Home CRONACA Rifiuti, il fai-da-te del Consorzio via Cortina d’Ampezzo

Rifiuti, il fai-da-te del Consorzio via Cortina d’Ampezzo

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La situazione mancata raccolta rifiuti e conseguente accumulo degli stessi nelle strade del Consorzio via Cortina d’Ampezzo è ormai diventata cronica, aggravata peraltro dal fenomeno dell’abbandono rifiuti ingombranti al quale non resta indenne nemmeno questo spicchio di Roma Nord.

Segnalazioni ed esposti

Decine, centinaia le segnalazioni giunte nel corso del 2019 al Consorzio, alla stampa e sui social da parte di residenti esasperati alle prese con il problema dei cassonetti tracimanti e del carente servizio di raccolta che, oltre a causare gravi disagi anche alla viabilità, ha comportato la presenza di topi in alcune aree maggiormente sporche.

Già a fine dicembre 2018 il presidente del Consorzio, Carlo Di Paola, aveva inviato due diffide all’AMA e al Municipio XV nelle quali, oltre a sollecitare la sostituzione dei cassonetti rotti e mal funzionanti e la regolarizzazione del servizio di svuotamento e il passaggio giornaliero, si minacciava di agire a tutela dei consorziati in sede civile e penale.

Zero riscontri, mentre la situazione dei rifiuti andava pesantemente ad aggravarsi fino a chiedere l’intervento dell’ASL Roma 1  per accertare “il rischio igienico sanitario nel Consorzio”.

Poi, con l’arrivo dell’estate, la situazione era talmente peggiorata da indurre il presidente del Consorzio ad inviare un corposo esposto alla Procura della Repubblica ipotizzando a carico dell’AMA il reato di interruzione di Pubblico Servizio e di possibile inquinamento ambientale con conseguente grave violazione del diritto alla salute.

Diffide ed esposti ad oggi però non hanno sortito effetti. I disservizi continuano, i cassonetti tracimano rifiuti, i cumuli sono visibili un po’ ovunque. E il Consorzio ha deciso d’intervenire in prima persona.

Arriva il fai-da-te

Il Consorzio ha deciso, in via sperimentale, di sostituirsi al Comune e all’AMA e di affidare ad una società privata la pulizia nelle aree degli stalli dei cassonetti ed il ritiro dei rifiuti ingombranti. L’obiettivo, si legge sul sito consortile, è quello di affrontare il problema cercando di risolvere, o perlomeno arginare, questa precaria situazione igienico sanitaria e di decoro urbano.

Tramite un bando di gara pubblico, è stato quindi affidato ad una società privata (La Iso 2000 Appalti srl) un servizio suppletivo che prevede la pulizia quotidiana in prossimità degli stalli dei cassonetti, il ritiro dei rifiuti ingombranti abbandonati nelle strade del comprensorio e la sanificazione delle aree. Il tutto per un periodo di prova di tre mesi che prenderà il via dal prossimo novembre, con buona pace di chi vive all’esterno del perimetro del Consorzio e che guarderà ai consorziati con grande invidia.

Edoardo Cafasso

2 COMMENTI

  1. Santa Pace!
    Che gesto nobile ed allo stesso tempo innovativo come il Consorzio, area o zona, Via Cortina D’Ampezzo che si presta a facili attacchi strumentali per questioni di ceto, zona dei ricchissimi che nessuno considera cittadini come gli altri (ex ricchissimi da circa 25 anni ormai ed in crisi come tutti per assenza di reddito e di opportunità, discriminazione pura, ingiusto atteggiamento generale con riproposizione sistematica di un lontano passato come giogo e motivo di scarsa considerazione) ma indiscutibilmente un’iniziativa nobile che supera le polemiche ed apre al futuro.
    Gente da trattare con riguardo.

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