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Le note dolenti del Ponte della Musica

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Neanche Mago Merlino o il Mago di Oz sarebbero riusciti là dove negli anni è riuscito il Comune di Roma: trasformare un teatro all’aperto in uno skate-park.  Eppure ci sono riusciti: il tanto contestato quanto inutile “teatro della musica” si è trasformato, con la benedizione capitolina, in un coloratissimo skate-park.

Se oggi un turista dovesse passare per quello che pomposamente è stato definito il “Parco della Musica”, giunto sulla riva del Tevere si troverebbe davanti a quella che assomiglia ad una “favela” ma che in realtà è la parte sottostante del Ponte della Musica.

Le migliaia di scritte e disegni che la imbrattano in fin dei conti, se vogliamo, sono il danno minore perché l’area sotto il ponte, in totale stato di abbandono, è invasa dai rifiuti.

Decine di buste nere piene di rifiuti sono accatastate in vari angoli mentre i cumuli di sporcizia si addensano sulle superfici di quello che un tempo doveva essere il teatro; dovunque erbacce e poi tantissimi i danneggiamenti: marmi sbriciolati, cemento frantumato, perfino i cavetti di acciaio che corrono lungo le ringhiere sono stati danneggiati.

La parte più degradata è quella che affaccia sul Tevere dove le sponde sono ricolme di rifiuti, lattine, bottiglie di plastica e le immancabili bici gialle. La piccola arcata dove termina il ponte dà invece rifugio ad un senza tetto che in quel luogo ha allestito la sua dimora.

Abituati come siamo a documentare il degrado di Roma Nord pensiamo sempre di aver visto tutto e invece c’è sempre qualcosa che ci sbalordisce. Chissà quali grandi peccati hanno commesso i romani per meritare tutto questo.

Francesco Gargaglia

VignaClaraBlog.it

4 COMMENTI

  1. Che pulizia, tutela del verde e decoro urbano a Roma siano una chimera è indubbio. E ciò chiama in causa le gravi responsabilità di chi amministra (oggi ed in precedenza) la città in modo quantomeno discutibile. È anche vero che tutti quei rifiuti non si materializzano dal nulla, ci sono persone in carne ed ossa che di tale scempio sono responsabili.

  2. Se penso a quel monumento all’inutilità che è il Ponte della Musica _ costatato anche il degrado dell’area sottostante – non posso non pensare al progetto di 10 anni fa per il percorso automobilistico sotto Corso Francia rimasto idiotamente – o colpevolmente-nascosto in un cassetto !!!!!! a fronte dei tanti problemi che avrebbe risolto.

  3. Il Ponte della musica come un pò più giù il ponte dello Sport e a memoria il ponte della Cultura? sono tutti uguali, realizzati leggeri come fossero imbarcazioni, fanno parte di un progetto Europeo rivolto alla vivibilità delle Città Capitali Europee nell’ottica di permettere un ingresso nel futuro ai cittadini dal punto di vista della sostenibilità di un vivere dettato dai cambiamenti climatici e dalle questioni ambientali.
    Il ponte della musica dal costo iniziale di 3 milioni di Euro fu completato sotto l’amministrazione Alemanno, arrivato a costare 7 milioni di Euro è rimasto orfano delle iniziative ad esso rivolte in generale la destinazione del Villaggio Olimpico e del Foro Italico ad area vasta, luogo d’incontro con lo Sport, (Gli Stadi), la “Musica” ( Auditorium Parco della Musica), Cultura, per i cittadini e per il turismo cosiddetto culturale.
    Progetto ambizioso, moderno e nobile sulla falsa riga di quello che in europa è stato destinato a luogo di cultura come istallazioni industriali dismesse e via discorrendo oppure ad esempio come il “Lingotto” della città di Torino non più fabbrica ma teatro di manifestazioni come “la fiera del libro” ecc., ecc..
    Si lega indissolubilmente alla nuovo periodo anche sopratutto come opportunità lavorative dei 150 mila posti di lavoro che in Germania offre questo nuovo settore.
    Che sia in condizioni di abbandono non desta troppa preoccupazione proprio perché in Italia ed in questa Città mancano quei soggetti pubblici e privati, operatori e professionalità in grado di gestire in maniera opportuna realtà come questa.
    Anche per questa ragione il riavvicinamento alla politica e magari alla politica dei movimenti più attenti a questi temi, rimane di gran lunga il miglior invito.

  4. i soldi ben gestiti..ponte inutile e gigante nei costi (18 milioni, inclusa area musica cementizia.. sotto da 3 mil..)..alberi storici ko..rifiuti per anni..per le utenze giovanili semi abusive..; nel frattempo..una nota frana non risolta al flaminio da 15 anni.., strade e marciapiedi rotti, verde maltenuto da tanti anni, un palazzetto sport ed un flaminio in rovina..tanto epr citare le urgenze che andavano affrontate 15-20 anni fa. ma questi sindaci e questo stato pagatore..si sono letteralmente distratti per due decenni..dedicandosi al maxxi e ad un auditorium costati un occhio..quasi 850 mil di euro.

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