Home ATTUALITÀ Le favole di Natale secondo il Comitato “Un anello per Roma”

    Le favole di Natale secondo il Comitato “Un anello per Roma”

    treno-natale

    Da Stefano Testi, Vicepresidente Comitato Una Anello per Roma, riceviamo e pubblichiamo.

    “In prossimità di Natale, mi pregio fornire una collezione di favole che circolano attualmente nella nostra città. La prima è quella secondo la quale la galleria Cassia Monte Mario dell’Anello e della Cintura Ferroviaria sia stata costruita troppo stretta per posare due binari. La seconda riporta che il servizio da Vigna Clara finisca a Valle Aurelia. La terza vaneggia di una stazione ferroviaria a Villa Carpegna. La quarta parla di una stazione fantasma nel Parco Regionale del Pineto. La quinta propone una follia: capolinea del Cotral alla stazione Aurelia. La sesta richiama una stazione al Farneto, che è un Posto di esodo in galleria. La settima più che una favola, è una bestemmia: Metrovia.”

    “Le motivazioni delle smentite – continua Stefano Testi – sono le seguenti:

    1) La galleria Cassia Monte Mario ha sempre avuto una larghezza sufficiente a contenere due binari: nel 1990 fu posato un binario solo per il servizio dello stadio Olimpico e per la posa di un marciapiede provvisorio sulla sede del binario dispari, mentre nel 2015 fu posato un binario solo per le esigenze del Giubileo di quell’anno.

    2) Il servizio inizia ad Ostiense fino a Vigna Clara: non è necessario bloccare tutta la linea Roma Viterbo per far invertire la marcia ai treni di Vigna Clara

    3) Una stazione ferroviaria a Villa Carpegna non si può fare perché il Camerone di deviazione sotto la Villa è una struttura di bivio con le pareti larghe tre metri che accoglie il bivio tra la linea Roma – Pisa e la cintura ferroviaria, sufficiente ad accogliere i binari ed i deviatoi del bivio, quindi non si può fare alcuna stazione.

    4) Nel Pineto esistono già due Posti di Servizio: il Posto di Passaggio del Pineto ed il Posto di esodo del Pineto: a chi servirebbe una stazione nel parco? Forse alle rane ed alle volpi che lo abitano. Che cosa ci andrebbe a fare un abitante di Balduina in macchina al Pineto quando ha a disposizione ben 2 stazioni urbane, Appiano e Balduina?

    5) La favola del Capolinea Cotral alla stazione Aurelia è la più divertente: un pendolare sceglie il servizio extraurbano del Cotral perché vuole arrivare la mattina alla metropolitana a Cornelia, altrimenti sceglierebbe il treno dalla stazione più vicina a casa sua nel Lazio.

    6) Farneto è servita per portare i tifosi del pallone di mezza Europa allo stadio Olimpico nel 1990, ma per fortuna le due gallerie costruite in quella occasione sono servite per costituire un Posto di Esodo di Emergenza obbligatorio per legge per tutte le gallerie più lunghe di 5 km., come la nostra, che peraltro è stata tutta ricostruita nuova.

    7) Metrovia è una bestemmia perché serve solo e soltanto a creare attenzione nei confronti del suo autore, che non oso nominare. Lui pretende che RFI ceda a lui tutta la sede ferroviaria del nodo di Roma, che Trenitalia interrompa tutti i servizi suburbani di Roma alla periferia della città per trasbordare su treni fantasma che non si sa chi compri. Inoltre prevede di abbandonare la stazione di Valle Aurelia sul viadotto di Anastasio II per creare una stazione sotterranea interferente con la linea A della metro in una via laterale chiamata via Vitelli, solo 30 metri più in basso di Roma San Pietro: come ci si arrivi il genio dell’autore non lo dice”.

    VignaClaraBlog.it

    17 COMMENTI

    1. Bravo insistiamo, perché la malafede o la impreparazione non potranno durare a lungo. La “indulgenza” del TAR dovrà cessare, e già se ne vedono le prime avvisaglie. La primitiva costruzione e la successiva completa ristrutturazione gridano vendetta agli occhi e alle tasche dei Cittadini. Spero che alla conclusione della nostra giusta battaglia, si attivi una spietata azione di risarcimento danni nei confronti di alcuni stolti e/o faziosi che hanno paralizzato per 30 anni questo fondamentale nodo di scambio,poiché sono stati depositate istanze di “accesso agli atti” per indagare sulla liceità urbanistica degli immobili dei ricorrenti.

    2. Ci scusiamo per questo ennesimo dovuto intervento essendo tutti ospiti di VCB non dovrebbe passare l’idea che esiste una distinzione anche fra i commentatori.
      Siamo tutti informati sui fatti della Stazione VignaClara e siamo sempre dalla parte di chi difende i sacrosanti diritti ad avere e poter mantenere la propria identità.
      L’area è residenziale, le inquietanti vibrazioni accompagnano le nostre giornate e ci fanno salire la frequenza cardiaca non basta un respiro profondo per distinguere vibrazioni o patema d’animo, le vibrazioni, gli scossoni si sentono eccome e sono antitetici alla natura del luogo di quiete garantita e già pagata.
      Serve altro innovativo progetto per non finire nella bocca della saggezza popolare.

