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Primavera, e il Fleming si tinge di rosa

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Che la primavera sia arrivata è fuori discussione; è sufficiente guardarsi intorno per affermarlo. Se poi ci guardiamo intorno, ma con attenzione, ci accorgiamo che l’arrivo è stato festeggiato con una esplosione di colori.

Accade anche a Roma Nord, certo, dove il verde e gli alberi non mancano. Ma l’esplosione di “rosa” è avvenuta soprattutto nella zona del Fleming dove gli “Alberi di Giuda” che ornano Via Flaminia Vecchia e le vie adiacenti sono in fiore. Ed è quasi emozionante vedere queste strade, perennemente trafficate e spesso sporche, simili ad una gigantesca fioriera con il “pink” che domina sugli altri colori: uno spettacolo da non perdere.

L’Albero di Giuda è un albero bellissimo, abbastanza diffuso ma, forse per il suo tronco un po’ tortuoso, non abbastanza apprezzato; oggi lo si trova frequentemente nei parchi e come alberatura stradale perché la pianta non raggiunge mai dimensioni eccezionali (al massimo 10-12 metri).

A colpire, senza alcun dubbio, è la sua fioritura che avviene alla fine di marzo; i fiori si sviluppano direttamente dai rami ancora prima delle foglie e sono di un colore rosa intenso a volte violaceo.

alberodigiudaRiconoscere l’albero quando è fiorito è molto facile ma lo è anche quando manca la fioritura; il tronco è scuro e scaglioso mentre le foglie sono consistenti e dalla inconfondibile forma a cuore.

Numerose piante di “siliquastro” (viene chiamato anche in questo modo) sono presenti anche nel Parco dell’Inviolatella all’inizio di via Cassia Nuova.

Secondo la leggenda il nome deriva dal fatto che Giuda, l’apostolo che tradì Gesù, ricevette i 30 denari proprio sotto questa pianta che poi utilizzò  per togliersi la vita impiccandosi ad uno dei rami.

Una leggenda assai suggestiva che si accompagna ad un’altra interpretazione assai più fantasiosa; i fiori rappresenterebbero le lacrime di Cristo e il loro colore simbolizzerebbe la vergogna per la perfidia di Giuda (destino infame quello del “povero” Giuda senza il cui tradimento non si sarebbero avverate le Scritture!).

La realtà è che questo albero, originario del bacino del Mediterraneo, quasi certamente nel passato prese il nome di Albero di Giudea trasformato poi dalla fantasia popolare in Albero di Giuda (gli spagnoli, notoriamente “calienti” lo chiamano invece Albero dell’Amore).

alberodigiuda-flemingIl Cercis Siliquastrum  è comunque un albero straordinariamente bello capace di regalarci immagini di cartolina; se si sviluppa  in una macchia folta il suo rosa intenso, come in una tavolozza di colori, emerge prepotentemente dal verde. Se poi cresce lungo le strade, come in via Città di Castello, allora decisamente cerca di stupirci a tutti i costi.

Se transitate da quelle parti fermatevi (magari non in doppia fila, usanza ben troppo diffusa al Fleming…) e godetevi lo spettacolo straordinario che questo albero dalle origini umili ma dai colori potenti è in grado di offrire. Pochi minuti bastano per saziare la vista, la mente e il cuore.

Francesco Gargaglia

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2 COMMENTI

  1. Alberi molto belli. Purtroppo molti sono caduti o sono stati abbattuti senza che si sia provveduto a ripiantumazioni, e temo purtroppo che siano destinati a diradarsi sempre di più. Fino a qualche anno fa miricordo che si potavano mentre oggi non si fa più; spero che ciò non pregiudichi col tempo il loro stato di salute già precario.

  2. con questa amministrazione “dell’abbandono” lo stato di salute più precario è il nostro, con tutto l’ammore per gli alberi

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