Home ATTUALITÀ Pearl Harbor a Vigna Clara, la débâcle del quartiere

Pearl Harbor a Vigna Clara, la débâcle del quartiere

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Un cartello che trasuda indignazione. E poi una poltrona sfondata, dieci cuscini sporchi e strappati, un ammasso di cartoni, decine di buste sfondate, cumuli di rifiuti anche organici sparsi per diversi metri e una ventina di cassette video fra le quali spicca quella del famoso film Pearl Harbor.

Siamo in via dei Giuochi Istmici, a Vigna Clara, dove quella cassetta esemplifica la débâcle del territorio, del quartiere e, per proprietà transattiva, della capitale nella quale manipoli di incivili tengono sotto scacco la città.

Persone alle quali il concetto di pubblico, di comunità, di condivisione sembra essere estraneo intenti come sono a coltivare il loro menefreghismo. Si può dare pure la croce addosso all’AMA ma dinanzi a tali spettacoli non c’è dissesto aziendale che regga: qui i primi a non fare il nostro dovere siamo noi romani.

Claudio Cafasso

7 COMMENTI

  1. I romani non hanno la benchè minima idea di come si debbano lasciare i rifiuti; l’idea di differenziarli, chiuderli in un sacchetto e metterli dentro il cassonetto (ho visto persone depositarli ai piedi di cassonetti ancora mezzi vuoti – troppo faticoso aprire e gettare dentro!) ai più sembra un inutile sforzo. Lo spettacolo descritto può essere osservato in quasi tutta la città. Secondo me i romani devono tenersi i propri rifiuti a casa e consegnarli all’AMA solo nei giorni e negli orari previsti, come già avviene in alcune zone del centro storico. Ognuno si tenga la propria monnezza! Sono stufo di aggirarmi tra discariche a cielo aperto per colpa di buzzurri trogloditi che non conoscono l’ABC del vivere civile, e che pertanto neanche possono insegnarli ai loro pargoletti, gli incivili di domani….

  2. Non funziona proprio così.I sacchetti lasciati intorno ai cassonetti vengono lasciati li perche i cassonetti sono pieni. Poi succede che arriva il camion grande di Ama svuota il cassonetto e poi lo rideposita accanto ai sacchetti lasciati in terra. Non è che la gente li abbandona in terra per pigrizia ma perchè trova i cassonetti perennemente pieni. Poi quando si ricordano mandano il camion piccolo dove vengono caricati i sacchetti a terra, a quel punto senza nessuna differenziazione. Non voglio assolvere tutti, ci sono sempre incivili che lasciano accanto ai cassonetti di tutto evitando accuratamente le isole ecologiche, ma dare colpa colpa solo ai romani mi pare assolutamente fuori luogo. La colpa è di incapaci che dovrebbero amministrare una città e che non sono in grado di amministrare neppure un condominio. E dire che il servizio non costa pure poco.

  3. E invece funziona proprio così caro signor Massimo. Glielo dice uno che abita a 50 metri da quei cassonetti davanti ai quali ci buttano di tutto. Due tre volte al mese mando segnalazioni all’Ama e scrivo ai giornali e ringrazio vignaclarablog che accetta sempre le mie segnalazioni, basta guardare quanti articoli ci sono sulla situazione di questa strada che quqalcuno ha deciso di trattare come una discarica perenne. Quello che dice lei sarà pure vero ma se guarda le foto i cassonetti sono vuoti, tranne quello della carta e del cartone che viene svuotato ogni morte di papa. E la poltrona coi cuscini secondo lei chi ce l’ha abbandonati ? Siamo vittime degli zozzoni altro che degli incapaci. Poi la storia che l’Ama non dà un buon servizio è altra cosa, vera pure questa ma nella mia strada la prima colpa è degli incivili.

  4. Al signor Massimo faccio notare che i cassonetti dell’umido non sono mai pieni mentre in quelli dell’indifferenziata si trova gettato di tutto. Inoltre se non si possono gettare i rifiuti dentro i cassonetti sarebbe buona creanza lasciarli dentro sacchi ben chiusi. Non vogliamo difendere l’AMA ma se ci ritroviamo un’azienda del genere forse in parte ce lo meritiamo pure.

  5. La drammatica gestione dei rifiuti è una realtà costantemente sbattuta davanti ai nostri occhi!
    Sappiamo tutti che l’organizzazione della raccolta è inadeguata.
    Perché allora non si potenzia il mezzo adibito allo svuotamento “giornaliero” affinché sia in grado di provvedere anche alla raccolta dei rifiuti presenti fuori dai cassonetti ?
    Perché non si avvia il controllo mezzo telecamere o ispezioni nelle innumerevoli aree critiche dei nostri quartieri?
    Perché tutti noi non ci facciamo parte attiva di fronte agli innumerevoli comportamenti incivili che costantemente riscontriamo?
    Ciascuno di noi faccia la propria parte e dia il suo prezioso contributo: riappropriamoci della
    bistrattata città!

    • Alla signora Paola do ragione, ma purtroppo devo ricordare che il mezzo adibito allo svuotamento dei cassonetti è meccanizzato, mentre quello che raccoglie i rifiuti al di fuori dei cassonetti richiede, oltre all’autista, almeno altri due operatori, con costi di gestione molto più alti. Con un’AMA in condizioni finanziarie disastrate non possiamo certo aspettarci che questo mezzo passi ogni giorno. Quindi il primo punto da rispettare sarebbe quello di non mettere MAI rifiuti al di fuori dei contenitori, al limite cercando un altro cassonetto se quello che troviamo è pieno.
      Tutto questo lo dico, ovviamente, senza voler minimamente giustificare la gestione nefasta della pulizia e dello smaltimento dei rifiuti nella nostra città: il disastro è sotto gli occhi di tutti. Però, visto che siamo in una situazione di emergenza, a questo punto dovremmo essere noi cittadini a comportarci di conseguenza e a sporcare il meno possibile. Io sono il primo che si lamenta di dover pagare una tariffa rifiuti altissima a fronte di un servizio pessimo, ma malgrado questo non metto mai e poi mai nulla al di fuori del cassonetto. In questo ha certamente ragione la sig.ra Paola quando dice che ci dobbiamo fare “parte attiva”.

  6. La cosa peggiore è avere una casa sulla via Cassia, a La Storta (civico 16010), con un piccolo giardino e un ingresso, a fianco del quale ci sono 4 cassonetti dell’AMA.
    Sacchi per terra, mobili e materassi, gabinetti e bide’ e tanto altro, oltre ai rifiuti di una trattoria (speso avanzi di pesce) e di una friggitoria egiziana.
    E per fortuna che Ogni sette/otto giorni vengono a raccogliere tutta questa schifezza.
    Da notare che La Storta e’ XV e c’e’ l’indifferenziara, ed e ‘ separata dalla XIV, dove c’e’ La differenziata, da una strada. Risultato: i residenti della XIV scaricano di tutto nei cassonetti della XV.
    E debbo anche pagare l’AMA!

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