre il 12 marzo.
    Per i biglietti acquistati online sul sito Ticketone i clienti potranno rivolgersi direttamente a Ticketone entro e non oltre il 12 marzo.”

    Per ulteriori informazioni i numeri di telefono da contattare sono:
    Accademia Filarmonica Romana 06 3201752 e Teatro Olimpico 06 3265991

    La Redazione

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