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La Storta, Floracult festeggia dieci anni di vita

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Promossa, ideata e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e designer ed Antonella Fornai, paesaggista, FloraCult, mostra mercato di florovivaismo amatoriale che quest’anno festeggia dieci anni di vita, si terrà dal 25 al 28 aprile come di consueto in via Andreassi 30, a La Storta, nei Casali del Pino all’interno del Parco di Veio.

FloraCult è molto più di una mostra di piante e fiori, è un mondo che ruota intorno al giardino, è l’occasione in cui, in un luogo di cultura antica, c’è spazio per le idee e le esperienze innovative. FloraCult è l’appuntamento in cui il giardino e la sua cultura usano un linguaggio che molti comprendono e tantissimi parlano al di là dei confini del nostro paese.

Identità, Relazione, Armonia nella natura e nel giardino, questo è il tema che FloraCult metterà a fuoco con il contributo di studiosi, esperti e appassionati giardinieri. Uomini, animali e piante hanno ognuno una propria storia ma è dalla loro relazione che nasce un’armonia creativa spesso complessa.

Per fare un giardino abbiamo a disposizione moltissime piante, non ci sono confini e si scelgono sui cataloghi di tutto il mondo ma da sempre, da sole o trasportate dagli uomini, le piante hanno “viaggiato” e continuano a farlo usando la loro capacità di saper affrontare rischi e perdite. Le piante si spostano, non ci sono ostacoli né limiti alla loro migrazione come spesso avviene per gli uomini.

Un evento florovivaistico prestigioso che ogni anno propone fiori e piante selezionate tra le specie più insolite e rare disponibili nel panorama botanico italiano e internazionale. Segnaliamo il Carthamus tinctorius dal bellissimo fiore color arancio usato in campo alimentare e cosmetico, il Chimonobambusa tumidissinoda, bambù cinese del sud-est del Sichuan e del nord-est dello Yunnan, protetto dalla Cina come opera d’arte, fatto uscire circa venti anni fa dalla frontiera con la valigia diplomatica di un tedesco che ne aveva rubato una piccola porzione di radice.

L’Acer palmatum”Koto-no-ito” originario di Kyoto, in Giappone, che ad aprile si veste di foglie dai lobi sottilissimi che danzano leggere con il vento, la pianta catalana Arctotheca calendula dal fiore giallo, una collezione di preziose Begonie adatte alla coltivazione in serra e in appartamento, di origine  tropicale e subtropicale, fra le più belle e insolite la Begonia convolvulacea, rampicante a fiori bianchi, la Begonia Marmaduke con foglie molto grandi, puntinate e molto colorate, la Begonia acida, la sanguinea, la ricinifolia, la piccola ”Norah Bedson” e la alta fuchsoides.

Ospite d’eccezione di Floracult Abderrazzak Benchaâbane, professore, profumiere, fotografo, botanico. Abderrazzak Benchaâbane è diventato un personaggio leggendario a Marrakech per i suoi giardini,  che ospitano tra l’altro il museo di arte contemporanea marocchina da lui creato, e per le essenze e le spezie dei suoi profumi.

Nella sua lunga carriera di giardiniere si è occupato tra l’altro per più di dieci anni del famoso Jardin Majorelle a Marrakech, acquistato da Yves Saint – Laurent nel 1980, un giardino tropicale lussureggiante ricco di piante provenienti da tutto il mondo, che con l’intervento di Abderrazzak Benchaâbane si è arricchito notevolmente passando da 135 a 325 specie : cactus, noci di cocco, banani, bambù, palme, agavi, aloe, loti, gelsomini e colorate bouganvilee.  Il giardino esalta la bellezza della villa in stile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato ‘blu Majorelle’.

A FloraCult sarà presentata l’applicazione Plants Play, il primo dispositivo indossabile che permette di ascoltare la musica generata da piante ed alberi direttamente sul proprio smartphone. Attraverso due sensori posizionati sulle foglie, le variazioni elettriche delle piante sono convertite in note musicali  che vengono inviate in tempo reale, tramite bluetooth, sullo smartphone. In poche parole la pianta è il compositore, lo smartphone con l’app Plants Play è l’esecutore, l’uomo è il direttore d’orchestra.

Vertical Farm, un progetto innovativo di Matteo Benvenuti,  giovane ingegnere toscano, che produce frutta e ortaggi e alleva pesci all’interno di una torre circolare utilizzando per la crescita delle piante il metodo acquaponico.

L’Associazione Giardinando realizzerà “ Il Giardino delle Donne 4.0”, un piccolo esempio di giardino facile da fare e da mantenere  per le donne di tutte le età, dinamiche, tecnologiche, professioniste e madri che pur non avendo molto tempo a disposizione non vogliono rinunciare al verde e ai colori, un giardino a prova di siccità, a bassa irrigazione e manutenzione, di massimo effetto scenico e di grande soddisfazione.

Ai Casali del Pino i forti e distruttivi temporali di questo autunno hanno abbattuto moltissimi grandi alberi,  giovani allievi del corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, guidati dalla loro docente Oriana Impei, scolpiranno alcuni di questi tronchi lavorando in mezzo al pubblico.

Tra i numerosi ospiti che hanno confermato la loro partecipazione ci sarà il prof. Gianumberto Accinelli, entomologo e scrittore che trasmette la sua passione per la natura con progetti di econarrazione, quest’anno presenterà il  libro ”Altri fili della natura”  pubblicato anche in Germania, Spagna e Cina.

Giuseppe Barbera, Professore ordinario di Colture Arboree all’Università degli Studi di Palermo, intervistato da Carlo Massarini, racconterà la storia dei frutti contenuti nella riedizione del suo libro “Tuttifrutti, un viaggio nell’arboricoltura mediterranea tra scienza e letteratura.”

Le regole d’oro per un giardino perfetto le svelerà Isabella Casali di Monticelli,  architetto paesaggista, nel libro: “Nel giardino s’incontrano gli Dei.” Dice l’autrice: ”Ci sono due scuole di pensiero: il giardino impostato che forza la natura e quello che la natura l’asseconda, io sposo questa ultima linea. Il giardino sta tra la casa e il paesaggio e deve rapportarsi con entrambi, alla fine comunque è sempre una questione di buongusto.”

A Floracult 2019 ci sarà anche il popolare dog coach Angelo Vaira.  Studioso di psicologia e comportamento del cane, Angelo Vaira parlerà di come le passeggiate in natura educano il cane. Quali attività fare col cane nei parchi. In che modo gli alberi e le piante favoriscono una buona relazione col cane. Cos’ha da insegnarci il cane sul modo di stare in mezzo alla natura. In che modo il nostro cervello, quello del cane e quello delle piante si somigliano. Vaira ha condotto su Sky-Fox Life la trasmissione “Cambio Cane” e Su Radio 24 “Chiedimi se sono felice” insieme alla sua compagna Rosita Celentano.

Via Andreassi 30, dal 25 al 28 aprile
Orario di apertura al pubblico: dalle 10.00 alle 19.00
Costo del biglietto: € 9,00,  ridotto € 7,00 – parcheggio gratuito

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