Home CRONACA Discarica a Tragliatella, in tremila per dire NO

Discarica a Tragliatella, in tremila per dire NO

manifestazione-no-discarica-tragliatella

Sabato 28 dicembre, per Tragliatella è stato il giorno del NO. Quasi tremila persone, tra residenti, rappresentanti delle Istituzioni locali e cittadini del XIV e XV Municipio si sono date appuntamento alle dieci in punto per manifestare contro quella che i più definiscono “una decisione scellerata” della Sindaca Raggi.

La nuova discarica di Roma non può essere a Tragliatella”, zona rurale del XIV Municipio raggiungibile da Via Braccianese, non lontana da Fiumicino e Cerveteri e a una manciata di chilometri da Anguillara Sabazia, Cesano e dai quartieri di La Storta e Olgiata.

La Cava di Via Alpignano

Una vera e propria mobilitazione quella di ieri, che ha visto sfilare pacificamente per due chilometri famiglie intere, composte anche da anziani e bambini in difesa di quell’area di Roma che tutti definiscono “già di per sé disagiata”.

Non ci stanno gli abitanti di questo piccolo borgo, circa quattromila persone, non possono accettare l’ennesimo “tradimento” da parte del Campidoglio, che a margine dell’incontro tra Comune e Regione avvenuto nel pomeriggio dello scorso mercoledì 18 dicembre avrebbe scelto come nuova discarica capitolina per lo smaltimento rifiuti – anche se resta ancora un’ipotesi e non ci sono conferme definitive – una cava di 30 ettari di proprietà della Cooperativa Agricola Consmaremma, in Via Alpignano in località Tragliatella.

Nonostante Alfredo Campagna, mini sindaco del XIV Municipio, definisca “infondate” le notizie sull’individuazione del sito per la realizzazione della discarica nella cava di Tragliatella – per altro secondo lui area non idonea e senza requisiti di legge – comitati, associazioni e residenti di zona vogliono vederci chiaro e hanno chiesto, anche con una nota ufficiale indirizzata a Comune e Regione, chiarimenti in merito.

La scelta di Capodanno

A pesare sulle loro teste come una spada di Damocle, c’è la chiusura della discarica di Colleferro prevista per metà gennaio, e soprattutto la data del 31 dicembre: dovrebbe essere proprio l’ultimo giorno del 2019 la giornata decisiva in cui la giunta capitolina si pronuncerà sulla scelta del nuovo sito per la raccolta rifiuti.

“Vorrà dire che faremo capodanno in Campidoglio” hanno minacciato ieri dal corteo organizzato in una settimana dal nuovo comitato per il “No alla discarica di Tragliatella”. Non sono intenzionati a fermarsi i residenti, non un passo indietro, davvero determinati ad arrivare fino al centro di Roma.

Dobbiamo tutelare la salute dei nostri figli, non è giusto, non possiamo essere considerati sempre cittadini di serie b. Come si fa a scegliere questa zona per far nascere una nuova discarica?”. Lo hanno urlato in ogni modo, scritto su striscioni, cartelli, contrari alla scelta di una Malagrotta – bis che entro due anni sorgerebbe a poche centinaia di metri da alcune abitazioni, una scuola materna e una comunità di recupero.

“Qui manca tutto, in alcune zone non c’è un sistema fognario, l’illuminazione è assente, in alcuni casi non abbiamo neanche l’acqua potabile, ed ora anche la discarica” – ha spiegato Alessandro Anzalone, uno dei responsabili del nuovo comitato anti-discarica.

A spaventare i residenti dei due municipi, che ieri si sono ritrovati insieme in corteo, è anche quel termine che comparirebbe nella delibera comunale e che sarebbe associato alla nuova discarica: “permanente”, un nuovo sito definitivo quindi, l’ultima beffa che si aggiungerebbe ad una lunga lista di “incombenze” già presenti in zona: un deposito di scorie nucleari dello stabilimento ENEA-Casaccia, l’ex-discarica di Cupinoro, l’impianto di compostaggio di Maccarese, le antenne di Radio Vaticana e il depuratore Cobis di ACEA.

L’hanno definita “una passeggiata di protesta” gli organizzatori della manifestazione che da Tragliatella ha sfilato fino a Osteria Nuova, soddisfatti della larga adesione tra i cittadini e del supporto dei rappresentanti di differenti partiti politici. “Un punto di partenza nella mobilitazione contro l’ipotesi di realizzazione di una discarica a Tragliatella – si legge nel comunicato stampa emesso dal Comitato che ha organizzato il corteo – la partecipazione dei Sindaci, assessori delegati, con fascia tricolore in testa al corteo, è il segnale più forte dell’unione di una comunità in difesa dell’ambiente e della salute pubblica”.

Tutti uniti contro la discarica

A sostegno dei tanti cittadini e del comitato “No discarica” sono scesi in campo anche la Pro Loco di Tragliatella, il presidio Riano No Discarica e l’associazione Monti Sabatini – No Discarica Magliano Romano. Come promesso nei giorni scorsi presenti anche i sindaci di Anguillara Sabazia, Sabrina Anselmo, di Cerveteri, Alessio Pascucci e di Bracciano, Armando Tondinelli. Al loro fianco anche i primi cittadini dei comuni di Trevignano e Manziana, Claudia Maciucchi e Bruno Bruni, e il vice sindaco di Fiumicino Ezio Di Genesio Pagliuca, tutti con la fascia tricolore.

Presenti anche Emiliano Minucci (Pd), Fabrizio Ghera (Fratelli d’Italia), Daniele Giannini (Lega), il consigliere municipale del XIV Julian Colabello (Pd) e il senatore della Lega William de Vecchis, che avrebbe presentato anche un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa “per conoscere l’iter del piano rifiuti Zingaretti – Raggi”.

Il XV Municipio alla manifestazione

Al fianco dei residenti di Tragliatella hanno sfilato anche tanti cittadini del XV Municipio, solidali con i “vicini di casa”, distanti pochi chilometri da Cesano e dai primi quartieri del quindicesimo confinanti con quella zona, preoccupati per le conseguenze negative che una scelta del genere comporterebbe, in termini di salute, ambiente e peggioramento della viabilità già di per sé critica.

Presenti anche i consiglieri Giorgio Mori (FDI) e Daniele Torquati (PD) che ieri ha definito la sua presenza alla manifestazione “un gesto necessario perché gli abitanti di Tragliatella e Roma Nord non si sentano abbandonati e costretti a subire decisioni confuse e senza senso”.

Torquati chiede a chi amministra Roma “soluzioni percorribili, per un piano industriale serio sulla gestione dei rifiuti che al momento non esiste, con un bilancio Ama che non è stato più approvato e la raccolta differenziata ferma al palo”. “Non si tratta di dire NO a prescindere – ha aggiunto – ma in questo clima di incertezza, qualsiasi ipotesi provenga da Roma Capitale contribuisce alla confusione generale”.

Attendiamo ora di conoscere la decisione finale del Comune di Roma e se dovesse essere indicata Tragliatella porteremo la nostra protesta sotto i palazzi istituzionali, perché vengano a rendersi conto personalmente dell’assurdità di tale scelta” – fanno sapere dal comitato per il “NO alla discarica di Tragliatella” in attesa del 31 dicembre.

Ludovica Panzerotto

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome