Home CRONACA Reddito di cittadinanza, nel XV faranno manutenzione nelle scuole 

Reddito di cittadinanza, nel XV faranno manutenzione nelle scuole 

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Parte nel Municipio XV il primo progetto di “lavoro socialmente utile” che vedrà coinvolti alcuni beneficiari del reddito di cittadinanza del territorio. Questi, come prevede la legge, debbono infatti impegnarsi gratuitamente per un massimo di 16 ore alla settimana in servizi alla comunità nell’ambito dei progetti organizzati dai Comuni.

Grazie ad un’apposita delibera predisposta dall’assessore alle politiche sociali Paola Chiovelli e dall’assessore alla  scuola Pasquale Russo, il XV farà da apripista impiegando una parte degli 854 percettori del reddito di cittadinanza e residenti nel territorio nella pulizia e manutenzione delle scuole.

A darne informazione è il Movimento 5 Stelle del XV spiegando in una nota che si occuperanno in dodici scuole di tinteggiarne le pareti, le cancellate, i muretti e le recinzioni. Provvederanno pure alla rimozione di scritte e manifesti abusivi sui muri ed infine della sistemazione del verde e dei cortili interni.

3 COMMENTI

  1. Certo ci vuole un bel coraggio a fare una proposta del genere c’e chi percepisce anche 80 euro al.mese come nucleo familiare con un disabile in famiglia dove lavora solo la moglie e per 80 euro al mese bisogna lavorare 16 ore gratis a settimana cari assessori vorrei dirvi che durante l’anno scolastico noi nella nostra scuola puliamo e facciamo tantissime cose da anni cose che il municipio non ca perché le ditte di pulizie fanno pena come puliscono andateci voi a pulire le scuole così vi conosceranno anche visto che non vi si vede mai spero che il movimento 5 stelle sparisca dal xv municipio in fretta che incapaci

  2. Offriamo una visione senile, rassegnata di questa iniziativa che meglio di altro raffigura i preannunciati cambiamenti epocali e come per ogni cosa il lavoro di alcuni salva tutti.
    A questo punto sarebbe quanto mai opportuno non sapere i risultati elettorali del Movimento 5 Stelle in una eventuale prossima ventura elezione.
    Messi alla prova di fatti concreti dopo tutti i “vaffa days” hanno un’occasione unica.
    Con le tutele dei lavoratori del caso, l’opportuna formazione professionale, novità attesa da seguire con interesse

  3. Il governo Renzi aveva affidato agli lavoratori socialmente utili delle ditte di pulizia delle scuole, che altrimenti sarebbero rimasti senza lavoro, gli interventi di piccola manutenzione con il progetto #scuolebelle. Ci crearono situazioni paradossali. Come quella di ridipingere le pareti delle scuole ma solo fino dove arriva il pennello perché non erano assicurati a salire su scale o simili. Prese le adeguate misure per evitarlo adesso?

    C’è poi un’altra questione. Il governo M5S-Lega con la legge di bilancio 2019 ha stabilito che le pulizie nelle scuole dal 1 gennaio 2020 le potranno fare solo i collaboratori scolastici e non potranno più essere affidati alle ditte di pulizie esterne, quindi, nemmeno ai lavoratori socialmente utili. Uno stop agli appalti per le pulizia nelle scuole. Un’internalizzazione del servizio che, infatti, porterà all’assunzione di 11.552 lavoratori delle ditte di pulizie come collaboratori scolastici secondo la tabella stabilita dal Ministero dell’istruzione a giugno scorso, di cui nel lazio ne sono previsti 1.765.
    La delibera apripista del Municipio Xv che affida la pulizia delle scuole ai lavoratori socialmente utili precettori del reddito di cittadinanza tiene conto delle norme previste dall’ultima manovra del governo? E’ un progetto realizzabile o in contrasto con queste disposizioni, quindi, irrealizzabile e sbagliato?

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