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Labaro: ecco Piantaparole, libreria per giovani lettori

piantaparole

A Labaro fioriscono parole che aiutano a crescere: apre la libreria indipendente Piantaparole. Un progetto coraggioso che porta la firma di tre mamme unite dalla passione per la “cura” e dalla voglia di donare al quartiere un luogo d’incontro e svago culturalmente stimolante, in un piccolo spazio ricolmo di libri per bambini e ragazzi.

Giada, Emanuela e Gloria si sono conosciute grazie ai loro figli e alle attività a cui, per loro, hanno partecipato, dal Pedibus Roma LAB alle associazioni di quartiere per la cura del verde. E proprio da qui è nata la loro idea, dall’attenzione per l’educazione dei loro figli, per l’ambiente e per il prossimo.

Il progetto – ci spiegano – è creare un polo culturale di aggregazione in un quartiere dove non esistono questi servizi. Un punto di riferimento per i bambini, ma anche per genitori, nonni e babysitter. Abbiamo voluto creare uno spazio dove si potesse acquistare libri selezionati e di alta qualità, ma anche partecipare a laboratori o organizzare feste di compleanno”.

La saracinesca della libreria Piantaparole si è alzata il 9 settembre, al civico 73 di via Frascheri, a Labaro. Il nome racchiude in sé tutto il significato della loro scelta e del loro obiettivo. Per poter diffondere la cultura si deve partire dai bambini, come dal seme si arriva alla pianta, e affinché sia rigogliosa necessita la giusta quantità di dedizione e il clima ideale.

Siamo state accolte con molto calore e curiosità”, ci raccontano entusiaste. Sulla loro pagina Facebook Piantaparole – Libreria per giovani lettori, già fioccano le ottime recensioni dei loro primi clienti: “Un posto magico dove grandi e piccini perdono la cognizione del tempo, incantati dai colori e dalle immagini che catturano il loro sguardo”, “Finalmente a Labaro un luogo di aggregazione e che promuove la cultura”, “I posti che servono per crescere!”.

Giada-Emanuela-GloriaTra gli scaffali è possibile trovare libri di ogni genere, dal libro di stoffa per i più piccini a Il giovane Holden di J. D. Salinger; tutti scelti con cura e professionalità, la maggior parte editi da piccole case editrici. “L’età di riferimento va da 0 a 99, perché un bel libro illustrato può essere interessante e piacevole anche per un adulto”, ci raccontano sorridenti.

La libreria si trova vicino al parco Marta Russo, dove ci confessano di sperare di voler riuscire a organizzare eventi e letture all’aperto.

Lunedì 23 settembre, alle 16.30, Giada, Emanuela e Gloria ci aspettano per la festa inaugurale della libreria e per dare inizio all’Open Week. Per tutta la settimana, infatti, si susseguiranno laboratori teatrali, letture in lingua inglese e spagnola, letture musicali, presentazioni di libri.

Una serie di eventi legati dall’amore per la lettura e dalla voglia di essere portatrici della cultura del leggere. Ma sarà solo l’assaggio del loro ambizioso progetto.

Crediamo profondamente che il quartiere avesse bisogno di questo punto di riferimento e speriamo che ci ricambierà con il supporto di cui abbiamo bisogno” concludono Giada, Emanuela e Gloria dando appuntamento in via Frascheri 73 per scoprire questo nuovo spazio dedicato all’amore per la lettura intesa come strumento per crescere, sperimentare, pensare con libertà e creatività.

Giulia Vincenzi

4 COMMENTI

  1. Cercherò di esserci il 23. Voglio vedere sapere come avete fatto e se ci riesco copiarvi x portare il progetto a Civitella San Paolo il paese dove vivo da 2 anni. Intanto Grazie grazie grazie ancora grazie x quello che state facendo!!!!!!!;-);-);-) Maria Concetta Maccarrone anni 72 ex insegnante di scuola primaria
    Arrivederci!!!
    !!!

  2. Vivo a Labaro da 14 anni ed effettivamente questo quartiere aveva bisogno di un luogo fisico di aggregazione giovanile oltre a tantissime altre cose che mancano e finalmente qualcosa del genere sta per nascere grazie a queste tre donne coraggiose. Spero sia l’avvento di tutta una lunga serie di iniziative culturali e sociali a cui tutto il quartiere sappia e voglia dare seguito. La volontà e l’impegno mi pare non manchino ora sta a noi abitanti di questo quartiere dare tutta la nostra partecipazione ed il nostro sostegno a questo progetto che sta nascendo e che spero sia il volano per tante altre belle idee che potrebbero rendere questo angolo della città di Roma più vivibile, più sostenibile e più interessante. Spero che sia anche un esempio da seguire per altri quartieri periferici di questa nostra città dove la necessità di luoghi di incontro simili e di persone impegnate in tal senso diventano ogni giorno più indispensabili che mai. Brave e coraggiose vi sosterró nel mio piccolo affinché il progetto si estenda il più possibile e faccia da cassa di risonanza per tante altre iniziative che altrimenti resterebbero sconosciute e nell’indifferenza generale. Grazoe

    • Grazie Ada, si crediamo anche noi che ce ne fosse bisogno, i nostri figli, ancora piccoli, stanno crescendo in questo quartiere e ci auguriamo davvero di smuovere qualcosa con il nostro ‘gesto’. Ti aspettiamo in libreria. Grazie

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