Home CRONACA Aree cani: ingresso consentito anche ai maiali?

Aree cani: ingresso consentito anche ai maiali?

maiale area cani via dell'Alpinismoa
(foto di G.P.Segala)

Il filmato di una signora che porta a spasso il suo maiale per le vie dei Parioli e la foto di un altro – o forse lo stesso – maiale in un’area cani di Vigna Clara ha sollecitato la nostra curiosità di cronisti.

Premesso che il Regolamento Veterinario del Comune di Roma vieta la detenzione nelle abitazioni di animali da cortile solo nel caso non ci sia sufficiente spazio, il nuovo Regolamento Condominiale entrato in vigore in tempi recenti consente a qualsiasi condomino di tenere “animali domestici”.

Il termine “animale domestico” è piuttosto ampio in quanto fa riferimento a specie che nel corso dei secoli hanno subito un addomesticamento e vivono ora a contatto con l’uomo: quindi cani, gatti ma anche asini, capre, galline, e ovviamente maiali. Per contro animali che da decenni vivono nelle case e che in realtà non hanno subito alcun addomesticamento, come i criceti, le cavie o gli scoiattoli, non ci potrebbero stare. Alle associazioni di veterinari infatti il termine “animale domestico” non è piaciuto e ne hanno chiesto la modifica.

Fatto sta che i regolamenti consentono di avere un maiale in casa e anche un’oca, una gallina o una capra: certo poi molto dipende dal buonsenso del proprietario (il chichirichi di un gallo che all’alba dà la sveglia al condominio potrebbe provocare qualche problema).

Abbiamo contattato la ASL veterinaria di Roma Nord e un responsabile ci ha detto di rivolgerci al Comune di Roma in quanto loro non rilasciano autorizzazioni in merito al possesso di un maiale.

Ci siamo quindi rivolti al Comune, Ufficio per i diritti e la tutela degli animali, cercando informazioni: niente da fare, tutti i numeri sono risultati muti o perennemente occupati.

Allora abbiamo letto il Regolamento Comunale sulla tutela degli animali, un documento redatto al fine di garantire attraverso norme precise la tutela e il benessere degli animali da compagnia; nei vari titoli si parla di cani, gatti, cavalli, avifauna, piccola fauna, di ragni e di insetti ma non di maiali.

Nella parte dedicata agli “animali esotici” il regolamento (Titolo XI art. 55) specifica l’obbligo della richiesta di autorizzazione alla detenzione (indirizzata al Comune), ma ovviamente deve trattarsi di “maiali esotici”.

Abbiamo infine chiesto ad un veterinario che ci ha confermato come non esistano ostacoli ad avere una maiale in casa ad eccezione delle norme contemplate nei regolamenti veterinari (“è vietato  detenere animali domestici o da cortile quando la deficiente ampiezza e le inadeguate attrezzature dei relativi ambienti, nonchè la difettosa manutenzione e la trascurata igiene, determinino uno stato di pericolo per la salute pubblica, ovvero molestia ai vicini”).

Dopo tutti questi passaggi la conclusione, abbastanza scontata, è che non c’è alcun divieto per un cittadino di detenere un maialino alla stessa stregua di un cane o un gatto.

Anche se una perplessità ci rimane e i regolamenti in questo non ci aiutano: posso portare il mio maiale all’area cani?

Dal momento che è previsto per i cani che vanno nei giardini pubblici, nei parchi o nelle aree  a loro riservate  l’uso del guinzaglio e della museruola (se non indossata sicuramente al seguito) come si fa per i maiali dal momento che non ci sembrano esistano museruole-suine?

A questo punto allora è necessario che il legislatore intervenga per trovare una soluzione alla questione “museruola” e  aprire le “aree cani” ufficialmente ai maiali e perché no a capre, oche e galline: si avrebbero così “aree animali domestici” o “aree animali da compagnia”.

Se ce l’ha fatta Noè a mantenere la calma sulla sua Arca probabilmente anche nelle più modeste “aree animali da compagnia” si riuscirà a far convivere cani e animali da cortile.

Francesco Gargaglia

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