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Sfida all’ultimo rifiuto sulla Cassia Bis

cassia bis
Galvanica Bruni

Che le piazzole della Cassia Bis vengano usate per abbandonare rifiuti è cosa vecchia e nota. Che le continue rimozioni vengano immediatamente seguite da nuovi abbandoni è sotto gli occhi di tutti gli automobilisti. Che i cumuli crescano dal giorno alla notte idem.

Un fenomeno che potrà essere debellato, forse, solo con l’installazione di un paio di telecamere per ogni piazzola, come sempre anticipato e mai avvenuto. Ora si spera in ANAS, che ha preso in gestione la Cassia Bis da alcuni mesi.

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Ma quel che nonostante tutto ancora meraviglia è la sfrontatezza di alcuni che non temono di liberarsi di rifiuti di ogni genere, e soprattutto ingombranti. L’ultimo episodio è di questi giorni, nella piazzola altezza Castel de’ Ceveri, dove è stato abbandonato un grosso mobile in legno, presumibilmente un contenitore di medicinali.

Sta messo spudoratamente in piedi, di faccia alla strada, alla faccia nostra. E’ quasi da sfida” scrive un’utente di facebook nel commentare le foto postate da A.C.S. sul gruppo “sei della cassia se…“.

Pare proprio una sfida infatti. Una sfida alla civiltà prima ancora che al decoro. Una sfida nella certezza di restare impuniti, una sfida che suona di menefreghismo assoluto.

Ora si conta sull’Anas per rimuovere quella bruttezza e si spera che si facciano indagini per risalire all’autore che, buon per noi, si è dimenticato di togliere un’etichetta nella quale è scritto in chiaro mittente e destinatario di quel mobile.

Quest’ultimo è il Policlinico Gemelli che siamo certi vorrà collaborare nell’individuare chi per ultimo ha avuto fra le mani quel rifiuto.

Edoardo Cafasso

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6 COMMENTI

  1. Anche nella galleria al ritorno dal cimitero Prima Porta le piazzole di emergenza sono piene di rifiuti anche se c’e la telecamera che gli frega coprono la targa sti incivili zozzoni. Con una rete alta tre metri a ridosso si spera che gli passi la voglia la lascerebbero a ridosso della rete e farebbero ammazzare la gente , il lupo perde il pelo ma non il vizio.

  2. Purtroppo il problema non riguarda solo la cassia Bis. la Pontina che mi è capitato di percorrere giorni fa ad esempio è in condizioni analoghe (per non parlare del manto stradale dissestato). La situazione dei rifiuti è ormai fuori controllo e chi amministra il territorio non mostra la minima capacità di affrontare il problema.

  3. Ulteriore tema politico da discutere e cioè il cosiddetto conferimento dei rifiuti solidi di grandi dimensioni alle isole ecologiche o ai punti di raccolta.
    La caccia all’uomo che a quanto pare piace sempre di più non risolve i problemi ed anche l’uso delle telecamere non aiuta a risolvere i problemi.
    Ricordando che in italia i giustizieri sono fuorilegge nella misura in cui esistono pagati dal cittadino molteplici realtà che si occupano di “Ordine Pubblico” nell’elenco……….ecc., ecc., chi è appassionato del tema rifiuti può muoversi e candidarsi a partecipare alla raccolta ed al successivo regolare conferimento di quello che trova in giro e che gli provoca tanto orrore.
    L’iscrizione al Centro per l’impiego con indirizzo specifico i rifiuti è anche per questi inorriditi un primo passo nel verso giusto, Via Decio Azzolino, 7 (zona primavalle) per il XV Municipio di Roma.

    • Ma quale “tema politico”!! Questo è un problema di buona amministrazione, controllo del territorio e ovvviamente senso civico che può funzionare solo se esiste anche un controllo sociale, che non ha nulla a che vedere con quello che lei definisce “i giustizieri”! Controllo sociale da esercitare nei confronti di chi amministra (male) e di chi ha atteggiamenti devianti rispetto alle norme e che nelle società avanzate è ancora più importante di quello “formale” esercitato dalle autorità. Le isole ecologiche e i punti di raccolta ci sono e quello che si vede lungo le strade non può essere giustificato in alcun modo, considerato anche il pericolo per la viabilità che costituisce una situazione del genere .

  4. @Mauro,
    “Punirne uno per educarne cento” andava di moda nel ventennio fascista che come sappiamo in questa città ha sedotto per soli fini propagandistici nazionali tutti, regalando posizioni di comodo a molte famiglie sedotte dal regime, i cosiddetti nostalgici” che oggi non vuole più nessuno MSI chiuso AN smantellata, altri minori irriducibili confusi.
    Il “liberismo del Polo della Libertà, proseguito con l’Ulivo cioè risparmio ed efficentamento della macchina pubblica mettendo nelle mani dei soggetti privati quello che lo stato deve ai cittadini, risultato sperato era, meno burocrazia e meno tasse.
    Come è andata lo sanno tutti nel caso Gentile Mauro, fondare società che per conto del Comune si offrono nella raccolta di materiali depositati in maniera irregolare.
    Queste società o ditte che si dotano di mezzi e di personale qualificato possono proporre al Comune a costi concorrenziali il loro intervento o anche la perlustrazione sistematica delle aree. per fare questo è indispensabile un supporto politico perché richiede investimenti a lungo termine sulle persone soprattutto, partecipazione e libertà. Semplicemente. Leosc

    • Mah, la libertà di cui partla lei non può essere quella di lasciare i rifiuti dove meglio ci aggrada perchè tanto poi c’è qualcuno che passa a raccoglierli, ovvviamente a spese del contribuente. Saluti.

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