      • Scusi, cito le sue parole “le inquietanti vibrazioni accompagnano le nostre giornate e ci fanno salire la frequenza cardiaca non basta un respiro profondo per distinguere vibrazioni o patema d’animo, le vibrazioni, gli scossoni si sentono eccome…” e poi le chiedo: a quale film si riferisce?
        Sono trent’anni che non passa un treno, l’ultimo è del 1990… ma quali vibrazioni, ma quali scossoni ?!? Questa è disinformazione pura, scusi ma lei ha chiaro di cosa sta parlando?

      • A che punto si può arrivare per mettere i bastoni fra le ruote della locomotiva! Dunque, lei avrebbe sentito “inquietanti vibrazioni e scossoni” durante le prove di collaudo? Mi dispiace molto farle presente che non sono mai avvenute essendo previste nel prossimo gennaio come ha detto in TV l’ingegnere delle Ferrovie e come hanno scritto tutti i giornali. Si rassegni signor Leosc.

      • Non ho capito, lei sta dicendo che io avrei dovuto glissare sul fatto che lei racconta cose non vere (per non dire volute menzogne) ??

    3. Che inutile polemica sta alzando Leosc.! Spero soltanto che fra le richieste di accesso agli atti di cui parla il Dr. Testi ci sia anche quella riguardante la sale operatorie sotterranee della nota clinica!

    4. Ma chi abita in una zona cosiddetta residenziale come via Flaminia Nuova (come il sig Leosc presumo) non dovrebbe peoccuparsi forse del traffico, dell’inquinamento dell’aria che respira, del parcheggio selvaggio (o della mancanza di parcheggi, se visto da un’altra ottica), della sporcizia…piuttosto che ossessionarsi sulle vibrazioni di una metropolitana che ancora non c’è e che quando ci sarà sarebbero percettibili al pari di un’onda gravitazionale??

    5. @Cesare,
      per glissare s’intende sottolineare il luogo della discussione che nel caso è un blog VCBlog cioè che raccoglie pareri di tutti sulle vicende e consente anche scambio di opinioni.
      Detto ciò vibrazioni e scossoni si sentono, lievi ma a volte più intensi e creano sempre inquietudine.
      Il tema di fondo è sempre l’identità o la natura del luogo che nasce negli anni della ricostruzione in Italia come fase successiva all’edilizia popolare dei quartieri popolari della città con la finalità di offrire “il meglio della popolazione italiana” rappresentativa di se stessa per quanto riguarda il portato morale e culturale, gente con istruzione superiore alla media con tutta una serie di caratteristiche intrinseche e peculiari da offrire come tema ad un dialogo esteso, internazionale sulla civiltà, in grado cioè di coesistere con persone rappresentative di altre culture di altre provenienze, le Ambasciate. Avere abbastanza presente nei modi e nei comportamenti quei requisiti tali da non creare mai offesa.
      Il Successo di una coesistenza serena fatta di rispetto e comprensione reciproca come Lei sa bene, di queste molteplici realtà pur sempre nelle forme limitate dagli ordinamenti Internazionali costituisce un buon contributo al dialogo in tutti i sensi. Ovviamente comporta un certo contegno delle proprie manifestazioni personali pur sempre legittime, la Stazione ferroviaria Vigna Clara così com’è stravolge i piani ma non “Un anello per Roma” che invece è molto “actual” per cui riprogettare sulla base di questi risultati nuove soluzioni ci sembra più interessante che la diatriba dei super esperti di cui sopra.

    6. Bellissimo il commento di Leosc ! Ma che cosa ha detto ? E poi deve essere una specie di medium : sente perfino le vibrazioni di una ferrovia che non c’è…

    7. @Giorgio,
      caro Giorgio ho pensato prima di rispondere al suo commento che ben rappresenta lo stato di degrado raggiunto da questa popolazione che deve sempre abbattere o liquidare chiunque non riconosce appartenere alla propria visione della realtà, “una specie di medium” è la sua resa di persona che non ha alcun interesse reale a questa vicenda dolorosa e costosa.
      Tra l’altro il “Medium” parla con l’Aldilà, ma c’è anche “il Sensitivo” che avverte l’imminenza di eventi epocali, c’è “il veggente” che ha visto il futuro sino a “Profeta”.
      Le vibrazioni le avvertiamo perché siamo al di sopra degli scavi o della galleria della ferrovia ma il tema Stazione Vigna Clara è importante perché riguarda un fallimento cocente rispettivamente a partire dal Comitato di ITALIA 90 e di tutti quelli che politicamente si sono succeduti al governo o ai governi stanziando e realizzando opere relative alla stazione Vigna Clara, finita anche nelle cronache televisive come ennesima “Cattedrale nel Deserto”.
      In tutto questo non c’è dolo, i soldi degli Italiani spesi sono andati comunque agli Italiani nei loro rispettivi ruoli, operai, imprenditori, impiegati, ditte, singoli, bar, ristoranti, boutique, ecc., ecc..
      Dunque la questione dovrebbe essere affrontata con maggiore approfondimento cercando come fanno molti nel recente passato quegli elementi che possono contribuire al superamento di questa empasse per realizzare quello che si definisce “Un anello per Roma” che si occupa di dare a tutti la possibilità di usufruire di un trasporto su rotaia così come è stato obbligo di urbanizzare le zone della nuova edilizia, un opera rispettivamente di Giustizia sociale e Libertà.
      Dunque tema molto serio, serissimo perché come sa istituzioni politica ecc., ecc..
      La riprogettazione sembra essere una via percorribile un riferimento potrebbe essere Piazza Euclide.
      Tutto quì!

