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Teatro Ciak, in arrivo “Il Majorana Show”

Nel cast c'è anche Carlotta Proietti, con la quale abbiamo commentato lo spettacolo e le sue finalità...

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Ettore Majorana, ordinario di fisica teorica all’Università di Napoli, è misteriosamente scomparso dagli ultimi di marzo. Di anni 31, alto metri 1,70, snello, con capelli neri, occhi scuri, una lunga cicatrice sul dorso di una mano. Chi ne sapesse qualcosa è pregato di scrivere al R.P.E. Marianecci, Viale Regina Margherita 66 – Roma.

Con questo annuncio, pubblicato il 17 luglio 1938 nella rubrica “Chi l’ha visto?” del settimanale “La Domenica del Corriere”, si ufficializza e inizia ad infittirsi il mistero legato alla scomparsa di Ettore Majorana.

Proprio il caso Majorana sarà al centro del prossimo spettacolo in cartellone al Teatro Ciak di via Cassia, 692. “Il Majorana Show” racconterà la storia del celebre fisico vissuto all’inizio del novecento che, in piena epoca fascista, s’imbarcò sul traghetto Napoli-Palermo dopo aver espresso il proposito di suicidarsi. Lo fece davvero? Venne rapito? Si dileguò spontaneamente?

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Utilizzando l’arma dell’ironia e la forma del talk show televisivo, la rappresentazione in programma al Ciak dal 6 all’8 marzo si interrogherà sulla sorte di Ettore Majorana, approfondendone la personalità e la vicenda.

In un corto circuito spazio-temporale a questa trasmissione grottesca e surreale interverranno contemporanei del giovane fisico scomparso a 31 anni, cioè Enrico Fermi e sua moglie Laura, Edoardo Amaldi e alcuni dei ragazzi di via Panisperna.

Fra gags e curiosità, divertimento e canzoni, lo spettacolo affronterà il tema della responsabilità della conoscenza, di come lo scienziato debba essere consapevole e considerato responsabile anche delle applicazioni pratiche che la conoscenza porta con sé.

“Il Majorana Show” è stato scritto da Claudio Pallottini, la regia è di Marco Simeoli, la supervisione artistica di Gigi Proietti, le musiche di Stefano Fresi. In scena ci saranno Edoardo Baietti, Andrea Bianchi, Sebastiano Colla, Andrea Giuliano, Elena Lo Forte, Stefano Messina, Claudio Pallottini, Cristina Pellegrino, Cristina Pensiero, Carlotta Proietti e Marco Simeoli.

A colloquio con Carlotta Proietti

Attrice spontanea ed ironica, cantante appassionata e grintosa, figlia di Gigi Proietti e Sagitta Alter, sorella di Susanna, sospesa con grazia e leggerezza fra teatro, musica e televisione, Carlotta Proietti  fa parte del cast de “Il Majorana Show”.

carlotta-proiettiCarlotta, perché lo spettacolo è attuale?

Perché la storia di Ettore Majorana ci riguarda molto da vicino. Si tratta di un grande fisico italiano, un nostro genio che è scomparso misteriosamente dopo aver scoperto come innescare la bomba atomica, e l’enigma della sua sparizione non si è ancora risolto.

Credo sia sempre giusto ed interessante tornare su un caso di questa importanza e lo spettacolo scritto da Claudio Pallottini lo fa sorprendentemente bene!

Su quali elementi si focalizza?

Sui personaggi e le vicende attorno alla vita di Majorana. Intervengono Edoardo Amaldi ed Enrico Fermi, grandi scienziati dell’epoca che hanno fatto parte del celebre gruppo dei ragazzi di via Panisperna, oltre la moglie di Fermi, Laura, anch’essa testimone di molti episodi che riguardano Majorana.

La conversazione avverrà con il moderatore, il conduttore della serata, interpretato dal nostro Marco Simeoli, e sarà un viaggio attraverso fatti realmente accaduti che aiutano a capire il personaggio Ettore Majorana e a farsi molte domande sulla nostra storia e sull’importanza della scienza nella nostra società.

Riflessione e anche divertimento: perché dissacrare porta a ragionare?

Nel caso de “Il Majorana Show” il divertimento è fondamentale. É la chiave per aiutare a comprendere il lato umano di una vicenda importantissima del nostro passato. Dissacrare a volte alleggerisce i toni e automaticamente permette di entrare con più facilità nel complesso mondo di grandi menti come quelle di Majorana.

Insomma, l’umorismo è come una lente di ingrandimento, con l’ironia si comunicano in maniera decisamente diretta dei concetti altrimenti complicati da veicolare.

L’idea originale ed intelligente del nostro autore, Claudio Pallottini, è stata quella di ambientare lo spettacolo in uno studio televisivo dove va in onda una trasmissione di attualità.

Il Caso Majorana è, dunque, un’inchiesta a cui partecipano curiosamente personaggi del passato che interagiscono con esperti del presente, ma anche con le dinamiche tipiche e familiari del talk show: un conduttore cinico e attento all’audience.

Il corpo di ballo, gli stacchi musicali alle volte invadenti, i collegamenti esterni: tutto questo crea un clima che inizialmente appare astratto ma che è invece estremamente credibile perché va a toccare fatti storici e testimonianze reali mescolandole, con sapienza autoriale e registica, al varietà e allo show. Si ride, ci si sorprende e ci si commuove.

Qual è il tuo ruolo nello spettacolo?

Io sono la cantante, faccio parte del presente di questo particolarissimo studio televisivo, della zona attuale, superficiale e distratta del talk show e che tiene molto a sottolineare i momenti salienti della serata.

È un ruolo che mi piace perché canto, prima di tutto, e canzoni belle, per di più. Inoltre sono in famiglia, questa è una compagnia di professionisti di grande talento ed è sempre un onore far parte di gruppi del genere.

Tre ragioni per venire al Ciak?

 Ridere, riflettere e arricchirsi, nel senso più nobile del termine, imparando. Cosa c’è di più bello?

I tuoi prossimi impegni?

Riprenderò alcune date di “The Prudes” di Anthony Nielson per la regia di Gianluigi Fogacci. Si tratta di una commedia inglese molto divertente sul calo di desiderio nella coppia. Con molta probabilità torneremo a Roma l’anno prossimo.

Giovanni Berti

I biglietti sono in vendita su https://www.ticketone.it/ e al botteghino del Teatro Ciak (da martedì a sabato 10-13 e 16.30-19.30, domenica 10-13 e 15.30-19.30). Per informazioni si può chiamare il numero 0633249268.

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1 commento

  1. Il Teatro Ciak comunica sulla sua pagina facebook (https://www.facebook.com/TeatroCiakRoma/) che: “in ottemperanza alle disposizioni urgenti dettate dal DPCM in materia di prevenzione e contrasto del COVID-19 a tutela del nostro pubblico e in via precauzionale informiamo che l’attività del teatro è sospesa fino al 3 aprile. Seguiranno indicazioni per il recupero degli spettacoli”.

    La Redazione

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