Home TEMPO LIBERO Cassia, al Ciak un racconto perfetto di un delitto (im)perfetto

Cassia, al Ciak un racconto perfetto di un delitto (im)perfetto

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L’assassino e lo scrittore. Due personalità distinte ma per certi aspetti sovrapponibili che si guardano e si scrutano allo specchio. Il primo cerca di manipolare la realtà, di piegarla al suo piano, il secondo fa lo stesso con gli elementi della finzione. 

Esiste il delitto perfetto? Ossia: un disegno criminale e la trama di un thriller – entrambi congegnati fin nei minimi dettagli, rispettivamente, da una mente omicida e dal narratore onnisciente – possono raggiungere il loro scopo senza passare dalla forca o incappare nelle obiezioni del lettore?

Sono questi gli interrogativi che solleva “Delitto Perfetto”, lo spettacolo che la Compagnia dello Stabile del Giallo mette in scena fino al 6 gennaio al Teatro Ciak (via Cassia, 692) con la regia di Anna Masullo (leggi qui la nostra intervista).

Interrogativi che, come in un effetto domino, si portano dietro e generano altre domande. Cosa succede se quella mente omicida, oltre ad essere carismatica e narcisistica (le cose spesso coincidono), è mossa dall’avidità, accecata dalla gelosia e pecca di superbia? E cosa accade se l’intuizione che lo scrittore non sa di avere, ma che tenta di trasportare nella realtà come fosse una finzione da spacciare per vera, appare inverosimile su quel territorio? E, ancora, come si comportano, l’assassino e il narratore, se ciò che accade davvero non coincide (o sembra impossibile che coincida) con quello che hanno architettato?

Scritto da Frederick Knott e reso un classico grazie all’occhio di Alfred Hitchcock, “Dial M For Murder” riceve nuova linfa vitale grazie al talento artigianale della Compagnia dello Stabile del Giallo, profilandosi come un’escursione accattivante in un labirinto di specchi in cui bene e male si danno battaglia mentre la finzione si intreccia, si confonde e si scontra con la realtà.

Lo spettacolo è un rompicapo suggestivo in cui le tessere, anche le più piccole e trascurabili, vanno progressivamente al loro posto. Si raccomanda, pertanto, di non perdere nemmeno una parola, anche se gli affezionati non hanno bisogno di alcun avvertimento.

Ben si comportano – nelle parole, nei movimenti e nelle espressioni – i cinque attori sul palco, ossia Massimo Reale, Linda Manganelli, Ruben Rigillo, Fabrizio Bordignon e Antonio Palumbo.

Anna Masullo propone soluzioni registiche di grande efficacia, soprattutto nei momenti chiave della rappresentazione. Quando rievoca la relazione extraconiugale e la circostanza che il marito ne fosse a conoscenza, per l’uso delle luci nella scena dell’aggressione, quando rende il personaggio di Tony Wendice sia attore che spettatore del suo stesso disegno criminale.

Dopo quasi due ore (più l’intervallo) di una rappresentazione allo stesso tempo verbosa e fluida, tutti gli interrogativi avranno le loro risposte, che ovviamente qui non riportiamo.

Ma, se ci chiedete se esiste la narrazione perfetta, la risposta è affermativa: da oltre trent’anni lo Stabile del Giallo è una garanzia in questo campo.

Giovanni Berti

I biglietti sono in vendita su https://www.ticketone.it/ e al botteghino del Teatro Ciak (martedì-sabato 10-13 e 16.30-19.30, domenica 10-13 e 15.30-19.30). Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 06.33249268.

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