      • E per le vibrazioni a Piazza Euclide come facciamo? Non sarebbe il caso forse di spostare treni e metropolitane fuori dal raccordo in zone non residenziali? O vogliamo fare come in quelle assurde città tipo Londra, Parigi o Madrid dove qualche mente malata ha concepito di portare la metro e le ferrovie sotterranee praticamente dappertutto senza neanche curarsi di chiedere il permesso ai residenti dei quartieri serviti?

    8. @Mauro e G47,
      apprezzo molto i vostri commenti e l’ospite VCB.
      Sull'”Anello per Roma” che è un Comitato e sulla Stazione si sono espressi in molti alcuni sono dei veri esperti, Politici e Tecnici, tecnici di altissimo livello e tutte queste polemiche e voci mettono in forte imbarazzo tali persone sempre difronte a questo buco nell’acqua chiamato Stazione Vigna Clara.
      Per riprogettazione sempre con la finalità di far avere a Roma nord la possibilità del trasporto veloce su rotaia s’intende a nostro modestissimo avviso affrontare il tema su una visione più ampia che tiene obbligatoriamente conto della nuova e sconosciuta attuale situazione.
      Un elemento che abbiamo individuato appartenere a questo dibattito è ad esempio lo Stadio Olimpico, cioè consentire il passaggio della ferrovia nelle immediate vicinanze dello Stadio Olimpico di Roma ma anche dello Stadio Flaminio, del Villaggio Olimpico in generale, tramontata ormai la chimera “Stadio della Roma” che era un progetto sproporzionato ed inopportuno dal vago sapore provocatorio, è possibile cominciare a parlare se necessario di ristrutturazione o rifacimento degli Stadi essendo tali già ben dimensionati con i 70.000 posti dell’Olimpico ed i 40.000 posti del Flaminio e ben posizionati in aree predisposte ad accogliere adeguatamente spettatori e partecipanti.
      “L’anello ferroviario per Roma” dunque nel dibattito più ampio deve necessariamente essere messo in discussione così com’è, per questa ragione ci sembrano le vicende sulla Stazione Vigna Clara come delle forme di accanimento molto poco lungimiranti.

    9. 7) Metrovia. Alcune precisazioni che smentiscono quanto superficialmente scritto dal sig. Testi in merito all’esercizio. Premetto che non sono un estensore del progetto Metrovia ma solamente un cittadino che lo ha letto in modo un po’ più approfondito.

      Metrovia non riporta da nessuna parte che il servizio regionale di Trenitalia debba essere interrotto quando si arriva in area urbana, ne meno che mai Rfi debba cedere la rete. Falsità. Per usare il gergo del sig. Testi, bestemmia.

      Il progetto di Metrovia come consolidato prevede l’esercizio di servizi regionali a cui si affiancano i servizi metropolitani. I primi, con frequenze simili a quelle attuali, effettuano meno fermate in area urbana, e conducono in modo più diretto ai capolinea urbani di Termini, Tiburtina etc. L’unico servizio con una rottura di carico in area urbana è quello per Tivoli. I treni regionali utilizzano convogli analoghi a quelli in uso attuale. I servizi metropolitani, con frequenze di 3-7’, invece effettuano più fermate urbane, ivi comprese circa 50 stazioni aggiuntive da costruire, hanno capilinea interni all’area urbana e utilizzano treni più adatti al trasporto urbano con fermate ravvicinate.

      Spiegano alcune di queste questioni in questa pagina che specifica tutti i rapporti con le ferrovie esistenti. https://metroviaroma.it/metrovia-e-ferrovie-laziali/

      Sul punto 2) servizio Vigna Clara-Ostiense credo ci si debba attivare per veder realizzati tutti gli interventi (su Tuscolana-Ostiense-Trastevere e su Casilina in primis) che permettano di andare oltre Ostiense, portando fino a Vigna Clara i treni provenienti ad esempio da Ciampino o Latina per creare una vera e propria ferrovia metropolitana. Diversificare ed estendere la linea permetterebbe di portare più treni a Vigna Clara, che invece con la limiatazione a Ostiense vedrebbe sostenibile solo un servizio a frequenza 15’-30’ poco utile e utilizzabile.

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