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Centri Anziani, il XV boccia il nuovo regolamento

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Non era piaciuto ai presidenti dei Centri Anziani e non piace al Consiglio del Municipio XV che nella seduta di mercoledì 17 luglio ha espresso un parere che, seppur non vincolante, è stato negativo.

E così, la proposta di introduzione di un nuovo regolamento per i Centri Anziani capitolini presentata in Campidoglio da alcuni consiglieri 5S è stata respinta al mittente dal XV, maggioranza 5S e opposizioni unite nel dire no.

Quando la proposta fu anticipata ai presidenti CSA del XV, in un recente incontro, tutti si ribellarono dichiarandosi pronti a rinunciare al loro mandato se fosse stata approvata. Una novità in particolare li vedeva schierati per il no: l’introduzione di una nuova figura, un presidente bis che avrebbe dovuto presiedere una sorta di associazione con mandato a gestire fondi, esautorando il fatto il presidente del Centro eletto dagli iscritti. Una soluzione che avrebbe creato confusione, conflittualità, divergenza di strategie in una realtà che dovrebbe invece solo aggregare ed armonizzare le esigenze degli anziani.

Queste ed altre le particolarità del nuovo regolamento che non erano affatto piaciute ai presidenti in carica che già alla riunione erano intervenuti con le chiavi in mano, pronti a restituirle come gesto simbolico di rinuncia all’incarico.
Particolarità che oggi non sono piaciute nemmeno al Consiglio del XV che all’unanimità ha bocciato la proposta.

Si tratta di “Un grande risultato quello della bocciatura, un risultato utile a far ripartire il dialogo tra anziani e Municipi con il Campidoglio” dichiara a margine Agnese Rollo, consigliera PD e vice presidente della commissione politiche sociali del XV, spiegando che “tante sono le criticità rilevate: nessuna risposta sullo snellimento delle procedure assicurative, nessuna novità sull’integrazione tra generazioni diverse, poca chiarezza sulle risorse economiche, ma soprattutto completamente fuori luogo lo sdoppiamento della figura dei Presidente dei centri con i presidenti delle associazioni che dovrebbero affiancare i comitati di gestione con l’opportunità di gestire fondi pubblici e privati”.

Per Agnese Rollo “è opportuno che si ricominci tutto da capo ed è importante che la stessa maggioranza municipale, che ringrazio, abbia preso coscienza delle incongruenze pericolose del nuovo regolamento. Un particolare ringraziamento a tutti i centri anziani del territorio, del coordinatore romano e dei sindacati che sin dall’inizio hanno sostenuto le perplessità rilevate. Ora – conclude – l’amministrazione comunale ascolti gli anziani e i territori e si prenda la responsabilità di condividere una nuova delibera che cancelli quella attuale superandola definitivamente”.

1 commento

  1. Bella canzone “Vecchio” di Mariella Nava intimo di ciascuno, cioè di chi si sente vecchio rispetto a situazioni nuove o ai cosiddetti cambiamenti globali ed epocali.
    Si sente proprio la mancanza dei video delle sedute del Consiglio Municipale che sono una novità e attengono ai cambiamenti epocali e globali, indispensabili per capire e contribuire al dibattito che sul tema cruciale dei Centri Anziani aiutano la comprensione e l’approccio con una realtà che ci appartiene essendo la nostra popolazione, una popolazione di longevi.
    I cosiddetti LSU lavori socialmente utili erano già nel 1998 rivolti ad affrontare per tempo temi del genere con aperture all’occupazione che nello specifico si rivolgevano a persone in grado di riconoscere la propria identità di cittadini Italiani nello svolgimento di lavori e professioni che sono nel concreto i principi costituzionali arrivi e radici GiudaicoCristiane.
    Gli LSU non possono essere liquidati soltanto come un’occupazione, uno stipendio, un salario, detto ciò mancherebbe quanto detto dai consiglieri nella seduta del consiglio municipale.

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